Vaccini in Italia, ecco come e perché

Procedure e pareri nel dibattito pro-vaccini e no-vaccini, tesi a confronto alla luce della controversa questione legata alla salute dei minori 

articolo di Gelsomina Napolitano

vaccini
Ampolle per vaccini

L’obbligo dei vaccini in Italia è un tema sempre più sentito e discusso, soprattutto nel mondo della scuola. Tale argomento, con l’ avvio dell’anno scolastico, diventa sempre  oggetto di numerosi dibattiti. Anche quest’anno, infatti,  i dubbi e le perplessità sono in aumento, ma nonostante ciò,  con l’approvazione del Decreto Milleproroghe, l’obbligo vaccinale  non viene eliminato per chi fino ad ora non si è attivato, ma viene al massimo rimandato al mese di marzo . Le famiglie interessate, per far sì che i loro figli frequentino regolarmente l’anno scolastico, sono obbligate a presentare dei documenti presso la scuola di appartenenza per dichiarare almeno l’impegno ad adempiere all’obbligo vaccinale entro i termini previsti.

vacciniAccade così: i genitori devono preoccuparsi solo di fare la copia del libretto vaccinale con il timbro dell’Asl per consegnarla a scuola. Nel caso in cui , però, non si è in possesso della documentazione necessaria, entrambi i genitori devono produrre un’autocertificazione in cui si attestano le vaccinazioni effettuate oppure la richiesta fatta all’Asl di competenza per adempiere all’obbligo entro il mese di marzo. Ovviamente, l’autocertificazione  ha valore legale e la scuola è tenuta ad effettuare dei controlli per valutarne la veridicità. Nel caso in cui se ne dovesse valutare la non autenticità, potrebbero scattare sanzioni penali per i genitori.

coppieCi sono però delle eccezioni. Nel caso in cui ci sia rischio per il minore, l’obbligo di vaccinazione viene annullato. In questo caso i genitori devono sempre produrre un’adeguata documentazione per attestare la sospensione della vaccinazione, indicando anche se è temporanea o definitiva. Perché si crea tutto questo caos di fronte ad una legge? Quali sono i dubbi e le incertezze a riguardo? Le risposte a queste domande sono numerose ,ma tra le tante, una delle paure più terribili dei genitori è quella dell’autismo. Molti ritengono che ci sia una correlazione tra vaccini e autismo.

microscopioLa medicina ufficiale trascura questo tema mentre le ricerche indipendenti mettono in guardia sui problemi dei vaccini, problemi legati non solo all’autismo, ma anche a complicazioni immunologiche e psicologiche di vario tipo. Non è il vaccino sotto accusa, ma gli adiuvanti e gli stabilizzanti usati all’interno. I medici che si sono schierati apertamente contro i vaccini, molto spesso sono stati radiati dall’Ordine.

Secondo la prof.ssa Susanna Esposito, presidente WAidid (Associazione Mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici),  «rispetto al passato, i genitori tendono a vaccinare meno i loro figli e a non sottoporli ai successivi richiami. Questo perché spesso ci si “disinforma” su Internet o si ascolta il parere di alcuni pediatri “scettici” che nulla hanno a che vedere con la scienza». Attualmente non esiste alcuna prova scientifica che sia in grado di dimostrare una possibile correlazione tra vaccini e autismo. I vaccini sono sicuri, non contengono sostanze pericolose e costituiscono un’efficace arma di prevenzione contro le malattie infettive”.

640px-microtiter_plateL’obbligatorietà dei vaccini è quindi una questione che si divide in due: PRO-vaccini contro  NO-vaccini. Coloro che si schierano per la visione “no-vax” ritengono che sia fondamentale la libertà di scelta della cura e del metodo da parte del cittadino. Dall’altra parte, i sostenitori della visione “pro-vax” mettono in evidenza l’importanza della salute pubblica, sottolineando come una persona non vaccinata metta a rischio non solo la propria, ma anche la salute degli altri. Entrambe le visioni sono giustificate, ma non bisogna tralasciare un aspetto ugualmente importante che va al di là dei no vax e dei pro vax. La vaccinazione di massa, considerata obbligatoria, dovrebbe essere il passo successivo ad  una serie  di esami prevaccinali di tipo genetico, allergologico e immunologico.  Tutto ciò darebbe maggiore tranquillità a chi legittimamente si affida alle diverse correnti di pensiero.

 

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Vaccini in Italia, ecco come e perché ultima modifica: 2018-10-12T01:00:44+00:00 da info@cronacaedossier.it

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