Roberta Ragusa, dopo il boschetto c’è il mistero della tomba

Al cimitero di Orzignano, poco distante dal boschetto dove potrebbe essere morta Roberta Ragusa, c’è una strana tomba senza lapide

Sia aggiunge un piccolo, inquietante mistero al caso di Roberta Ragusa, la donna scomparsa ormai più di tre anni fa dalla sua abitazione di San Giuliano Terme in provincia di Pisa. È attraverso la pagina Facebook del giornalista del Corriere della Sera Fabrizio Peronaci che si scopre il nuovo particolare: secondo Peronaci, che segue il caso fin dalla scomparsa di Roberta Ragusa nel gennaio del 2012, ci sarebbe una tomba sospetta nel cimitero di Orzignano.




roberta ragusaUn particolare che non avrebbe dovuto destare alcun sospetto ai tempi della scomparsa, ma che acquista nuova luce in seguito alle ultime novità: in particolare, secondo recenti testimonianze, Roberta Ragusa sarebbe morta in un boschetto proprio nei pressi del cimitero. Orzignano è un piccolo paese con pochi abitanti e il luogo è spesso incustodito.




Roberta RagusaL’attenzione del giornalista del Corriere si è concentrata su una particolare tomba: è senza lapide, è priva di marmo frontale e il nome della defunta scritto con un graffio recita “Vanni Emilia”, un nome molto comune in Toscana. La pista potrebbe portare ad alcuni indizi interessanti, come un misterioso SMS pare confermare. È lo stesso Peronaci a trascrivere la corrispondenza con la sua fonte, sempre attraverso la sua pagina Facebook: «Ci sei quasi – diceva il messaggio di una persona che sembrava essere ben informata – la pista del cimitero chiude il cerchio. Quella Vanni Emilia non ha parenti, guarda caso. E, guarda caso, è un nome molto comune in Toscana».




roberta ragusaLa stessa persona ha aggiunto sibillina: «Tutti i tasselli si stanno collocando al loro posto, ti ringrazio molto. È da quattro anni che speravo di dare giustizia alla sventurata Roberta». «Sai qualcosa in più?”, le ha chiesto Peronaci. E lei: «Sì, molto. Ad esempio, ciò che il marito della vittima disse, secondo un testimone diretto, in un viaggio in traghetto verso l’isola d’Elba». A quel punto il giornalista afferma di averla interrotta chiedendo: «Si riferiva al cimitero di Orzignano?». «Certo, il punto centrale dell’enigma è lì». «Grazie – ha risposto Peronaci, congedandosi – oltre questo punto un giornalista non può andare. Vedrai che domani stesso sarà un magistrato a contattarti».

 

articolo di Nicola Guarneri

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Roberta Ragusa, dopo il boschetto c’è il mistero della tomba ultima modifica: 2016-06-16T16:57:13+00:00 da info@cronacaedossier.it

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