Stival, un caso in dirittura d’arrivo

Il caso sembra ormai non avere più nulla da dire e intanto al nonno di Loris Stival e alla compagna sono stati restituiti i cellulari depositati in Procura

 




 

Loris Stival
Loris Stival

Non sembra ci sia più molto da dire sul caso Loris Stival. Ora giunge anche l’ordine di dissequestro dei cellulari di Andrea Stival e di Andreina Fiorilla, sua compagna. Entrambi avevano consegnato i dispositivi mobili volontariamente il 3 marzo scorso. Questi erano stati lasciati al sostituto procuratore di Ragusa Marco Rota dopo che la Procura aveva deciso di indagare sul conto del nonno di Loris. Quantomeno era necessario vederci chiari dopo le parole di Veronica Panarello, la quale aveva gravemente accusato il suocero Andrea Stival di avere assassinato il piccolo Loris. Alla base, secondo la sua versione, ci sarebbe stata una presunta relazione sessuale tra i due. Quelle accuse non hanno mai trovato alcun riscontro. Dalle telecamere e dagli spostamenti di Andrea Stival nulla era emerso.

 

risonanzaDi fatto, tutto torna nuovamente nelle mani di Veronica Panarello, o meglio nella sua testa oggetto di accertamenti e analisi da parte degli inquirenti. A fine aprile è stata fatta una risonanza magnetica per capire se a livello di funzionamento neurologico ci sono alcune tracce di disturbo psicopatologico. Grazie a questo sistema, andando più in profondità nei meccanismi neurologici è possibile vedere quelle microfratture a livello neurologico che sono tipiche di alcuni comportamenti di tipo psicopatologico. Se così fosse, Veronica Panarello avrebbe un’attenuante alla grave accusa che incombe su di lei, cioè quella di avere ucciso Loris Stival.
A meno di grandi sorprese, le indagini su Andrea Stival non offriranno nessun cambio di marcia rispetto a quanto già conosciuto su questa brutta storia. Se così fosse, molto più semplicemente vorrebbe dire che Veronica Panarello ha inventato tutto. Un’accusa non da poco perché andrebbe ad aggiungersi ad una serie di affermazioni che nel tempo si sono rivelate, almeno fino ad oggi, prive di riscontri.

 




 

veronica panarello andrea stival
Veronica Panarello e Andrea Stival

L’ultimo atto della fase investigativa sarà proprio quella di capire se il caso Stival è nato da un’anomalia neurologica sofferta da Veronica Panarello o se vi sia dell’altro. Tuttavia fino ad oggi non sono emerse altre piste valide al punto da spingere verso indagini differenti rispetto alle accuse contro la Panarello. Gli unici indizi che avrebbero potuto portare ad un percorso investigativo diverso potevano derivare semmai solo dalla scoperta del cadavere.

 

 

orazio fidone
Orazio Fidone

Il corpo di Loris Stival venne scoperto da Oreste Fidone e destando inizialmente qualche dubbio per le modalità della scoperta. Quasi a “colpo sicuro”, il cacciatore si era recato nella zona del ritrovamento ritenendo che lì potesse essere il corpo. Un’intuizione che ha portato più di qualche criminologo a chiedersi il perché di tanta apparente “sicurezza”. Se l’è chiesto anche il celebre professore Francesco Bruno, che a Cronaca&Dossier aveva detto senza mezzi termini: «Io faccio lo psichiatra e so per certo che le nostre intuizioni sono dei movimenti mentali che avvengono sulla base di precedenti.

 




 

Quindi ci sono dei precedenti inconsci, che forse il cacciatore non conosce, che l’hanno spinto ad avere questa intuizione. Lui è andato in quella zona perché lì riteneva potesse trovarsi il bambino e ha avuto ragione. Oltretutto, da quel che ho visto finora, era molto difficile vedere il corpo semplicemente passando. È evidente che il bambino è stato cercato con attenzione proprio lì dov’era, il che implica che questa intuizione è stata molto precisa. Dobbiamo chiederci essa da dove nasce».

 

articolo di Andrea B.

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Stival, un caso in dirittura d’arrivo ultima modifica: 2016-05-10T15:52:18+00:00 da info@cronacaedossier.it

4 thoughts on “Stival, un caso in dirittura d’arrivo

  • 10 maggio 2016 at 16:13
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    Gentile Andrea B. lei pare davvero bene informato. Le chiedo spiegazione per qualcosa che appare ancora un po’ misterioso: hanno riconsegnato i cellulari alla coppia Andrea – Andreina (come per altro sono stati già riconsegnati i supporti informatici sequestrati a Giosuè Ruotolo, nonostante sia ancora indagato). Perchè non è stato ancora chiuso il fascicolo di indagine sul nonno, se, come lei afferma, nulla è stato evidenziato a suo carico?
    Grazie,
    albertina

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    • 10 maggio 2016 at 16:16
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      Salve,
      rispondo con la mail redazionale. Il mio pensiero è che sia solo questione di tempo: appena i magistrati avranno idee chiare sulle capacità di Veronica Panarello credo archivieranno anche la posizione di Andrea Stival.
      Intanto grazie di seguirci.
      Andrea B.

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  • 10 maggio 2016 at 16:29
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    Grazie per la risposta. Tuttavia, la capacità di intendere e di volere della donna mi pare questione radicalmente diversa e separata dalle eventuali responsabilità (eventuali, sottolineo) del nonno Stival. Sono due fascicoli differenti. Certamente lei è meglio informato della sottoscritta.
    Aggiungo: credo che per fare le copie forensi di due – o anche tre o quattro – telefoni cellulari siano effettivamente più che sufficienti gli oltre due mesi che sono passati dall’interrogatorio di Stival e compagna.
    Nel fascicolo, suppongo, quelle copie e i tabulati rimangono: auguro al nonno, solo a dimostrare l’assoluta estraneità rispetto alle accuse mosse da V.P. di una torbida relazione adulterina – sebbene Santa Croce Camerina sia pervasa da una moltitudine di chiacchiere in tal senso – che sarebbe stato il movente del tragico delitto.

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    • 10 maggio 2016 at 17:12
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      Sono d’accordo che i fascicoli sono diversi e quindi esiti diversi sono prevedibili anche in fase di archiviazione (Stival) e Rinvio a giudizio (Panarello). In merito all’estraneità di Stival, penso che i magistrati abbiano già da tempo le idee chiare. Brutta storia purtroppo che non ridarà la vita a Loris.
      Andrea B.

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