Strage di Erba, permesso premio per Olindo e Rosa?

Per gli autori della strage di Erba novità all’orizzonte: si lavora su tre fronti per ribaltare la sentenza della Cassazione e ridargli la libertà

 




 

ErbaLa strage di Erba una storia morta e sepolta? Niente affatto. I legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi sono intenzionati a chiedere un permesso premio da concedere ai coniugi condannati per quanto accaduto l’11 dicembre 2006.

Quel maledetto giorno persero la vita Raffaella Castagna di 30 anni (disoccupata ma volontaria in una comunità di assistenza a persone disabili), Paola Galli di 60 anni (casalinga, madre di Raffaella), il piccolo Youssef di 2 anni e 3 mesi (figlio di Raffaella). Nell’appartamento localizzato al piano superiore il corpo esanime della vicina di casa Valeria Cherubini (moglie di Mario Frigerio, unico sopravvissuto grazie ai primi soccorsi e morto pochi mesi fa).

 

olindo e rosa
Olindo Romano e Rosa Bazzi

Secondo l’avvocato Fabio Schembri, che a frontedelblog.it ha rilasciato un’intervista, i tempi sarebbero maturi per iniziare ad allentare la pena dei due. In particolare: «In linea astratta dopo dieci anni di detenzione è possibile per un ergastolano chiedere i primi permessi. Naturalmente tutto dipende poi dalle relazioni dei servizi sociali e dal magistrato di sorveglianza» ha detto l’avvocato Schembri. Un’ipotesi che sarebbe solo una delle iniziative in corso per ridare la libertà (in questo caso almeno in minima parte) ai coniugi in carcere per la strage di Erba.

Un’altra carta importante giocata dalla difesa riguarda la Corte di Strasburgo. Si attende infatti di conoscere l’esito dell’istanza depositata al fine di riconoscere la violazione del cosiddetto “Diritto a un equo processo” (art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo).

 




 

intercettazioniD’altra parte, lo stesso avvocato Schembri aveva parlato di «intercettazioni mai acquisite» durante l’intervista a La Storia Oscura su Radio Cusano. In quella sede aveva precisato: «Nella sentenza di primo grado si disse che Olindo Romano e Rosa Bazzi, nonostante fossero sotto intercettazione, non parlavano mai delle povere vittime e questo secondo molti era un indizio della loro colpevolezza. In realtà le indagini erano piene di intercettazioni ambientali tra Olindo e Rosa dove i due parlavano senza sapere di essere intercettati e si interrogavano su chi potevano essere gli autori di questa strage e manifestavano solidarietà nei confronti di Frigerio. Nella vita si può fingere, ma in questo caso sarebbero attori da Oscar».

 

 

lidia macchi capelloQuelle intercettazioni nell’ambito delle indagini sulla strage di Erba sarebbero state accantonate, secondo Schembri, e oggi potrebbero rappresentare un nuovo elemento. Se la Corte di Strasburgo dovesse dare ragione ai coniugi dovrebbe essere rifatto il processo sulla strage di Erba.

C’è poi una terza carta che la difesa sta giocando, ovvero affidarsi all’esame dei capelli rinvenuti sulla felpa del piccolo Youssef e mai analizzati. Un elemento interessante che potrebbe riservare non poche sorprese, ma sul quale vi è un rimpallo di responsabilità tra Como e Brescia su chi debba avere l’onere dell’incidente probatorio richiesto.

 

Copertina di Cronaca & Dossier numero 6
Cronaca&Dossier, numero 6 dedicato alla strage di Erba

Il dibattito sulla strage di Erba continua ancora oggi nonostante la condanna inflitta a Olindo e Rosa perché tanti punti non convincono. Cronaca&Dossier ha dedicato anche uno speciale alla ricostruzione dei fatti e ai nuovi elementi in gioco dal punto di vista criminologico, seguendo il caso della strage di Erba e consultando esperti della scena del crimine che hanno lavorato sulle carte del processo. Quella della strage di Erba è dunque una storia tutt’altro che conclusa.

 

articolo di Giulio Bini

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Strage di Erba, permesso premio per Olindo e Rosa? ultima modifica: 2016-07-19T18:01:49+00:00 da info@cronacaedossier.it

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