Roberta Ragusa, per Cassazione fu omicidio

Il marito di Roberta Ragusa, Antonio Logli, dovrà tornare in tribunale con l’accusa di omicidio volontario e distruzione di cadavere

caso RagusaC’è un nuovo colpo di scena nel caso di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 2012 a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Dopo tre anni di indagini il Gup di Pisa il 6 marzo scorso aveva disposto il non luogo a procedere nei confronti del marito, Antonio Logli, unico indagato dagli inquirenti. Secondo il Gup infatti non c’erano abbastanza prove per procedere e la mancanza di un cadavere non aveva fatto escludere un allontanamento volontario da parte della Ragusa. Un duro colpo per i familiari che hanno sempre ritenuto colpevole il marito; proprio quella sera i due coniugi ebbero una lite, che per non allarmare i figli sarebbe avvenuta in strada.




roberta ragusaLo scorso marzo la Cassazione ha accolto i ricorsi presentati sia dalla Procura sia dalle parti civili. Ieri sono state rese pubbliche le 22 pagine di motivazioni e ciò che sorprende è che vengono escluse «possibili ipotesi alternative alla fine violenta della donna». Questa fine violenta, secondo la Cassazione, sarebbe «da ritenersi del tutto logica e coerente col compendio indiziario». Nessun allontanamento volontario quindi, ma un vero e proprio omicidio. Per quanto riguarda il marito invece, la Cassazione ha escluso possa emergere «in modo evidente l’innocenza dell’imputato». Antonio Logli dovrà quindi presentarsi in tribunale e rispondere alle accuse di omicidio volontario e distruzione di cadavere. Sarà sicuramente interrogata anche Sara Calzolaio, ex babysitter della famiglia Ragusa, il cui rapporto amoroso con Logli è iniziato prima della scomparsa della moglie.




imageLe ragioni con cui la Cassazione ha giustificato l’annullamento della sentenza non si limitano all’omicidio. Secondo i giudici romani il Gup nell’udienza preliminare è andato ben oltre i suoi poteri, facendo registrare una palese violazione delle norme del codice di procedura penale: «Il magistrato ha svolto un giudizio di merito sugli elementi probatori offerti dall’accusa, così sostituendosi in modo surrettizio al giudice del dibattimento, al quale solo spetta stabilire se l’imputato possa o meno ritenersi colpevole». Il Gup avrebbe in questo modo negato il dibattimento dei vari testimoni e delle varie prove raccolte, comprimendo «il diritto alla prova dell’accusa ed anche i diritti della difesa e delle altre parti».




articolo di Nicola Guarneri

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Roberta Ragusa, per Cassazione fu omicidio ultima modifica: 2016-04-22T12:50:41+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Roberta Ragusa, per Cassazione fu omicidio

  • 23 aprile 2016 at 11:21
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    Finalmente uno spiraglio di giustizia su questa tragedia

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