Serena Mollicone, la Procura nomina il medico legale del caso Yara

«Prelievo del DNA per il caso Serena Mollicone non riguarderà tutta la popolazione» e la Procura nomina la Cattaneo che fece autopsia su Yara Gambirasio

 




 

 

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Serena Mollicone

Le notizie sul caso della morte di Serena Mollicone, la ragazza di Arce uccisa nel 2001, si rincorrono in un crescendo che dura ormai da giorni. Dopo le ricerche compiute dal RIS nell’alloggio dell’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, Francesco Mottola, indagato per l’omicidio di Serena Mollicone e con la moglie e il figlio per occultamento del cadavere, il 13 febbraio scorso il RIS è entrato nuovamente in azione stavolta direttamente in alcuni locali della caserma dei Carabinieri di Arce.

 

Il via alle operazioni è scattato dopo che il sostituto procuratore Beatrice Siravo, dopo la decisione dello scorso gennaio del gip Angelo Valerio Lanna di non archiviare il caso, ha conferito al capitano Cesare Rapone, appartenente al Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS) di Roma e all’anatomopatologa Cristina Cattaneo, direttrice del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LABANOF) di Milano, l’incarico come consulenti tecnici nominati dalla Procura.

 

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Guglielmo Mollicone dinanzi la Caserma

All’incontro era presente l’avvocato Francesco Germani, legale della famiglia Mottola, mentre i tre indagati erano assenti; il padre di Serena Mollicone, dopo aver presenziato per qualche attimo all’incontro, ha deciso di allontanarsi dall’ufficio del sostituto procuratore, per poi, nel primo pomeriggio, essere presente durante lo svolgimento degli accertamenti tecnici presso la caserma dei Carabinieri, situata in via Magni, ad Arce. Le operazioni compiute dal RIS sono iniziate intorno alle 13:00 e ultimate verso le 18:30 del 13 febbraio scorso.

 

 




 

 

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La Dottoressa Cristina Cattaneo

Entra in scena così anche la Dottoressa Cristina Cattaneo, medico legale già interessatasi all’autopsia sul corpo di Yara Gambirasio. Un nome importante che dà l’idea di quanto la Procura intenda non sprecare l’ulteriore possibilità investigativa richiesta dal Gip sul caso Serena Mollicone, vicenda per la quale l’avvocato della famiglia Mollicone, Dario De Santis, fa sapere che il prelievo del DNA non sarà su tutta la popolazione.

 
Quanto accaduto il 13 febbraio scorso non si era ancora mai visto nella triste vicenda di Arce. «Le operazioni si sono svolte al piano soprastante quello dove è ubicata la Caserma, in un appartamento attualmente inutilizzato e sottoposto a sequestro. Non hanno riguardato né i locali adibiti a caserma né l’appartamento che all’epoca era abitato dalla famiglia Mottola ‒ fa sapere l’avvocato De Santis ‒. L’appartamento nel quale sono stati svolti gli accertamenti è uno degli alloggi a servizio della Caserma. Le operazioni sono state svolte dai consulenti incaricati dalla Procura e da ausiliari. Vi ha partecipato anche la Dottoressa Laura Volpini, consulente della famiglia Mollicone. All’inizio delle operazioni, per circa un’ora, eravamo presenti sia io che il difensore degli indagati».

 

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Avvocato Dario De Santis

A detta del legale, i risultati sul caso Serena Mollicone «si conosceranno nell’arco di due-tre mesi» ovvero quando alle analisi di laboratorio seguiranno lo studio e la valutazione dei dati acquisiti.
È ancora l’avvocato De Santis a fare il punto specificando che «gli accertamenti compiuti dal RIS credo che potrebbero essere risolutivi, se avessero esito positivo. Tengo però a precisare che non lego a tali accertamenti tutte le possibilità di addivenire alla soluzione del caso e considero anche la possibilità che essi non abbiano esito positivo. Ritengo inoltre che vi siano anche diverse altre attività di indagine che possono portare all’esito di giustizia che tutti ci auspichiamo».  

 

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Il generale Luciano Garofano

Intanto si fa caldo il fronte interno al pool investigativo messo in piedi dalla famiglia di Serena Mollicone. «Martedì prossimo incontrerò il generale Luciano Garofano e la dottoressa Laura Volpini, che sono i consulenti tecnici della stessa famiglia Mollicone ‒ ha completato l’avvocato De Santis ‒ e farò con loro una valutazione degli elementi già acquisiti e delle iniziative da adottare. Nei giorni successivi, chiederò un incontro col Procuratore della Repubblica, per sottoporgli richieste di specifiche indagini. Tra queste, ovviamente, l’esame del DNA  di moltissime persone, non soltanto ad Arce, ma anche in altri comuni che rientrano nel campo delle indagini. Il numero complessivo dei soggetti da esaminare sarà contenuto, perché la richiesta non riguarderà tutta la popolazione, ma saranno indicate specifiche categorie di persone da sottoporre all’esame».

 

 

Poche battute invece per il papà di Serena Mollicone, Guglielmo, che oltre ad esprimere quanto vissuto in questi giorni vista l’importanza per le indagini, non ha dubbi sui rapporti intercorsi tra la figlia e Marco Mottola: «Serena era amica di Marco Mottola. Si sono sempre frequentati come amici e diverse volte con altri compagni e compagne è stata  a fare delle spaghettate nell’appartamento collocato all’ultimo piano, come si usa fare tra adolescenti e io l’ho sempre lasciata libera di andarci, senza alcun problema».

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Serena Mollicone, la Procura nomina il medico legale del caso Yara ultima modifica: 2016-02-15T02:14:26+00:00 da info@cronacaedossier.it

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