Serena Mollicone, Gip: «Il caso non va archiviato»

Come nel caso Gambirasio anche nel caso Serena Mollicone sarà prelevato il DNA ad un intero paese come richiesto dalla famiglia





Delitto di ArceIl caso Serena Mollicone sarà ricordato come uno dei pochissimi casi a non essere stato tra quelli archiviati su richiesta del Pm.  Il Gip del tribunale di Cassino, Angelo Valerio Lanna, ha deciso di accogliere la richiesta presentata dalla famiglia Mollicone (il padre Guglielmo e lo zio Antonio) che non solo chiedeva di rifiutare l’archiviazione delle indagini per la morte di Serena Mollicone, ma avanzava la richiesta di eseguire il prelievo del DNA a tutti i cittadini di Arce, circa seimila persone, iniziando dagli uomini per poi effettuare il prelievo in un secondo momento anche alle donne del paese. Tale modalità, a discrezione della Procura, non è escluso che possa allargarsi anche agli abitanti dei paesi limitrofi. Insomma, nella vicenda Serena Mollicone si rivivrà quanto investigativamente è già accaduto nel caso Yara Gambirasio con il prelievo del DNA a tutto un paese per allargarsi sempre più e cercare il presunto assassino.

Guglielmo Mollicone
Guglielmo Mollicone

Nella vicenda Gambirasio tutto ciò ha prodotto frutto, almeno così sembrerebbe, ponendo Bossetti sul banco degli imputati. La speranza è che anche nel caso di Serena Mollicone si possa riuscire a trovare almeno una traccia che possa aprire un nuovo filone investigativo.
Grande l’emozione del padre di Serena, Guglielmo Mollicone, la cui battaglia combattuta anche sul campo mediatico presso radio e televisioni non ha mai trovato sosta affinché alla figlia fosse resa giustizia.




caso serena molliconeSerena Mollicone scomparve ad Arce (Frosinone) l’1 giugno del 2001. Aveva solo 18 anni quando il 3 giunge l’amara notizia del ritrovamento del corpo nel bosco di Anitrella. Il cadavere si presenta con i polsi legati e con le braccia dietro la schiena; la testa di Serena Mollicone è invece avvolta da una busta di plastica. Il nastro adesivo era stato usato per legare i polsi e il sacchetto sulla testa. Un colpo per tramortirla e poi l’asfissia meccanica hanno reso straziante la fine della 18enne. L’ipotesi paventata è che Serena Mollicone sia stata uccisa in un luogo diverso rispetto al boschetto dove sarebbe stata poi ritrovata. Ad oggi l’assassino di Serena non ha ancora un nome.

Dall’Agenzia Dire giunge il commento dell’avvocato della famiglia Mollicone, l’avvocato Dario De Santis: «È una notizia positiva per noi. È molto positiva per le indagini che devono proseguire». E le indagini proseguiranno come da richiesta accolta. L’archiviazione giunge invece nei confronti di quanti già erano stati indagati e verso cui non c’era stata alcuna opposizione all’archiviazione della loro posizione. Nelle prossime settimane la Procura rivedrà le modalità di indagine da adottare, stavolta sperando di dare un nome all’assassino di Serena Mollicone.

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Serena Mollicone, Gip: «Il caso non va archiviato» ultima modifica: 2016-01-14T20:15:52+00:00 da info@cronacaedossier.it

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