«Riaprite il caso Mirella Gregori, si può arrivare alla verità»

Il giornalista Mauro Valentini ripercorre nel libro Mirella Gregori. Cronaca di una scomparsa i tragici istanti che hanno accompagnato un caso irrisolto

 

Mauro Valentini
Mauro Valentini

Gli indizi e la rilettura di una storia che sembrerebbe destinata all’oblio, il dubbio se esistano legami con il caso Orlandi e la tragica attesa del responso sulle ossa ritrovate presso la Nunziatura a Roma riportano sull’onda dell’attualità il caso Mirella Gregori, scomparsa a Roma il 7 maggio 1983.

Della vicenda se ne parla in modo approfondito e senza censure nel libro del giornalista Mauro Valentini Mirella Gregori. Cronaca di una scomparsa (Sovera Edizioni) che a Cronaca&Dossier rivela: «Rileggendo le carte ci sono spunti per arrivare alla verità».

 

mirella-gregori-copertina-alta-defMauro Valentini, ti sei dedicato negli ultimi anni alla stesura del libro Mirella Gregori. Cronaca di una scomparsa (Sovera Edizioni) puntando l’attenzione sul mancato ritrovamento, ad oggi, del corpo della Gregori. È il caso di partire subito da ciò che si chiedono in tanti, ovvero se esiste un reale collegamento – oltre che temporale – tra quanto accaduto a Mirella Gregori e a Emanuela Orlandi.
«La sensazione che ho, leggendo le carte e ragionando sulle modalità con cui le due ragazze sono state rapite mi porta con decisione a escludere che ci siano legami tra le due scomparse. Quella di Mirella Gregori appare una vicenda tutt’altro che ammantata di mistero e di intrigo internazionale come appare evidente per la vicenda Orlandi. Mirella viene rapita sotto casa, dopo una chiamata al citofono in cui qualcuno la convince a scendere dichiarando un nome: Alessandro, che alla ragazza era noto e che l’ha convinta a scendere per andare incontro al suo destino. È una orribile vicenda accaduta in un ristretto ambito di persone che Mirella conosceva e di cui, purtroppo, si fidava».

 

Villa Torlonia, Roma
Villa Torlonia, Roma

Nel ricostruire la scomparsa della Gregori pensi che ci siano dei passaggi investigativi completamente tralasciati o si è fatto tutto il possibile, soprattutto nelle ore immediatamente successive?
«Penso che siano stati colpevolmente sottovalutati elementi fondamentali. Si lascia di fatto da sola una famiglia a cui è scomparsa una ragazza di soli 15 anni senza cercarla davvero, sperando chissà forse in un allontanamento volontario senza ascoltare la mamma che invece era certa che la cosa fosse impossibile. Troppo limpida la vita di Mirella per dar credito a misteri o segreti. Eppure, c’erano elementi su cui si poteva e si doveva agire con prontezza, a partire da quel nome: Alessandro, per passare a villa Torlonia, che dista poche decine di metri

Interno di Villa Torlonia, Roma
Interno di Villa Torlonia, Roma

da casa Gregori e che era stata indicata dall’amica del cuore di Mirella,Sonia, come luogo di destinazione di Mirella quel pomeriggio. Ecco, su villa Torlonia sono rimasto davvero sorpreso, perché all’epoca era una villa riaperta da poco al pubblico e con molti lavori e scavi in corso. Possibile che non si sia fatta un’ispezione i giorni seguenti alla ricerca di un corpo che se occultato lì dentro sarebbe stato facilmente ritrovato, all’epoca e nell’immediato. Si è atteso invece per mesi senza fare nulla per poi accelerare nelle indagini ma sempre e solo in funzione del mistero Orlandi».

 

indagini ragoneUn capitolo del tuo libro si intitola “Il teschio misterioso” e in esso si racconta di una busta lasciata nel 2001 presso la chiesa di San Gregorio VII a Roma, con all’interno un teschio e il riferimento alla Gregori. Il macabro episodio ci riporta subito ai fatti di queste ultime ore, con il ritrovamento di uno scheletro presso la Nunziatura nella Capitale. Nell’attesa dei risultati della Scientifica, quella dove le ossa sono state rinvenute è una zona che nulla c’entra con il caso Gregori o c’è qualcosa che può giustificare i sospetti della prima ora?
«Attendendo certamente i risultati, credo che quel luogo così vicino a casa Gregori e a luoghi molto frequentati da Mirella ci spinga a pensare con sgomento che il sospetto che possano essere i resti di Mirella è forte. E anche se non fossero i suoi, ci induce con forza a pensare che comunque è in quel quadrilatero di vie che circonda via Nomentana la soluzione del mistero».

 
consorzio internazionale giornalisti investigativiDa giornalista che impressione ti ha fatto leggere il titolo dell’Ansa in merito al ritrovamento dei resti ossei presso la Nunziatura? Non pensi che ci sia stata un po’ troppa fretta, se non addirittura sbilanciamento, nel correlare sin da subito il ritrovamento dei resti e i casi Orlandi e Gregori?
«Sì, ma è evidente dall’esplosione mediatica che queste due ragazze sono nel cuore della gente e che l’opinione pubblica sente come una ingiustizia terribile la loro assenza e l’assenza di risposte sulla loro sorte».

 

Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella
Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella

Hai frequentato la famiglia Gregori negli ultimi tempi  e sei in contatto con quella degli Orlandi come testimonia la prefazione al libro a firma del fratello di Emanuela. Quali parole può avere ancora un giornalista, dopo trentacinque anni, per raccontare ed essere di “aiuto” e sostegno a famiglie dilaniate da storie così tragiche?
«Questo libro è un percorso narrativo fianco a fianco con Antonietta, la sorella che da anni appunto cerca con ostinazione la verità sulla sorte di Mirella. Le parole sono le loro, io mi sono messo in ascolto, ho tradotto quel carico di emozione e dignitosa sofferenza che ho colto da lei. Questo credo sia lo scopo. Oltre questo, c’è poi l’inchiesta, ci sono personaggi come Raoul Bonarelli che hanno lasciato indizi, ci sono elementi mai analizzati, c’è margine per riaprire il caso secondo me, con pazienza e con coraggio. Antonietta ha coraggio e forza, ho conosciuto in questi mesi una donna che non si farà mai piegare da una verità di comodo o dall’oblio e sento che si arriverà alla verità».

 

Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi

Il libro porta alla ribalta nuovi elementi sul caso Gregori?
«Più che elementi direi una rilettura delle carte libera dal convincimento per me errato del legame con il caso Orlandi. Tornando a quelle ore a quei giorni appena dopo la scomparsa, ecco che forse andando ad analizzare nuovamente le dichiarazioni di chi la conosceva, dei suoi coetanei, si potrebbe riaprire la vicenda sotto una luce nuova, semplice e drammatica»

Da giornalista di cronaca nera ormai da anni racconti vicende e storie spesso lontane nel tempo, senza mai tralasciare l’aspetto umano di ogni vicenda. In cuor tuo credi che possa ritenersi attendibile che Mirella Gregori sia ancora viva?

«No, non credo sia viva. Credo al contrario che il suo destino si sia giocato pochi minuti, poche ore al massimo dopo quella citofonata. Si è fidata di un volto amico che l’ha ingannata e l’ha portata via per sempre dai suoi cari e dalla sua vita semplice e spensierata».

 

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«Riaprite il caso Mirella Gregori, si può arrivare alla verità» ultima modifica: 2018-11-04T15:07:44+00:00 da info@cronacaedossier.it

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