Serena Mollicone, entra in azione il Ris

La Procura di Cassino ha ordinato di setacciare con il luminol l’alloggio del comandante indagato per l’omicidio di Serena Mollicone




Serena MolliconeÈ passato ormai quasi un mese dal 14 gennaio, storica data nel caso di Serena Mollicone: quel giorno il Gip ha formalmente riaperto il caso decretando la necessità di nuove indagini. È probabile che la decisione sia stata presa anche per il progresso tecnologico e delle tecniche di investigazione che negli ultimi anni ha avuto un’accelerazione esponenziale. Se infatti è passato un mese dalla riapertura delle indagini, è pur vero che sono passati quasi 15 anni da quel maledetto primo di giugno del 2001, quando Serena fu vista viva per l’ultima volta. Viene ritrovata cadavere pochi giorni dopo in un boschetto di Arce e la scena del crimine è una delle più efferate degli ultimi anni: la testa della ragazza è stata imbustata, mani e piedi sono legati con del filo metallico e nastro adesivo, il naso e la bocca sono stati riempiti di carta assorbente. Le indagini degli anni successivi portano ad un nulla di fatto, i vari sospettati vengono scagionati e l’indagine archiviata. Fino allo scorso 14 gennaio.




LuminolSono diverse le voci non ufficiali che si spargono intorno alla notizia della riapertura del caso: alcuni media locali parlano addirittura di una certa riesumazione del cadavere. Tocca prima al padre di Serena affermare con un comunicato la fuoriuscita di «notizie imprecise da parte dei media» e poi all’avvocato De Santis, legale della famiglia, che il Procuratore Capo di Cassino Luciano D’Emmanuele «ha affermato che la riesumazione non è stata disposta e nell’ipotesi in cui si dovesse decidere, ciò non avverrebbe all’insaputa della famiglia». È quindi da escludere una riesumazione senza il consenso della famiglia, che tuttavia sarebbe d’accordo in caso «fosse davvero utile a fini investigativi».




Guglielmo Mollicone
Guglielmo Mollicone

La notizia che potrebbe evitare una dolorosa riesumazione,  è la decisione della Procura di Cassino di autorizzare l’uso del luminol nell’alloggio dell’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, Francesco Mottola, ad ora indagato per l’omicidio di Serena Mollicone. Il carabiniere, insieme alla moglie e il figlio, è indagato non solo per l’omicidio ma anche per l’occultamento del cadavere, come detto ritrovato tra le sterpaglie di un bosco nei pressi di Arce solo alcuni giorni dopo l’omicidio. La speranza del procuratore capo Luciano D’Emmanuele è che grazie al luminol si possano trovare tracce di sangue tali da incastrare Mottola, evitando così la riesumazione. Ulteriori sviluppi verranno resi noti solo nei prossimi giorni.

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Serena Mollicone, entra in azione il Ris ultima modifica: 2016-02-10T11:50:01+00:00 da info@cronacaedossier.it

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