Varani, c’era anche un soldato a casa di Foffo

Nuove indiscrezioni sulla morte di Luca Varani: nell’appartamento romano c’erano in totale sette persone, una è ancora da identificare

 



mente«Le leggi della natura subiscono un capovolgimento quando si esercita su un altro essere umano il potere che è di Dio. L’assassinio a sangue freddo apre la via d’accesso al sublime. È un’apoteosi senza uguali». Scriveva così ormai dieci anni fa Michael Gregorio (alias Michael G. Jacob) nel suo libro Critica della Ragion Criminale (Einaudi), un romanzo in cui uno dei protagonisti è il grande filosofo Immanuel Kant. Eppure, non parliamo di fantasia in questi giorni: l’omicidio di Luca Varani fa immediatamente pensare a quelle parole. Un omicidio freddo, brutale, fine a se stesso. Molto, tanto si è già scritto sulle ragioni di un crimine che sembra non averne. Sono di oggi le parole del gip di Roma Riccardo Amoroso che si dice preoccupato perché «i killer potrebbero ripetersi. Sono persone prive di del senso di pietà».

 

 

luca varani
La vittima Luca Varani

Le indagini proseguono e si indaga oltre i presunti colpevoli, Marc Prato e Manuel Foffo. La ricostruzione della serata ha portato gli inquirenti a stabilire che nella casa di Foffo quella sera ci fossero altre quattro persone oltre agli assassini e alla vittima: uno spacciatore di origine albanese, un amico romano ma residente da qualche tempo a Milano, un soldato e infine un’ultima persona, ancora non identificata. Resta da capire il coinvolgimento delle altre persone presenti al festino anche se gli inquirenti sembrano convinti che la responsabilità sia solo di Prato e Foffo.

 




 
Da sinistra, Manuel Foffo e Marc PratoDurante gli interrogatori quest’ultimi hanno continuato a contraddirsi, oltre che a far emergere particolari inquietanti. Luca Varani non era infatti la vittima designata: come ha scritto il Corriere della Sera secondo Prato (che nell’occasione era vestito da donna) i due sarebbero usciti in cerca di qualcuno che si volesse prostituire ma, non trovando nessuno, avrebbero deciso di chiamare Luca. Un resoconto diverso da quello di Foffo; Prato poi continua così: «Ho aperto la porta a Luca, sempre vestito da donna. Abbiamo avuto un rapporto mentre Manuel assisteva. Poi Luca ha bevuto un drink e si è sentito male. Lo abbiamo messo sul letto e Manuel mi ha detto: “Strozzalo”. Ci ho provato ma lui si è ripreso. A quel punto Manuel è impazzito, è andato in cucina, ha preso un martello e ha cominciato a colpirlo. Poi ha preso un coltello. Alla fine mi disse: “Questa cosa ci legherà per la vita”».

Come definirlo, se non un vero e proprio omicidio a sangue freddo?

 

articolo di Nicola Guarneri

Resta aggiornato sulle pubblicazioni di Cronaca&Dossier, seguici con un Mi Piace su Facebook e Twitter

Varani, c’era anche un soldato a casa di Foffo ultima modifica: 2016-03-11T15:56:10+00:00 da info@cronacaedossier.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!