«Sara Di Pietrantonio bruciata dopo essere stata uccisa»

I medici legali ricostruiscono la cronologia degli eventi che ha portato Sara alla morte e ora si attende lo sblocco della salma per i funerali

 




 

sara di pietrantonio2
Sara di Pietrantonio

Gli stessi medici legali che si erano occupati dell’autopsia sul corpo di Sara Di Pietrantonio, 22enne uccisa nelle prime ore del 29 maggio scorso, aggiungono un tassello ulteriore: la morte è sopraggiunta prima che la ragazza venisse bruciata.

A determinare la dinamica sono il medico Dottor Giorgio Bolino, il radiologo Carlo Catalano e il tossicologo Dottor Giulio Mannocchi, i quali hanno verificato se nei polmoni della ragazza vi fosse del fumo, indicativo l’eventuale attività respiratoria da parte di Sara. Invece almeno il più terribile dei timori è stato scongiurato. Sara ha sofferto ma non per effetto dell’alcol gettatole addosso dall’ex fidanzato Vincenzo Paduano, reo confesso del delitto. I medici hanno ricostruito quanto accaduto alla vittima, asserendo in un primo momento che fosse stata dapprima tramortita, successivamente strangolata (come i segni al collo hanno dimostrato durante l’esame esterno della salma nei giorni scorsi) morendo per asfissia.

 




 

Vincenzo Paduano
Vincenzo Paduano

Probabilmente nel vano tentativo di cancellare ogni traccia di sé, Vincenzo Paduano ha pensato che bruciare il corpo di Sara, ormai cadavere, avrebbe portato lontano gli inquirenti. Invece oggi Vincenzo Paduano è agli arresti con la grave accusa di avere assassinato Sara Di Pietrantonio. Tuttavia, nonostante gli elementi in mano alla Procura, il Gip giorni fa ha fatto sapere di non riconoscere l’aggravante della premeditazione da parte di Paduano. Una decisione che ha fatto scalpore considerando che lo stesso indagato aveva già avuto comportamenti minacciosi nei confronti di Sara così come i messaggi, ora nelle mani della Procura, dimostrano. Proprio quei messaggi, assieme ad altri elementi che attengono alla ricostruzione cronologica degli eventi, ha portato la Procura a non condividere il parere del Gip.

 

 

passioneCosa accadrà a breve è piuttosto prevedibile, con la Procura che cercherà in tutti i modi di dimostrare la premeditazione delittuosa da parte di Vincenzo Paduano, che con sé aveva una bottiglia di alcol, dichiarando tuttavia egli stesso che il suo obiettivo fosse “solo” spaventare Sara con l’intento poi di dare fuoco all’automobile.
Al di là di cosa accadrà, la posizione di Vincenzo Paduano risulta inevitabilmente compromessa e ora il dubbio è solo se riconoscergli o meno l’aggravante della premeditazione. Nel frattempo si attende che nelle prossime ore sia autorizzato lo sblocco della salma di Sara Di Pietrantonio da parte del procuratore aggiunto Maria Monteleone e del sostituto Maria Gabriella Fazi. Si avrà così la possibilità di dare l’ultimo saluto alla bella 22enne barbaramente assassinata dal suo ex fidanzato in preda a folle gelosia, finita nel suo mirino dopo che Sara aveva scelto di rompere la loro storia.

 

articolo di Andrea B.

 

 

 

 

 

 

 

 




 

«Sara Di Pietrantonio bruciata dopo essere stata uccisa» ultima modifica: 2016-06-07T15:55:12+00:00 da info@cronacaedossier.it

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