Ruotolo, i supporti informatici in mano alla difesa

I 19 supporti informatici di Giosuè Ruotolo sono stati riconsegnati alla difesa, che ora li farà esaminare dal proprio esperto

Tornano nelle mani della difesa i supporti informatici di Giosuè Ruotolo, tuttora detenuto del carcere di Belluno con l’accusa di aver ucciso l’ex commilitone Trifone Ragone e la fidanzata Teresa Costanza con due colpi di pistola in una sera di marzo di un anno fa. Dopo più di dodici mesi di indagini, durante i quali è entrata nel registro degli indagati anche al fidanzata di Ruotolo, Rosaria Patrone (accusata di favoreggiamento) si inizia a intravedere la fine di questa lunga e oscura storia.




giosuè RuotoloNella ricerca delle prove hanno avuto un grande ruolo i tecnici informatici, che hanno esaminato ben 19 supporti, tutti più o meno legati a Ruotolo e ai suoi familiari: si tratta di tre cellulari, un telefono della madre, due di proprietà dell’esercito, due tablet, alcune chiavette USB, ben quattro computer e alcuni hard disk. Ruotolo è accusato, oltre che dell’omicidio, di aver creato un finto account Facebook e attraverso quello aver inviato messaggi e perseguitato Teresa Costanza, la fidanzata di Ragone.




La novità di queste ore è che tutti e 19 i supporti sono tornati nelle mani della difesa, che ora potrà farli esaminare al proprio consulente per studiare la migliore strategia difensiva in attesa del processo. Come riportato dal Gazzettino, l’avvocato di Ruotolo, il legale Rigoni Stern, si è dichiarato soddisfatto della collaborazione: «Un segnale di apertura da parte dei magistrati. I dispositivi informatici sono stati sbloccati. Adesso abbiamo la possibilità di analizzarli attraverso il nostro consulente, Giuseppe Dezzani».




rosaria patroneSorge quindi spontanea una domanda: cosa avrà trovato l’accusa nei device di Ruotolo? Piccoli indizi o prove talmente schiaccianti da poter lasciare alla difesa tutto il tempo necessario per organizzare una strategia? L’Audi A3 di Ruotolo è invece rimasta sotto sequestro e non è dato sapere con certezza quando termineranno le analisi degli scienziati forensi sul mezzo, anche se è ipotizzabile nelle prossime settimane: ieri infatti gli investigatori del Ros di Roma sono andati a Pordenone per verificare alcuni atti del fascicolo. Un chiaro segnale dell’imminente rush finale della vicenda. Entro l’estate dovrebbe arrivare la richiesta del giudizio immediato per i due indagati, Giuseppe Ruotolo e Rosaria Patrone: Trifone Ragone e Teresa Costanza potrebbero finalmente avere giustizia.

 

articolo di Nicola Guarneri

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Ruotolo, i supporti informatici in mano alla difesa ultima modifica: 2016-04-15T11:50:36+00:00 da info@cronacaedossier.it

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