Quanto è alto il rischio di suicidio nei minori?

Sono quasi 500 i decessi all’anno: fattori di rischio e fattori protettivi per prevenire il suicidio tra i ragazzi in Italia

suicidio minoriI bambini sono davvero a rischio suicidio? Molta gente risponderebbe: “No! Come potrebbero?”. Purtroppo, sia le evidenze scientifiche che i fatti di cronaca suggeriscono il contrario. Come mai molti credono che i minori siano immuni a fantasie e azioni suicidarie?

Un motivo è dato dalla relativa rarità dei suicidi che coinvolgono i bambini. Le statistiche dimostrano che si verificano pochi suicidi di minorenni, ma c’è da dire che questo dato può essere parzialmente spiegato dalla presenza del numero oscuro. Quando vi è un suicidio, molto spesso viene denunciato come incidente, tuttavia numerosi studi indicano che il numero di bambini che muoiono per suicidio è più alto di quanto diversamente riportato dai dati ufficiali. Un’altra ragione è che si ritiene che i minori non abbiano uno sviluppo maturo tale da tramutare in atto i pensieri suicidiari. La ricerca, però, dimostra che all’età di 8 e 9 anni i bambini hanno già una profonda consapevolezza della gravità del suicidio.
luce binarioSpesso i minori hanno l’intento di infliggersi ferite o morte, indipendentemente da una piena comprensione della letalità o finalità dell’atto. Loro, più che altro, desiderano mettere fine al loro dolore emotivo, senza avere coscienza delle conseguenze delle loro azioni.
Sebbene i suicidi infantili non sono frequenti, molti bambini tentano il suicidio e questi tentativi sono i principali predittori di un futuro suicidio (in adolescenza e in età adulta).

È essenziale, perciò, identificare questi ragazzi il prima possibile. Emerge, nelle ricerche fatte, un’incidenza bassa del suicidio tra i minori ed una scarsità di dati per quanto riguarda i minori di anni 10; mentre tra i 10 e i 14 anni il suicidio è la quarta causa di morte nel mondo, e tra i ragazzi sotto i 20 anni, invece, è la seconda causa di morte. Se ne parla poco, ma in Italia sono 4.000 i decessi legati a questo gesto estremo, il 12% dei quali tra giovani e giovanissimi, ossia quasi 500 ogni anno. Quali sono i campanelli di allarme? Dobbiamo prestare attenzione a un cambiamento nel comportamento assunto di solito, comportamenti pericolosi, sintomi di depressione, discorsi che comunicano pensieri e piani suicidiari. E i fattori di rischio maggiormente da tenere sotto controllo?

 

minori ragazzoPossono essere: precedenti tentativi di suicidio, una depressione non curata (spesso manifestata attraverso l’aggressività), malattie mentali trascurate, un’incompleta comprensione della morte, comportamenti rischiosi, l’autolesionismo, il diretto accesso a strumentazione suicidiaria, disturbi fisici, l’abuso di droghe o alcol, l’esposizione a violenza o abuso (fisico, emotivi, sessuali), una storia famigliare di problemi psichiatrici o di suicidi, una situazione famigliare instabile o la presenza di multipli tutori qualora questi minori fossero collocati in istituto, prematuri eventi stressanti (per esempio il divorzio), esperienze negative a scuola (come il bullismo). I fattori protettivi possono riguardare: relazioni positive (famiglia, insegnanti, mentori, parenti, gruppo dei pari e fratelli), l’autostima, una buona capacità nel risolvere i problemi, una solida coesione famigliare, forti legami scolastici, insegnanti e tutor solidali, impegno in attività extracurriculari, coinvolgimento in comunità religiose. Importante risulta, dunque, in questo delicato e difficile campo la prevenzione.
statua ragazzoLa maggior parte dei minori che potrebbero presentare sintomi di depressione o altri disturbi mentali non riceve adeguata assistenza da parte dei servizi di salute mentale. Analizzare i bisogni di questi ragazzi diventa la priorità. I medici dovrebbero essere meglio informati sulle caratteristiche dei minori a rischio, per tale motivo bisogna fornire corrette informazioni ai professionisti della salute mentale. Sovente un tentativo di suicidio verrà riportato come incidente e il paziente verrà dimesso senza un follow-up utile ad affrontare le problematiche del caso.
Le ricerche indicano che la progettazione e l’implementazione di programmi utili a prevenire i disturbi mentali possono salvare le vite e avere un impatto durevole sui tassi di suicidio. Un altro luogo dove si possono individuare bambini a rischio è la scuola. Insegnanti, staff di supporto e psicologi possono tutti giocare un ruolo fondamentale in questo primo ed importante accertamento, dal quale partire al fine di tutelare e proteggere i bambini da questo evento così difficile da accettare e comprendere per la società intera.

 

articolo di Nicoletta Calizia

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Il numero 32 di Cronaca&Dossier dedicato al fenomeno dei suicidi in Italia:

Quanto è alto il rischio di suicidio nei minori? ultima modifica: 2016-12-15T18:00:08+00:00 da info@cronacaedossier.it

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