Scientific Content Analysis: possono le parole contrastare il crimine?

Possono le parole contrastare il crimine? La descrizione di sé è un prezioso alleato per chi indaga, grazie anche a una nuova tecnica: lo Scientific Content Analysis.

00Lo SCAN (Scientific Content Analysis) è una tecnica linguistica utilizzata negli USA dall’FBI ma adesso anche in Inghilterra, Australia e Canada, per analizzare i messaggi nei casi di suicidio, lettere anonime, lettere minatorie, diari, e-mail, ecc., basata sull’assunto che il nostro linguaggio rivela chi siamo, anche quando cerchiamo di mascherarci. Gli esperti della BSU dell’FBI, per esempio, grazie allo Scientific Content Analysis riescono a risolvere i casi di stalking per lettera, riuscendo ad identificare l’autore delle minacce e delle molestie seriali.

Lo Scientific Content Analysis si colloca nell’ambito più generale dell’analisi criminale ed investigativa, accanto all’analisi dei capelli, delle fibre, del DNA e di ogni altro elemento di tipo balistico, con lo scopo di fornire agli investigatori indizi ed ogni altro elemento utile per orientare e restringere il campo delle loro indagini.

Scientific Content AnalysisCapita che agli investigatori sia dato il compito di analizzare lettere anonime, biglietti ed appunti con minacce ed offese, nonché testi scritti da criminali di varia natura. In questo caso, il compito primario dello Scientific Content Analysis è valutarne la reale minaccia criminale e, se questa viene ritenuta attendibile, estrapolare delle informazioni in grado di tracciare il profilo psicologico dell’autore della minaccia e quindi il grado di pericolosità. La domanda che ci poniamo è: come fanno gli investigatori a valutare il grado di pericolosità da minacce scritte? E come fanno poi ad estrapolare il profilo psicologico dell’autore?

Lo Scientific Content Analysis, offre all’investigatore una notevole ricchezza di informazioni: l’origine geografica, l’appartenenza etnica, l’età, il sesso, l’attività lavorativa, il livello educativo e scolastico, l’orientamento religioso e tutto quello che potrebbe essere correlato tra caratteristiche linguistiche e caratteristiche sociobiografiche.

(foto per sfondo)Lo Scientific Content Analysis, per esempio, può aiutare con l’identificazione dell’età: nella fase della formazione del linguaggio adulto si assorbono termini e gergalità, cosiddetti imprinting linguistici generazionali, che sono tipici di quella fase socio-linguistica e che poi restano per sempre nel modo di parlare della persona. Possiamo dire che ogni generazione di teenager ha i propri gerghi e luoghi linguistici che identificano uno specifico vocabolario e struttura lessicale. La scelta di alcuni termini e di alcune espressioni linguistiche potrebbe essere quindi suggestiva di soggetti sotto i 25 anni oppure tra i 25 ed i 40 anni oppure vicini ai 60 anni di età.

Allo stesso modo è possibile identificare, in base alle espressioni linguistiche di un testo scritto, il sesso della persona autore del messaggio o della lettera. Esiste una differenza tra uomini e donne nei vari pattern del linguaggio che identificano degli specifici markers di linguaggio maschile e di linguaggio femminile, come ad esempio l’uso della prima o della terza persona, l’uso degli aggettivi e la costruzione delle frasi. Altre informazioni che possono essere ricavate dall’analisi degli aggettivi, dei verbi, delle metafore e della punteggiatura dei documenti e delle varie tipologie di comunicazione, riguardano la professione o il mestiere svolto, il livello scolastico ed educativo e l’orientamento religioso.

0È possibile inoltre estrapolare delle altre informazioni comportamentali (come l’aggressività e l’impulsività), inerenti lo stato psicologico dell’autore (ansietà, depressione, paranoia) ed alcuni bisogni significativi per la condotta criminologica, come ad esempio il bisogno di esercitare sugli altri forme di potere e di controllo.

James R. Fitzgerald, che per 20 anni è stato capo unità dell’Analisi Comportamentale Unit-1 dell’FBI, ricorda come una trasposizione di verbi nel manifesto scritto da Unabomber abbia contribuito a portare alla sua identificazione.

Chi scrive, descrive se stesso. La sequenza di lettere e parole su un foglio bianco, riflette la personalità di chi l’ha tracciata e questo perché a guidare la mano è il cervello che trasmette circa 9 impulsi nervosi al secondo, vale a dire 540 stimoli sensitivi e motori al minuto. La scrittura richiede quindi il coinvolgimento di tutte le strutture cerebrali. Per questo motivo lo Scientific Content Analysis sta diventando un’arma importantissima per le forze dell’ordine.

 

Articolo di Nia Guaita

 

Vuoi leggere il numero completo di Cronaca&Dossier da cui l’articolo “Scientific Content Analysis” è tratto? Clicca qui, oppure sfoglialo qui sotto!

Scientific Content Analysis: possono le parole contrastare il crimine? ultima modifica: 2015-07-22T15:24:50+00:00 da info@cronacaedossier.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!