Rosanna Fiori, l’intricato caso della “Barbagia Flores”

La speranza di risolvere il caso Rosanna Fiori arriva da una nuova perizia balistica disposta dalla Corte d’Assise Appello





mano insanguinataSarà la nuova perizia balistica richiesta il 20 maggio a dare nuova speranza ai familiari di Rosanna Fiori, assassinata a colpi di fucile caricato a pallettoni davanti alla sede della sua impresa la “Barbagia Flores”? Un caso interessante che si inscrive nell’ambito dell’omicidio dell’imprenditore Francesco Giamattei, ucciso il 30 settembre 2001, tre giorni prima di quello di Rosanna Fiori. Il Pm ha infatti imposto un approfondimento ulteriore della vicenda chiedendo che la Corte d’Assise Appello «disponga la riapertura dell’istruttoria dibattimentale e una nuova perizia», quindi il prossimo 17 giugno la stessa Corte assegnerà l’incarico al perito. L’imprenditore edile Francesco Giamattei, originario di Castelvenere, in provincia Benevento, sposato con quattro figli, era stato ucciso nelle campagne di Villagrande Strisaili all’alba del 30 settembre 2001 durante una rapina. L’uomo e il cognato si trovavano in auto quando tre uomini armati li avevano fermati, minaccianti e rapinati dei loro due fucili da caccia calibro 12. I tre spararono colpi di pistola e di fucile contro l’auto, guidata dall’imprenditore, per costringerlo a scendere insieme al cognato.
 

Microscopio comparatore utilizzato per analisi balisticaGiamattei, ferito alla gamba sinistra dai colpi di arma da fuoco che trapassarono lo sportello, morì dissanguato in attesa dei soccorsi. I due fucili da caccia bottino di quella rapina, armi pulite, secondo gli investigatori servirono per l’assassinio di Rosanna Fiori.
Proprio una perizia balistica era stata determinante per far rinviare a giudizio l’ex latitante Marcello Ladu, che in quegli stessi giorni era nella zona di Villanova Strisaili e sparò il colpo di pistola che ferì a morte l’impresario beneventano. La novità sta tutta nella nuova consulenza balistica della Polizia scientifica e nella rilettura della perizia autoptica, dimostrando che la vittima non fu raggiunta solo da colpi di fucile, come ricostruito all’epoca dei fatti, ma anche da un proiettile esploso da un revolver Zastava calibro .357 Magnum, lo stesso che fu trovato addosso a Ladu quando fu arrestato a Nuoro, il 16 dicembre del 2001. Per il perito balistico Giulio Madeddu non esisteva però la certezza assoluta che il revolver .357 Magnum trovato a Ladu fosse quello che aveva esploso il proiettile trovato sul luogo del delitto.




cartucce calibro 12Inoltre il suo avvocato aveva rilevato come nel fascicolo del dibattimento non fosse mai stato allegato il frammento di proiettile recuperato. E così Ladu era stato assolto. E come lui erano stati assolti anche gli altri sei imputati per gli omicidi legati alla vicenda Barbagia Flores. Ma il Pm di primo grado, Nicola Giua Marassi, nel suo ricorso in Appello, il pm Pelagatti nelle sue richieste iniziali e l’avvocato di parte civile avevano insistito per una nuova perizia balistica. E la Corte ha accolto la loro richiesta. Dunque si riapre l’istruttoria dibattimentale. Ma quale sarebbe il motivo che lega i predetti fatti di sangue? Una possibile risposta potrebbe trovarsi nella vita di Rosanna Fiori. Originaria di Sassari, la donna viveva da tempo in un clima di violenze e intimidazioni. Il 13 aprile del 1999 l’imprenditrice affermava che qualcuno volesse appropriarsi della ditta e il 29 aprile 1999 la donna aveva presentato una denuncia.




L’inchiesta che seguì fu poi archiviata e le venne tolta la scorta. Le indagini successive avevano ipotizzato che per l’omicidio della donna vi fossero due mandanti: una ex dipendente, licenziata dalla stessa Rosanna Fiori, Daniela Depau, e il suo compagno, Flaviano Stochino, contabile di Barbagia Flores. Marco Serra, disoccupato di Villanova e Marcello Ladu, sarebbe stato l’esecutore, mentre Gianluigi Depau, fratello di Daniela, avrebbe avuto il ruolo di istigatori. Il movente sarebbe stato l’odio di una dipendente ferita e il desiderio di impossessarsi di un’azienda. Per gli imputati il Pm aveva chiesto cinque ergastoli e due condanne a 10 e 16 anni, invece l’assoluzione pronunciata nel 2014 dai giudici del Tribunale di Cagliari aveva spiazzato tutti. Per ora l’ultimo colpo di scena è tutto per Marco Serra, l’uomo originariamente accusato di essere il killer: la Corte ha stralciato dal processo la sua posizione. Un perito nominato dalla Corte ne ha decretato l’incapacità di partecipare in modo consapevole al processo. Dunque Serra esce da questa vicenda e tutto torna nuovamente nelle mani della perizia balistica, con le indagini che potrebbero ripartire da zero.

 

articolo di Paola Pagliari @paolapagatto

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Il numero 27 della rivista Cronaca&Dossier:

Rosanna Fiori, l’intricato caso della “Barbagia Flores” ultima modifica: 2016-06-15T19:45:15+00:00 da info@cronacaedossier.it

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