Veronica Panarello, cosa si nasconde dietro il suo ricovero?

Strategia in vista del processo o reali problemi psichici di Veronica Panarello alla base della scelta di ricoverarla in ex Opg?

 


panarelloCon l’avvicinarsi del processo che vedrà Veronica Panarello sul banco degli imputati aumentano sempre più i colpi di scena. La madre del piccolo Loris Stival è stata trasferita il 7 dicembre scorso dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto ad un ex Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) per detenute con disagi. La decisione sarebbe stata presa dall’amministrazione penitenziaria che avrebbe notato problemi di depressione in carcere di Veronica Panarello.

La donna accusata di avere ucciso il figlio Loris Stival di 8 anni il 29 settembre 2014 sarebbe dunque sull’orlo di una crisi. Ma è davvero così oppure dietro c’è dell’altro? In realtà la decisione sarebbe stata presa il 20 novembre scorso, dunque prima della decisione del Gup di rinviare a giudizio Veronica Panarello accogliendo la richiesta del suo avvocato, Francesco Villardita, di ottenere il rito abbreviato previa perizia psichiatrica.
Cosa voglia dire quest’ultima strategia scelta dal legale lo abbiamo chiesto alla penalista e criminologa Chiara Penna che ai lettori di Cronaca&Dossier ha già spiegato in una breve intervista l’importanza e le possibili ragioni di quella richiesta dal punto di vista di un avvocato.

 

 

bimbo-morto-violenza-sessuale-andrea-loris-stival-600x300Tuttavia, altrettanto utile sarebbe chiedersi se possa nascondersi dell’altro dietro il ricovero della donna. Sul piatto vi sono tre ipotesi, tutte valide a nostro giudizio. La prima è che possa trattarsi di una manovra strategica, appunto, suggerita a Veronica Panarello in vista del processo (il rinvio a giudizio era scontato anche prima della pronuncia del Gup), dunque preparata per avvalorare suoi possibili problemi psichici e ottenere ciò a cui l’avvocato Villardita presumibilmente mira, ovvero ottenere uno sconto di pena sulla base di una perizia positiva.

Quest’ultima, associata al rinvio a giudizio, andrebbero a determinare un forte sconto di pena per Veronica Panarello. D’altra parte, tali scelte difensive ben si legherebbero con la decisione della donna di “confessare” l’occultamento di cadavere, salvo però cadere in contraddizione con vari elementi medico-legali che abbiamo indicato in precedenti articoli.

La seconda ipotesi è che invece il trasferimento possa essere finalizzato a rincarare la dose accusatoria contro la Panarello, dunque al fine di indebolirne la figura e sostenere che possa avere commesso il delitto pur tuttavia non ricordandolo basando la tesi, appunto, su una forte depressione.

Oppure, ipotesi più banale, davvero la Panarello inizia a soffrire il periodo di detenzione e pertanto si è resa necessaria la misura presa dall’amministrazione carceraria.

Tuttavia, a chi gioverà il ricovero di Veronica Panarello? Nelle più pragmatiche delle ipotesi forse gioverà a tutte le parti in un “gioco processuale” che potrebbe portare alla condanna di Veronica Panarello ma in misura lieve, determinata proprio da problemi psichici di cui soffrirebbe.

Redazione di Cronaca&Dossier
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Veronica Panarello, cosa si nasconde dietro il suo ricovero? ultima modifica: 2015-12-09T16:07:36+00:00 da info@cronacaedossier.it

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