Yara Gambirasio, quel ciuffo d’erba che diventa cruciale

Secondo l’avvocato di Bossetti «uno tra la Dottoressa Cattaneo e il comandante del ROS non sta dicendo il vero» sul ciuffo d’erba tra le mani di Yara





Yara-Gambirasio
Yara Gambirasio

L’enigma della morte di Yara Gambirasio, scomparsa dopo un allenamento in palestra il 25 novembre 2010 e ritrovata morta in un campo il 25 febbraio 2011, continua a restare tale nonostante ormai è prossima la sentenza sulla sorte di Massimo Bossetti. A scaldare i motori del caso è ancora una volta l’avvocato Claudio Salvagni, legale di Massimo Bossetti, intervenuto ai microfoni della trasmissione Legge o Giustizia, condotta da Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano .

Se nei giorni scorsi si è ampiamente dibattuto sul DNA e sul possibile ruolo di Massimo Bossetti nelle dinamiche che hanno portato alla morte di Yara Gambirario, ora la difesa ripropone l’attenzione sul ciuffo d’erba che Yara stringeva tra le mani. Sì, perché se l’erba appartiene al campo dove Yara è stata trovata allora l’accusa troverebbe margine per sostenere la propria tesi; viceversa se invece l’erba non appartiene al campo dove Yara è stata trovata. Ad intervenire sul tema è stato l’avvocato Claudio Salvagni proprio durante Legge o Giustizia.

 

 

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Claudio Salvagni

«Noi abbiamo evidenziato elementi oggettivi emersi durante il dibattimento – ha detto –. Il medico legale fa molta fatica a collocare la data della morte e a giustificare una permanenza così lunga nel campo. Quale elemento poteva ancorare definitivamente la permanenza della vittima su quel campo? L’elemento dell’erba stretta nella mano destra. Se quell’erba fosse stata radicata sarebbe pacifico che la vittima è morta su quel campo, diversamente si aprivano degli scenari alternativi».

 




 

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Dottoressa Cristina Cattaneo

Nel corso del dibattimento si è discusso anche del ciuffo d’erba e nello specifico sono state rese importanti testimonianze, ovvero quella del comandante del ROS e della Dottoressa Cristina Cattaneo fornendo risposte diametralmente opposte. «Il comandante dei carabinieri del ROS ha testimoniato in aula che quell’erba era radicata al suolo – ha fatto sapere l’avvocato Salvagni –. Subito dopo è stata sentita la Dott.ssa Cattaneo, che è medico legale ed è intervenuta tra i primi sul luogo del delitto e ha detto che quell’erba non era radicata. Quindi uno dei due non sta dicendo il vero. Siccome il medico legale è l’unico soggetto a fare questo genere di accertamenti io tendenzialmente mi fido del medico legale [il quale, ndr] dice che quell’erba è compatibile col campo di Chignolo, ma se era radicata non avrebbe avuto alcun senso fare il DNA dell’erba. È evidente che cambiando il tempo di permanenza su quel campo verrebbe scritta tutta un’altra storia».

 

 

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Massimo Bossetti e il pm Letizia Ruggeri

Un punto importante che ha messo in difficoltà anche l’accusa, determinando di fatto il dubbio se Yara sia stata uccisa nel campo oppure altrove, con il Pm che «ha alzato le mani e ha detto che C, se è salita sul furgone, come è stata uccisa, cosa è successo nel campo di Chignolo. Le zone d’ombra sono veramente tantissime, per stessa ammissione del Pm».

Tanti dubbi, tante incertezze continuano a costellare il caso Gambirasio rendendo complicato poter stabilire “al di là di ogni ragionevole dubbio” se Massimo Bossetti è davvero l’assassino della ragazzina uccisa nel 2011. C’è “solo” il DNA nucleare a condannarlo, ma cosa impedisce di pensare che Bossetti possa avere avuto un contatto con Yara (autore del sequestro o del trasporto?) e tuttavia non per questo essere per forza lui l’assassino?

 

articolo di Andrea B.

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Yara Gambirasio, quel ciuffo d’erba che diventa cruciale ultima modifica: 2016-06-06T16:59:59+00:00 da info@cronacaedossier.it

3 thoughts on “Yara Gambirasio, quel ciuffo d’erba che diventa cruciale

  • 7 giugno 2016 at 10:20
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    e’ una farsa combinata tra avvocato salvagni (fa l’attore) e i ros …e sono gli stessi ros della p2 .
    Ricordo che poco tempo fa’ i ros dicevano :
    se il pelo trovato su yara gambirasio e’ sul corpo non puo’ essere considerata prova (e’ stato il vento) se il pelo e’ sotto il corpo diventa una prova (vuol dire che e’ stato l’assassino ) Cosi’ anche per il ciuffo d’erba SONO COSE TRAGICOMICHE,gurdano il pelo nell’uovo ma non guardano i cani molecolari ,la telefonata ,la polvere nei polmoni e chi frequentava yara che incolpa IL CANTIERE FIKRI E NOMI ECCELENTI (come da indagini capitano cc mura POI SEPOLTO ….come chi fa il suo dovere)hanno leggi loro PER GIUNTA E’ BOSSETTI CHE DOVEVA DIMOSTRARE perche’ era li’ il suo dna ,da wikipedia :”L’onere della prova spetta alla pubblica accusa, rappresentata nel processo penale dal pubblico ministero. In linea di principio non è quindi l’imputato a dover dimostrare la sua innocenza, ma è compito degli accusatori dimostrarne la colpa.”

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    • 7 giugno 2016 at 10:59
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      gioco AMBIGUO ITALICO quello di salvagni in un sistema di manipolazione bipolare – letizia ruggeri + salvagni che impicca bossetti ,gioco ambiguo : IO LHO DETTO e si incaponisce su questioni dove ce’ margine alla difesa MA NON SULLE PROVE DEL CAPITANO MURA POI SEPOLTO 1)cani molecolari 2)telefonata 3)polvere del piastrellista nei polmoni 4)conoscenze di rumeni del cantiere di yara (prove) 5)i cani e le celle che insieme dimostrano che yara e’ stata a ponte san pietro e poi nel cantiere probabilmente non e’ solo passata dalla palestra 6)spaccio di droga nel cantiere deposito delle coop rosse .PER IL CAPITANO MURA CC SOO QUESTIONI DI VENDETTA LEGATE ALLA DROGA TRA LOPAV CANTIERE PD E FULVIO GAMBIRASIO .stupro finito male per vendetta …poi e’ stato sepolto (il capitano dei cc mura) i gruppi bosseti liebro e salvagni si vogliono sotituire forse a pagamento…… alle autorita’ del capitano dei cc mura

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  • 8 settembre 2016 at 18:48
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    la “prova regina”, il DNA, sembra inchiodare Bossetti…ma in realtà lo scagiona, perché se Bossetti fosse colpevole il suo DNA, depositato su Yara al momento dell’omicidio, sarebbe invecchiato come quello di Yara, trovandosi i due DNA nello stesso ambiente a partire dallo stesso momento. Sappiamo invece dai RIS che il DNA di Bossetti trovato su Yara era fresco e in buone condizioni mentre quello di Yara era vecchio e degradato. Conclusione: il DNA di Bossetti trovato su Yara è stato deposto molto dopo la morte, da qualcuno che vuole incastrare Bossetti, e Bossetti è innocente.

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