Roberta Ragusa, scivola a novembre la decisione su Logli

L’udienza sul caso Roberta Ragusa si terrà a novembre davanti al Gup, ma intanto ci sarebbe già stato un primo sopralluogo non ufficiale nel boschetto





roberta ragusa
Roberta Ragusa

Un giallo infinito che potrebbe trovare una svolta il 18 novembre prossimo quello della scomparsa di Roberta Ragusa, quando il Gup deciderà se rinviare a giudizio Antonio Logli per omicidio volontario e distruzione di cadavere. Di Roberta Ragusa non si ha traccia più dalla notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012, quando a San Giuliano Terme si ipotizza sia stata aggredita e uccisa. Da chi? Troppo presto per dirlo. Non sono pochi i sospetti sul marito Antonio Logli e potrebbero diventare oggetto di discussione in un’aula di tribunale.

Originariamente prevista a ottobre, l’udienza di Antonio Logli davanti al giudice per le udienze preliminari, Elsa Iadaresta, segnerà un punto di non ritorno in questa storia. Infatti le accuse contro Logli sono molto pesanti: avrebbe ucciso volontariamente Roberta Ragusa e ne avrebbe occultato il cadavere.

 

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Roma, palazzo della Cassazione

Il caso ha fatto molto scalpore e la stessa Procura ha lavorato intensamente credendo nella colpevolezza del marito di Roberta Ragusa. La svolta è giunta lo scorso marzo quando la Cassazione ha stabilito che Antonio Logli deve rispondere delle due ipotesi di reato. Da allora si sono alternati testimoni veri o presunti, lettere con riferimenti al boschetto di San Giuliano Terme e il sospetto che lì fosse stato sepolto il corpo di Roberta Ragusa. Almeno in un primo momento, stando alle informazioni fornite da una vigilessa che lo scorso aprile si è rivolta ai Carabinieri fornendo fotografie e una lettera spiegando la propria reticenza a parlare in questi quattro anni.




ragusa boschettoOltre la pista del boschetto vicino alla stazione di San Giuliano Terme si è parlato del cimitero poco distante: il corpo di Roberta Ragusa sarebbe stato traslato proprio in un loculo sotto falso nome. Ipotesi credibile? La verità è che ad oggi mancano prove, elementi fondamentali per dare seguito alle ultime novità. E si apprende da fonti riservate che già dopo la lettera inviata dalla vigilessa ci sarebbe stato un rapido sopralluogo per scoprire la natura delle informazioni ricevute. Ma il corpo di Roberta Ragusa non si trova. Addirittura quello stesso luogo indicato dalla presunta testimone nel boschetto è stato “manomesso”, ovvero qualcuno di notte avrebbe mosso il terreno che avrebbe accolto le spoglie della donna.

 

caso ragusa
Antonio Logli

Quella di Roberta Ragusa è una storia che ricorda la vicenda di Isabella Noventa, entrambe finite nel nulla nonostante sia palese che siano state uccise e sepolte per nascondere forse barbarie inconfessabili. Il vero problema è che i luoghi “classici” (attorno all’abitazione dell’assassino o della vittima, boschi, zone al buio, ecc.) sono già stati scandagliati ma senza risultati. A novembre il Gup deciderà se rinviare Logli a giudizio: ma senza corpo sarà tutto maledettamente complicato.

 

 

articolo di Andrea B.

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Roberta Ragusa, scivola a novembre la decisione su Logli ultima modifica: 2016-07-12T23:33:36+00:00 da info@cronacaedossier.it

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