È morta Tina Anselmi: guidò la Commissione d’inchiesta sulla P2

Primo ministro donna e alla guida dei lavori dopo la scoperta della lista P2 di Licio Gelli: ecco chi era Tina Anselmi, tra Resistenza e politica

 

Tina Anselmi
Tina Anselmi

Si è spenta la notte scorsa all’età di 89 anni Tina Anselmi, una delle personalità politiche più importanti nella storia della Prima Repubblica.

Nata il 25 marzo 1927 a Castelfranco Veneto, a soli 17 anni combattè come partigiana con il nome di battaglia “Gabriella”, parte della brigata Cesare Battisti, fino a prendere parte al Comando regionale veneto (Corpo volontari della libertà).

Iscritta nella Democrazia Cristiana, Tina Anselmi è ricordata per essere stata la prima donna diventata ministro, nominata da Giulio Andreotti nel 1976: un fatto storico che ha aperto la strada all’importante presenza femminile in Italia con incarichi governativi.

Andreotti Anselmi
Tina Anselmi e Giulio Andreotti

Ministro del Lavoro e Ministro della Sanità furono due fra gli incarichi più prestigiosi che le vennero affidati negli anni dei rispettivi Quarto e Quinto governo Andreotti. Donna dalla personalità forte, nel 1981 fu promotrice della riforma del Sistema Sanitario Nazionale. A Tina Anselmi si deve anche la Legge sulle pari opportunità del 1977.

Il nome di Tina Anselmi è però legato principalmente alla Commissione che da lei fu presieduta dopo la scoperta della lista segreta conservata da Licio Gelli nella sua dimora, Villa Wanda. In quanto donna di grande personalità e comprovata fiducia bipartisan, a lei venne affidato il compito di indagare sulle attività della Loggia Propaganda 2.

 

licio gelli
Licio Gelli

Nacque così la Commissione d’inchiesta parlamentare che prese il nome di “Commissione Anselmi”. I lavori iniziarono poco dopo la scoperta della lista, avvenuta nel maggio del 1981, e furono necessari quattro anni di serrate indagini e audizioni per portare a galla parte delle trame complottiste che avevano caratterizzato la P2 fino a quel momento.

Conclusi i lavori nel 1985, Tina Anselmi restò nella politica e più volte il suo nome è stato proposto come papabile per la candidatura alla Presidenza della Repubblica italiana, senza tuttavia trovare adeguato sostegno per essere eletta. Sugli anni delle indagini sulla P2 è stato pubblicato il libro La P2 nei diari di Tina Anselmi (Chiarelettere) a cura della giornalista Anna Vinci, che racconta i dettagli del lavoro della Commissione d’inchiesta; diverse biografie ne raccontano invece la vita e le esperienze legate alla Resistenza e alla politica soprattutto a cavallo fra gli anni Settanta e Ottanta.

 

 

Redazione Cronaca&Dossier

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È morta Tina Anselmi: guidò la Commissione d’inchiesta sulla P2 ultima modifica: 2016-11-01T10:26:23+00:00 da info@cronacaedossier.it

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