Strage di Erba, «Azouz venne zittito» e Associazione ora chiede revisione

L’associazione in difesa dei coniugi Bazzi e Romano condannati per la strage di Erba incarica un legale di verificare ipotesi revisione del processo

 






Erba«L’associazione “Gli amici di Rosa Bazzi e Olindo Romano”, nella persona della  sua presidente Dr Paola Pagliari, in data odierna ha incontrato presso il suo studio legale l’avvocato penalista Sabrina Rondinelli, a quale è stato conferito mandato per la disamina degli atti inerenti la cosiddetta strage di Erba». È questo il contenuto del comunicato diffuso dall’Associazione in difesa di Bazzi e Romani, i coniugi  condannati per la strage di Erba avvenuta l’11 dicembre 2006.
Quel maledetto giorno persero la vita Raffaella Castagna di 30 anni (disoccupata ma volontaria in una comunità di assistenza a persone disabili), Paola Galli di 60 anni (casalinga, madre di Raffaella), il piccolo Youssef di 2 anni e 3 mesi (figlio di Raffaella). Nell’appartamento localizzato al piano superiore il corpo esanime della vicina di casa Valeria Cherubini (moglie di Mario Frigerio, unico sopravvissuto grazie ai primi soccorsi). Dopo gli avvocati che hanno seguito il caso per conto della famiglia Castagna, ora per quella strage si muove anche l’associazione diretta da Paola Pagliari, giornalista e collaboratrice della rivista Cronaca&Dossier.

 

Ricostruzione strage Erba -foto 1
Ricostruzione di Cronaca&Dossier scena del crimine

La stessa presidente Pagliari, assieme all’avvocato Rondinelli, sono intervenuti oggi pomeriggio alla trasmissione radiofonica La Storia Oscura su Radio Cusano Campus, diretta da Fabio Camillacci. Tra le schede di Daniel Moretti e la riproposizione dei passaggi essenziali della vicenda citando stralci di una precedente intervista al criminologo Gianfranco Marullo che ha lavorato sugli atti d’indagine, durante la trasmissione radiofonica è stata la stessa Paola Pagliari a puntualizzare il perché di un’azione così importante come la richiesta ufficiale di valutare la possibile revisione del processo. Fino ad oggi infatti ci si è accontentati della versione ufficiale che vede i due coniugi come assassini materiali. La verità invece sarebbe un’altra e forse scomoda. Con la possibile revisione «sicuramente si va a toccare l’ambiente di Erba dove ci sono famiglie perbene, che non vogliono si metta becco nei loro affari» ha affermato Paola Pagliari.

 

 




 

olindo e rosa
Olindo Romano e Rosa Bazzi

«Secondo aspetto da considerare ‒ ha continuato durante l’intervista condotta da Fabio Camillacci ‒ sono i grossi giri con denaro a fiumi: gruppi criminali chiamati a spartire il bacino di affari inerente il traffico di droga nella zona, ma anche di prostituzione e traffico d’armi. Quindi indagare su Rosa e Olindo andava benissimo per evitare di mettere le mani su un contesto del genere. Inoltre in quel periodo la Lega e associazioni di destra premevano della possibilità di creare ronde siccome si era parlato di responsabilità da parte di extracomunitari nella strage. Per allontanare tale possibilità serviva spostare l’attenzione proprio dal possibile ruolo degli extracomunitari andando però a incolpare due lombardi, ponendo pietra tombale sulle indagini». In merito a quest’aspetto la presidente Pagliari si lascia andare ad una confidenza che riguarda Azouz Marzouk: «Ogni qual volta Azouz diceva che non erano stati Olindo e Rosa è stato zittito e questo lo so per certo».

 

 

richiesta associazione

Nel corso della puntata è intervenuta anche l’avvocato Sabrina Rondinelli, legale incaricato da Paola Pagliari a valutare la possibile revisione del caso. «Da qualche giorno ho avuto incarico dalla dott.ssa Pagliari che, con il suo libro “Non siamo stati noi. La strage di Erba dalla parte di Rosa e Olindo” (2015), fa luce su aspetti importanti» ha esordito. Secondo l’avvocato si tratta di «un’indagine complessa soprattutto perché parliamo di un caso che è chiuso», ma proprio per questo sottolineando l’importanza dell’esistenza di associazioni che promuovono attività legali del genere. In tal senso «ho l’obbligo morale di esaminare gli atti per  vagliare la possibile richiesta di riapertura dell’indagine. Se poi ci sarà revisione o riapertura vedremo» ha affermato l’avvocato Rondinelli, non senza evidenziare come  «ci siano cose non chiare. Secondo me risulta strano pensare che quella strage possa essere stata compiuta dai coniugi Bazzi e Romano». Ma soprattutto «penso che alcune dichiarazioni rese e poi cambiate vadano valutate. D’altra parte,  il compito che spetta a noi avvocati quando ci troviamo dinanzi ad un cambio di versione è chiederci il perché ciò sia avvenuti». L’avvocato Rondinelli  ha poi concluso: «Penso che esistano alcuni aspetti della strage che possano far sperare in una revisione del caso».

 

 

articolo di Andrea B.

 

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Strage di Erba, «Azouz venne zittito» e Associazione ora chiede revisione ultima modifica: 2016-03-22T16:15:29+00:00 da info@cronacaedossier.it

3 thoughts on “Strage di Erba, «Azouz venne zittito» e Associazione ora chiede revisione

  • 22 marzo 2016 at 18:34
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    peccato che non siano riusciti ad ammazzare il testimone che li inchioda alla loro responsabilità. marcissero!

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  • 24 maggio 2016 at 9:58
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    bastardi !!! vadano all’inferno loro e tutti i loro simili

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  • 21 luglio 2016 at 12:46
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    Ma la macchina che guidava il fratello di Raffaella é stata mai controllata?

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