Ruotolo e Patrone saranno giudicati in due sedi differenti

Arriva il rinvio a giudizio per Giosuè Ruotolo accusato dell’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone: si comincerà a ottobre

 




 

delitto
Trifone e Teresa

Era solo questione di giorni e come previsto arriva il rinvio a giudizio per Giosuè Ruotolo, che sarà l’unico imputato per il duplice omicidio di Pordenone, quando il 17 marzo 2015 Teresa Costanza e Trifone Ragone persero la vita. Il processo per lui si terrà a Udine e avrà inizio il 18 ottobre prossimo. Sul banco degli imputati finisce anche Rosaria Patrone, la fidanzata di Ruotolo, che però verrà giudicata in altra sede, a Pordenone. Lo stralcio per la posizione della 24enne giunge a seguito dell’accusa per favoreggiamento.

 

giosuè ruotoloIl rinvio a giudizio porta con sé dubbi, perplessità ma anche elementi di evidente interesse. Non esiste infatti una prova schiacciante che decreti che la mano assassina che ha sparato contro i due giovani sia quella di Ruotolo; esistono però le videoregistrazioni che “incastrano” il giovane militare negli istanti e nei luoghi in cui il duplice delitto è avvenuto. Nei giorni scorsi ha avuto seguito il cosiddetto “allineamento” dei sistemi di videosorveglianza, vale a dire un esame incrociato delle videocamere vicine alla scena del crimine. I risultati avranno un’importanza notevole all’interno del processo contro Ruotolo perché dimostrano che il ragazzo era proprio dove tutto è avvenuto.

 




 

pistolaSua è anche l’auto che si vede nei pressi del laghetto dove è stata rinvenuta l’arma considerata quella utilizzata per uccidere. No, nessuna coincidenza ‒ a detta dell’accusa ‒ ma la prova delle gravi responsabilità di Ruotolo. Il ragazzo avrebbe ucciso per evitare una denuncia da parte di una delle due vittime, Trifone Ragone.

Quest’ultimo era convinto che proprio Ruotolo fosse l’autore dei messaggi che da qualche tempo erano inviati alla fidanzata Teresa Costanza. Messaggi allusivi a relazioni segrete di Trifone che però non trovavano riscontro nella realtà.

 

giosuè ruotolo
Giosuè Ruotolo

Sicuro della colpevolezza di Ruotolo, Trifone lo aveva affrontato nel parcheggio che poi sarebbe diventata la scena del crimine di questa tragica storia. Una scazzottata, una colluttazione che avrebbe ferito non soltanto fisicamente ma anche nell’orgoglio chi oggi siede sul banco degli imputati: da qui la decisione di realizzare la propria vendetta assassinando Trifone e con lui anche Teresa.

A ottobre Ruotolo dovrà rispondere di tutte le accuse e sarà complicato uscirne indenni senza una condanna che sembra essere il finale più probabile. Inoltre non sembra all’orizzonte l’ipotesi della richiesta del rito abbreviato da parte della difesa. Sarà lotta in aula, ma non si attendono particolari sorprese, tranne che Ruotolo non tiri in ballo qualche altro presunto complice nel tentativo di allontanare da sé parte delle gravi responsabilità per le quali è a processo.

 

articolo di Andrea B.

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Ruotolo e Patrone saranno giudicati in due sedi differenti ultima modifica: 2016-07-13T16:58:31+00:00 da info@cronacaedossier.it

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