Veronica Panarello, il suo racconto e indiscrezioni sulla perizia

I particolari del racconto di Veronica Panarello e prime indiscrezioni sull’esito della perizia psichiatrica




panarelloDiventa sempre più dettagliato e contemporaneamente inquietante il quadro generale dell’omicidio del piccolo Loris Stival. Durante gli interrogatori tenuti dal Gip di Ragusa Andrea Raele, Veronica Panarello, madre di Loris accusata dell’omicidio, ha fornito nuovi particolari riguardo alla propria presunta relazione con il suocero, al possibile movente della selvaggia uccisione del figlio e alla dinamica dei fatti. La donna, infatti, aveva già descritto in passato i particolari della relazione, ma solo nelle ultime ore sono spuntati i primi dettagli anche sulla morte del piccolo, direttamente legata proprio ai presunti incontri sessuali con Andrea Stival.

La versione raccontata da Veronica Panarello è quella contenuta nell’ultimo verbale reso davanti al pm Marco Rota il 19 febbraio scorso, secondo cui il piccolo Loris, avendola vista scambiarsi effusioni amorose con il nonno in cucina, l’avrebbe minacciata in numerose occasioni di voler raccontare tutto al padre. «Andrea e Loris erano in cameretta. Il bambino ripeteva che avrebbe chiamato papà e glielo avrebbe detto» ha raccontato la donna, «Loris era agitato e mio suocero mi disse di prendere qualcosa per tenerlo fermo. Andai nello sgabuzzino, prelevai la prima cosa che vidi: le fascette. Ne prelevai una o due e le porta in cameretta e mentre mio suocero teneva Loris per le spalle unendogli i polsi, io li bloccai con una fascetta, Loris scalciava ma senza gridare».

Veronica PanarelloD’altro canto, però, rimangono irrisolti numerosi elementi oscuri emersi negli ultimi mesi: le differenti versioni di Veronica Panarello indurrebbero infatti gli inquirenti a individuare proprio in lei l’unica accusata dell’omicidio volontario di Loris Stival. Le più recenti dichiarazioni della donna, inoltre, rafforzerebbero l’alibi del suocero, da lei accusato di essere l’esecutore materiale dell’uccisione. Veronica sarebbe rimasta infatti scossa dall’inizio della relazione di Andrea Stival con Andreina Fiorilla, conosciuta in un’agenzia viaggi, una relazione che ha portato i due amanti a incontrarsi sempre più raramente. «Sì, ero gelosa di Andreina» avrebbe raccontato Veronica.

Nonostante queste dichiarazioni e la confessione riguardo alle fascette da elettricista, la donna ribadisce però che l’esecutore materiale dell’omicidio sia il suocero Andrea. «Vidi Loris e mio suocero davanti alla cassettiera. Quest’ultimo, allungando la mano, stava prelevando un cavetto Usb, di colore grigio, riposto sulla scrivania. Impietrita, vidi che Andrea avvolse quel cavo attorno al collo del bambino e lo strinse. Resami conto che Loris non respirava, cercai prima di spingere Andrea per indurlo a desistere e poi andai nello sgabuzzino per prendere le forbici nella cassetta degli attrezzi e tagliare le fascette, così saremmo stati in due a poter affrontare Andrea. Ritornata in cameretta, vidi che Andrea continuava a stringere il cavo attorno al collo del bambino. Loris al mio arrivo era fermo, poi cadde al suolo esanime. Volevo chiamare qualcuno per chiedere soccorso ma sono riuscita soltanto per due volte a digitare il numero, fin quando mio suocero mi ha fatto desistere dicendomi che nessuno mi avrebbe creduto. Andrea mi disse che occorreva togliere al bambino le mutandine e i pantaloni».




panarelloAll’interno dello scenario già criptico, assume grande rilevanza la condizione psicologica della donna. Secondo gli inquirenti, infatti, Veronica Panarello sarebbe in grado di intendere e volere. Questo è il quadro che i consulenti nominati dal Gip di Ragusa sarebbero orientati a sottoscrivere dopo aver concluso la perizia psichiatrica della donna. Secondo alcune indiscrezioni, anche le più recenti rivelazioni di Veronica avrebbero confermato ai periti la sua lucidità mentale, inducendoli a ritenerla perfettamente in grado di intendere e volere. Proprio questa valutazione potrebbe indurre, per contro, la difesa di Veronica a chiedere al giudice di sottoporla ad ulteriori esami diagnostici per riscontrare eventuali anomalie o segni di disturbi dissociativi.




La consulenza sarà depositata dell’11 maggio, alla prima udienza del processo con il rito abbreviato: la procura sembrerebbe intenzionata a mantenere la ricostruzione che vede Veronica come unica imputata per l’omicidio del figlio Loris Stival, non avendo trovato riscontri alle più recenti accuse nei confronti del suocero Andrea Stival.

articolo di Gianmarco Soldi

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Veronica Panarello, il suo racconto e indiscrezioni sulla perizia ultima modifica: 2016-03-19T12:36:26+00:00 da info@cronacaedossier.it

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