Tutto come previsto: Veronica Panarello condannata a 30 anni

«La prova certa non c’è» ha detto il legale di Veronica Panarello, Francesco Villardita. Il giudice ha escluso le aggravanti di sevizie e premeditazione

 

Veronica PanarelloSeicentoottantotto giorni: tanti ne sono passati dal quel maledetto 29 novembre 2014, giorno in cui il piccolo Loris Stival perse la vita. Oggi, dopo quasi due anni, è arrivata la sentenza: ad ucciderlo è stata la madre, Veronica Panarello, che è stata condannata a 30 anni di carcere, la massima pena prevista.

La donna ha scelto l’iter del rito abbreviato consigliata dal suo legale, l’avvocato Francesco Villardita, che in primis aveva cercato di dimostrare l’infermità della donna. Dopo due anni di battaglie legali e perizie scientifiche e psicologiche è stata accolta la richiesta della Procura, che lo scorso 3 ottobre aveva chiesto 30 anni di carcere, la massima pena richiedibile in questo tipo di processo.

veronica panarello 3
Veronica Panarello

A nulla era valso il tentativo dell’avvocato Villardita di dimostrare l’infermità della donna: la perizia non ha dato esito a dubbi, giudicando Veronica Panarello capace di intendere e di volere. La perizia ha sicuramente avuto un peso importante sulla sentenza, che è stata influenzata anche dalle indecisioni della donna, che dal primo giorno ha cambiato diverse volte la sua versione dei fatti, risultando dunque poco credibile agli occhi degli inquirenti.
Non ci sono ancora certezze sul movente anche se la donna nell’ultimo anno ha coinvolto a più riprese il suocero Andrea Stival, che a sua detta sarebbe stato il suo amante. Nel processo è stata valutata anche la richiesta di risarcimento del marito Davide Stival; l’uomo nei primi giorni dopo il delitto aveva preso le difese della moglie ma con il passare dei giorni sono aumentati i dubbi e sono ormai mesi che non le rivolge la parola. Tramite il suo avvocato Daniele Scrofani ha presentato una richiesta di risarcimento di due milioni di euro.

 

l'avvocato villardita
Veronica Panarello e Andrea Stival

La sentenza di Primo grado chiude solo in parte una vicenda che ha tenuto banco per molti mesi sui media nazionali. Sebbene non sussistano ormai più molti dubbi su talune responsabilità della stessa Veronica Panarello, quale l’occultamento di cadavere e le menzogne che da novembre 2014 hanno affollato pian piano il fascicolo sulla morte di Loris Stival, restano tuttavia zone d’ombra in questo caso.

Ad esempio del trasporto del corpo di Loris Stival, bambino di 8 anni difficilmente trasportabile con facilità da Veronica Panarello, tutt’altro che fisicamente prestante; oppure la presenza di un’altra persona che sembra trasparire dalle immagini registrate dalle telecamere del paese il giorno della morte del bambino.

 

loris stival
Loris Stival

«La prova certa non c’è» ha affermato a caldo l’avvocato Francesco Villardita. Il giudice ha tuttavia escluso le aggravanti della premeditazione e delle sevizie. Un delitto d’impeto a quanto pare. Ma ora Veronica Panarello rischia un altro processo, stavolta per calunnia nei confronti del suocero Andrea Stival.
Entro 90 giorni saranno depositate le motivazioni. Intanto l’avvocato di Veronica Panarello ha già fatto sapere che ci sarà ricorso in Appello.

 

Redazione Cronaca&Dossier

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Tutto come previsto: Veronica Panarello condannata a 30 anni ultima modifica: 2016-10-17T19:26:05+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Tutto come previsto: Veronica Panarello condannata a 30 anni

  • 18 ottobre 2016 at 19:38
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    Fossero tutti i giudici così….Saremmo a cavallo !

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