Varani, la ricostruzione del delitto secondo il Pm

Concluse le indagini sull’omicidio di Luca Varani: per il pm Francesco Scavo è un «omicidio premeditato aggravato da crudeltà e futili motivi»

Da sinistra, Manuel Foffo e Marc Prato
A sinistra Manuel Foffo

Sono terminate le indagini sull’omicidio di Luca Varani, il giovane massacrato lo scorso 5 marzo da Manuel Foffo e Marco Prato, reo confessi. Dopo alcuni mesi di indagini il pm titolare dell’indagine Francesco Scavo è giunto alla propria conclusione: secondo il pm quello di Luca Varani fu «omicidio premeditato, aggravato dalla crudeltà e da motivi futili e abietti». Va infatti ricordato che in seguito ai risultati ufficiali dell’ultimo esame autoptico è emerso come Varani morì dopo numerose torture e percosse (qualcosa come 100 colpi tra martellate e coltellate).

 

delitto varani
A sinsitra Luca Varani, a destra Marco Prato

Il Pm ha poi consegnato quella che secondo lui è la ricostruzione di quella maledetta serata. Foffo e Prato sarebbero tornati nel loro appartamento «dopo aver fatto ripetuto uso di sostanze alcoliche e stupefacenti nei giorni antecedenti l’evento e dopo essere usciti di casa nella mattinata del 4 marzo ed aver “girato” in macchina per la vie di Roma alla ricerca di un qualsiasi soggetto da uccidere o comunque da aggredire al solo fine di provocargli sofferenze fisiche e togliergli la vita».

 

marco pratoNon avendo trovato nessuna vittima i due avrebbero scritto al giovane via WhatsApp, invitandolo a raggiungerli. Giunto nell’appartamento Varani sarebbe stato denudato e poi gli avrebbero offerto un cocktail a base di psicofarmaci che «ha stordito Varani a tal punto da costringerlo ad andare in bagno», dove sarebbe stato aggredito e portato in camera da letto, dove hanno avuto inizio le torture: prima Foffo e Prato avrebbero cercato di strangolarlo con un filo di nylon e poi avrebbero iniziato a colpirlo con un martello e alcuni coltelli presenti nell’appartamento. Secondo l’autopsia la morte non sarebbe sopraggiunta  a causa di un colpo letale ma per dissanguamento. La palla passa ora agli avvocati difensori, che entro venti giorni potranno richiedere lo svolgimento di un’ulteriore attività istruttoria.

articolo di Nicola Guarneri

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Varani, la ricostruzione del delitto secondo il Pm ultima modifica: 2016-11-11T17:30:10+00:00 da info@cronacaedossier.it

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