Strage di Erba: dopo 9 anni spuntano nuove possibili prove

Alcuni peli sulla felpa del piccolo Youssef potrebbero riscrivere la verità sui fatti della strage di Erba grazie a nuove possibili analisi

 

 

00La strage di Erba sembra ancora non avere un degno finale. L’11 dicembre 2006 avveniva uno dei più crudeli massacri in Italia, per il quale Olindo Romano e Rosa Bazzi sono finiti in carcere con l’accusa di essere i colpevoli di quella che è ormai nota come la strage di Erba, nella quale morirono il piccolo Youssef Marzouk, Raffaella Castagna, Paola Galli e una loro vicina di casa, Valeria Cherubini. Il marito di quest’ultima, Mario Frigerio, si salvò per poi morire tempo dopo per una malattia. Sul caso si è detto di tutto, dalle prime ipotesi legate ai precedenti di Azouz Marzouk fino alle condanne nei confronti dei coniugi Olindo e Rosa, dapprima autoaccusatisi della strage di Erba per poi rendere sempre più evidente che non essa non avrebbero avuto a che fare. La giustizia italiana non è stata del medesimo parere circa le responsabilità dei due, ma a breve forse qualcosa potrà cambiare. La difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi hanno comunicato – secondo la rivista Crimen in uscita venerdì prossimo –  la scoperta di elementi interessanti che potrebbero cambiare la verità dei fatti, tra i quali dei peli sulla felpa del piccolo Youssef.  «Ci siamo trovati di fronte a questo elemento per caso – ha detto l’avvocato Fabio Schembri, parte del collegio difensivo – nel corso del carteggio tra le procure che si rimpallano la competenza sulla nostra istanza di acquisizione dei vecchi reperti ancora in carico al RIS e Università di Pavia, cioè quelle di Como e Brescia. Ora sappiamo due cose: che sono stati trovati dei peli sulla felpa del bambino vittima della strage di Erba, e che questi reperti non sono stati analizzati. Ci sembra doveroso 000farlo ora, visto che potremmo non trovare nulla di anomalo o al contrario trovare qualche nuovo attore sulla scena del delitto». Esisterebbero infatti reperti ancora non analizzati e nelle disposizioni del Dipartimento di Medicina forense dell’Università di Pavia e presso il RIS di Parma (sezione di Bologna). Le conservazioni riguarderebbero campioni ematici, margini ungueali e, appunto, le citate «formazioni pilifere repertate sulla felpa di Marzouk Y., reperti non analizzati nella sopra menzionata Consulenza per il Pm […]», scrive il professore Carlo Previderè del Dipartimento. «La Corte di Assise di Como – si legge dalle pagine del Corriere della Sera – rigetta l’istanza (che riguarda anche altri oggetti, come un mazzo di chiavi, un cellulare, otto coltelli, mozziconi di sigaretta e altri di cui la Procura ha chiesto la distruzione) in quanto Nuova immaginenuove analisi potrebbero essere effettuate solo nel corso di accertamenti irripetibili e quindi solo nel caso in cui il giudizio di revisione venisse effettivamente autorizzato dalla competente Corte D’Appello». Insomma, un nuovo capitolo potrebbe aprirsi nell’intricata vicenda. Se ci sarà l’analisi delle formazioni pilifere esistenti non è da escludere che nuovi elementi potranno riscrivere la verità sui fatti inerenti la terribile strage di Erba.

Sulla possibile innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi si è concentrato Cronaca&Dossier dedicando una copertina alla strage di Erba dal titolo Pool di criminologi assolve Olindo e Rosa: «Ecco la verità sulla strage di Erba». Nell’approfondimento di Cronaca&Dossier sono stati analizzati tutti gli elementi e i dubbi che rendono il caso un mistero in attesa dei veri colpevoli.

Strage di Erba: dopo 9 anni spuntano nuove possibili prove ultima modifica: 2015-11-13T00:42:40+00:00 da info@cronacaedossier.it

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