Roberta Ragusa, qualcosa si muove sull’onda delle testimonianze

Loris Gozi torna libero e il giornalista Peronaci del Corriere della Sera annuncia una nuova lista di testimoni: il caso Roberta Ragusa torna alla ribalta

 




 

Roberta RagusaChe il caso Roberta Ragusa potesse vedere nuova luce lo si era capito dopo che la Cassazione aveva stabilito, ad aprile scorso, che Antonio Logli dovesse tornare in tribunale.
Una colpo di scena che ha dato il via a nuovi e vecchi dubbi sulla fine di Roberta Ragusa, scomparsa nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012 a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa.

 

 

 

boscoTestimoni veri o presunti si sono alternati nel corso delle prime indagini e soprattutto nell’ultimo periodo, con lettera e fotografie inviate agli inquirenti per mostrare dove potrebbe essere sepolto il corpo di Roberta Ragusa.
Uno dei presunti testimoni di questa storia, ancor prima delle recenti presunte novità, è Loris Gozi ieri scarcerato dopo sei mesi passati in cella per il furto di un computer nel 2008. Fu proprio Gozi a nutrire sospetti sul possibile ruolo del marito di Roberta Ragusa, asserendo di avere visto Antonio Logli discutere con una donna e con la quale avrebbe avuto una colluttazione, poi allontanandosi in tutta fretta.

 




 

Ora Gozi è un uomo libero avendo scontato la condanna inflittagli e torna alla carica senza nessun dubbio sulle originarie affermazioni in merito al caso: «Non cambierò mai di una virgola la mia testimonianza, per la signora Roberta Ragusa ci vediamo al processo».

 

Il giornalista Fabrizio Peronaci
Il giornalista Fabrizio Peronaci

Nelle stesse ore altri elementi si aggiungono proprio in relazione a questa triste vicenda. Il giornalista Fabrizio Peronaci del Corriere della Sera fa sapere dalla sua pagina Facebook di novità in vista. Nel suo ultimo post annuncia la pubblicazione di una lista di nuovi testimoni.  «[…] Domani pubblicherò, a beneficio delle autorità inquirenti e di chiunque abbia a cuore la soluzione di un caso giudiziario tanto opaco e controverso ‒ ha scritto Peronaci ‒, la lista completa dei testimoni emersi in seguito alla rivelazione della nuova e decisiva pista del boschetto».
Un’affermazione che potrebbe portare nuova linfa dopo le recenti informazioni fornite dalla presunta testimone, fonte del giornalista del Corriere della Sera, da lui descritta come «vigile urbano, incensurata, spinta dal desiderio di contribuire all’accertamento della verità ma a lungo frenata nell’esporsi da motivi personali». La vigilessa avrebbe visto movimenti strani in un boschetto poco distante dalla stazione di S.Giuliano Terme, così ipotizzando che lì possa essere stato sepolto il corpo di Roberta Ragusa.

 

 
Si aggiungono così dettagli e particolari tutti da verificare, sebbene un primo sopralluogo non ufficiale nel boschetto pare abbia dato esito negativo. Fatto sta che il caso Roberta Ragusa si è rimesso in moto nella speranza che si arrivi ad una svolta importante.

 

articolo di Andrea B.

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Roberta Ragusa, qualcosa si muove sull’onda delle testimonianze ultima modifica: 2016-06-09T17:13:37+00:00 da info@cronacaedossier.it

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