Tony Drago, archiviazione respinta: nuove indagini in Caserma?

Il Gip ha respinto l’archiviazione e ora l’ipotesi è di nuove indagini ed occhi puntati sul mondo militare dove Tony Drago ha vissuto le ultime ore

 




 

Antonino Drago con la madre
Antonino Drago con la madre

Il gip Angela Gerardi ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Roma in merito alla morte di Tony Drago, il 25enne militare che secondo la stessa Procura sarebbe morto suicida il 6 luglio 2014. Il suo corpo venne rinvenuto alle ore 6:20 circa sul piazzale antistante la palazzina alloggi, dall’ufficiale di Picchetto presso la Caserma Sabatini di Roma. Il decesso fu constatato alle ore 6:57 dalla Dottoressa Claudia Siciliano che stabilì, senza mezzi termini, che la morte era sopraggiunta per precipitazione.

Si era detto di tutto nell’arco delle indagini che la Procura aveva condotto con l’obiettivo di capire cosa fosse accaduto a Tony Drago. Nell’ultimo periodo, si disse, soffriva d’amore. Dunque ecco la ragione del presunto suicidio. Invece la famiglia di Tony Drago non ha mai creduto a quella versione, apparsa troppo frettolosa e fin troppo superficiale rispetto agli elementi in gioco. Aveva depositato dunque opposizione all’archiviazione tramite i propri legali.

 

 

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Il servizio di Cronaca&Dossier sul caso Tony Drago

A Cronaca&Dossier la famiglia di Tony Drago aveva fatto sentire la propria voce protestando per quell’indagine finita così in fretta. L’autopsia venne svolta dal Dottor Massimo Senati del Policlinico Gemelli, il quale depositò la perizia, un elaborato stringato e che parrebbe lacunoso, solo dopo sollecitazione della Procura. Tuttavia, così come abbiamo sottolineato più ampiamente in un servizio del 15 febbraio dedicato al caso Tony Drago, troppi elementi criminalistici sono stati bellamente trascurati o trattati con superficialità. Il primo a non tornare era quanto rinvenuto sulla schiena di Tony Drago, segni descritti come «ampia lesione escoriata estesa a tutta la superficie cutanea di forma irregolare e delle dimensioni di cm 45 x 10». Della loro natura non venne dato il minimo conto. Potrebbero essere stati gli esiti di qualche esercitazione particolarmente pesante, oppure altro, non obbligatoriamente dovute alla caduta. Ai predetti segni si aggiungono quelli sul collo, come da sfregamento, ma nulla venne detto in proposito. Infine mancavano i risultati degli esami istologici e non venne eseguito alcun esame tossicologico.
 




 

delitto stivalIl Dottor Antonio Palmieri, incaricato dal legale della famiglia, afferma che «appare inspiegabile ricondurre la lesività riscontrata unicamente al traumatismo dovuto a precipitazione da grande altezza avente l’obiettivo di autosoppressione». Nella relazione del Dott. Senati, quindi, vi sarebbero state molte incongruenze e le fratture ossee riscontrate sarebbero compatibili con una caduta sugli arti inferiori, non come invece sarebbe precipitato Tony Drago.

 

Di queste incongruenze si sarebbe dunque accorto anche il Gip, in particolarmente degli accertamenti mancanti o superficiali compiuti in fase medico-legale. Da qui la scelta, sarebbe logico pensare, di non archiviare l’indagine.

Del caso si era recentemente occupato anche Radio Cusano durante la trasmissione “La Storia Oscura”, elencando i dubbi in merito, e ora a tremare è forse parte del mondo militare con il quale Tony Drago si confrontava ogni giorno. In particolare i dubbi giungono da quanto avvenuto nell’ultimo periodo: aveva infatti in mente di chiedere un trasferimento. Perché mai? Al di là del motivo, la circostanza appare abbastanza singolare. Avrebbe potuto trasferirsi un un’altra camerata se i problemi fossero sorti per contrasti con altri militari a lui vicini. Invece no, probabilmente c’era qualcosa proprio lì nella Caserma Sabatini che non andava. Ora forse da lì riprenderanno le nuove indagini sulla morte di Tony Drago.

 

articolo di Andrea B.

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Tony Drago, archiviazione respinta: nuove indagini in Caserma? ultima modifica: 2016-04-13T17:56:17+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Tony Drago, archiviazione respinta: nuove indagini in Caserma?

  • 15 aprile 2016 at 12:50
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    Stiamo ancora aspettando la decisione ufficiale del GIP, ma siamo fiduciosi!

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