Prede e predatori: le armi del mondo animale

Tra velocisti, pugili e pistoleri del regno animale ecco le prede e i predatori che ogni giorno lottano per non soccombere






Esistono animali che sembrano creati apposta per uccidere ed altri per essere semplici prede. Alcuni di essi utilizzano la velocità. Il più veloce tra quelli terrestri è il ghepardo. Il corpo del felino africano sembra progettato appositamente per fare di lui il migliore scattista nella corsa. La testa piccola, il corpo slanciato e sottile e le zampe lunghe sono adattamenti molto efficaci per un corridore. Ma il segreto della sua velocità risiede nella colonna vertebrale estremamente flessibile. Quando il felino corre, essa si inarca enormemente, permettendo al ghepardo di compiere enormi balzi sul terreno e coprire ben sette metri con un solo passo.

La sua straordinaria accelerazione è facilitata anche dalla presa degli artigli che, non essendo totalmente retrattili, fanno saldamente perno sul terreno. Le narici grandi e il cuore ed i polmoni molto sviluppati gli consentono di pompare l’ossigeno necessario in maniera efficiente. La lunga coda funge da timone, mentre due bande nere, simili a lacrime sotto gli occhi, assorbono i raggi del sole, diminuendo la loro interferenza con la vista del felino. In questo modo, il ghepardo arriva a toccare i 110 Km/h. Ma la corsa non può essere sostenuta oltre i venti secondi. Il suo corpo, infatti, si surriscalda enormemente e il ghepardo è costretto a fermarsi quindici minuti per riprendere fiato. Se in quel lasso di tempo arriva un predatore più grande, il ghepardo non avrà alcuna energia per reagire.




Diversi predatori utilizzano la velocità per catturare le prede, come i marlin, pesci che arrivano a 130 Km/h, o il falco pellegrino, l’animale in assoluto più veloce, potendo raggiungere quasi 300 Km/h. Altri, invece, utilizzano la forza. È il caso dei serpenti costrittori come il pitone reticolato, che può arrivare a superare i nove metri di lunghezza ed è tra i pochi animali mangiatori di uomini. Il suo corpo è costituito quasi interamente da una potente muscolatura che usa per stritolare le sue prede. E più queste si dimenano, più il serpente stringe per soffocarle, per poi ingoiarle intere. Altri animali si avvalgono di un arsenale di denti affilati.

Tra questi c’è lo squalo bianco, le cui mascelle si protraggono in avanti per afferrare le prede. I suoi denti aguzzi e triangolari, disposti su più file, vengono periodicamente rinnovati. Armato fino ai denti, dunque, come il temibile coccodrillo, che ha il morso più potente del mondo animale e con le mascelle è in grado di esercitare una spaventosa pressione di quasi due tonnellate.




Ma esistono altri sistemi di caccia molto diversi. Ne è un esempio lo straordinario pugile che vive sul fondo del mare: il gambero mantide o canocchia. Si tratta di diverse specie, in realtà, che possiedono due chele utilizzate per sferrare colpi di straordinaria velocità e potenza contro le prede. Il colpo è così forte da ucciderla all’istante. Alcuni gamberi mantide sono perfino in grado di rompere una lastra di vetro con un solo micidiale colpo. E se il colpo manca la preda, questa viene comunque stordita dall’onda d’urto. Una tattica simile è attuata anche dal gambero pistola, il “pistolero” degli oceani. Ha una chela più grande dell’altra che è in grado di produrre uno schiocco così forte da stordire i pesci. Una volta immobilizzati con il suono, il gambero li afferra e li mangia. Così, se vi trovate immersi in un mare tropicale e sentite uno sparo, non abbiate paura: vuol dire che a qualcuno la pesca è andata bene.

di Salvatore Valerio Riccobene
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Prede e predatori: le armi del mondo animale ultima modifica: 2015-12-23T16:51:28+00:00 da info@cronacaedossier.it

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