Veronica Panarello: «Andrea aveva attenzioni strane per Loris»

Le presunte rivelazioni di Veronica Panarello sul caso Stival: Cronaca&Dossier e il criminologo Francesco Bruno l’avevano ipotizzato quasi un anno fa

«L’omicidio non è d’impeto ma premeditato perché i tempi sono sempre molto ridotti. Quella mattina Loris Stival era stato portato via per scopi sessuali e può darsi che in quel caso il bambino non avesse aderito alla volontà del rapitore, portandolo a uccidere perché Loris Stival avrebbe potuto tradire, cosa che fino a quel momento non aveva fatto. Ma non era possibile che questo bambino non fosse stato già da prima adescato a fare qualcosa di questo genere».




Francesco Bruno
Francesco Bruno

No, non sono queste le ultime novità sul caso Stival: il virgolettato viene da un vecchio numero di Cronaca&Dossier, precisamente quello dello scorso giugno, quando il criminologo Francesco Bruno cercava di fare il punto sull’omicidio del piccolo Loris. E nonostante le indagini siano andate per mesi da altre parti, Bruno non ha mai cambiato idea, tanto che lo scorso 27 gennaio ha ribadito il concetto: «Lo scopo è di tipo pedofilo». Dichiarazioni che sembrano profetiche in seguito alle presunte rivelazioni di Veronica Panarello, che pochi giorni fa ha accusato il nonno Andrea: «Voglio raccontare tutta la verità, non lo copro più. Io so chi è il mostro che ha ucciso mio figlio. È vicino a noi, è dentro la mia famiglia. Non ho ucciso Loris, è stato mio suocero Andrea. Ho paura per il figlio più piccolo. Quella mattina lo portai a Divertilandia perché lì era più sicuro».




veronica panarelloNella puntata odierna di Mattino 5 poi si aggiungono altri particolari grazie al video mostrato dal quale emergono le presunte rivelazioni fatte ancora da Veronica Panarello alla psicologa che deve redigere una perizia psichiatrica: «Dottoressa, io a mio figlio l’ho trovato già morto. Ero andata a buttare la spazzatura e quando sono rientrata l’ho trovato già a terra. Ho provato a rianimarlo. L’ho trovato senza pantaloni e senza mutandine. Mio suocero era lì in casa. Mio figlio non è morto con una fascetta, ma con un filo, un cavo». Anche queste dichiarazioni non sono nuove per i lettori di Cronaca&Dossier. Affermava infatti lo scorso giugno il criminologo Bruno che «secondo me le fascette non c’entra niente».

Andrea Stival
Andrea Stival

Veronica rincara poi la dose, riferendo nei particolari cosa successe quella maledetta mattina: «Me l’hanno messo in macchina. Mi ha detto Andrea di farmi trovare lì al canalone. Lo ha messo lui in macchina. Io l’ho solo sistemato e buttato giù. Ero da sola verso il canalone. Non so come che lui sia arrivato lì, ma era lì, perché me lo ha buttato lui lì». Veronica accusa poi pesantemente il suocero: «Prima era buono, normale, premuroso, ma negli ultimi mesi era assillante, pesante. Lui aveva attenzioni strane per Loris, ma io gli ho detto: prendi me ma a lui non lo lasciare. Da sei mesi avevo frequenti rapporti sessuali con mio suocero quando i bambini sono fuori casa. Non ero consenziente, lo facevo solo per proteggere i miei figli. Questo era il patto. Facevo la doccia e mi strofinavo forte, mi sentivo sporca dentro e fuori. Lui mi minacciava, la stessa fine l’avrebbe fatta l’altro figlio. In carcere mi ha mandato una valigia con lettera e soldi, un segnale per dire che stavo facendo bene a non parlare».




Loris Stival.Per quanto pesanti le dichiarazioni di Veronica vanno verificate fino in fondo: per questo la procura di Ragusa ha iscritto nel registro degli indagati Andrea Stival, indagato per omicidio in concorso e occultamento di cadavere. Le dichiarazioni di Veronica Panarello non fanno che complicare un caso che porta ogni giorno novità. Perché qualcosa di vero potrebbe esserci. Innanzitutto iniziano a spuntare alcuni dubbi sull’alibi di Andrea Stival, confermato dalla compagna Andreina: i due sarebbero andati insieme al supermercato per fare la spesa, per tutta la mattina. Tuttavia, entrambi hanno dimenticato di riferire di essere prima passati da un negozio di casalinghi, ubicato proprio di fronte alla casa di Veronica. Una dimenticanza a cui l’indagato non dà peso, sostenendo la sua innocenza anche grazie alle riprese delle telecamere: non c’è una singola immagine che lo riprenda entrare o uscire dalla casa quella mattina. Nonostante ciò, le dichiarazioni di una vicina lasciano pensar male: secondo la testimone Andrea Stival si sarebbe recato più volte a casa di Veronica in assenza del marito, impegnato spesso lontano da casa a causa del suo lavoro di camionista. La stessa vicina rivela inoltre di aver assistito ad alcune telefonate nel pieno della notte tra i due. Intercettato da alcuni cronisti Davide Stival sembra volere solo la verità: «Se mio padre è colpevole, paghi».

 

Cronaca&Dossier

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Veronica Panarello: «Andrea aveva attenzioni strane per Loris» ultima modifica: 2016-02-19T16:34:57+00:00 da info@cronacaedossier.it

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