Pistorius ha ucciso ma il Giudice gli fa uno sconto 

Sei anni a Oscar Pistorius condannato per omicidio volontario, un artificio processuale dell’Alta Corte di Pretoria che farà discutere

reeva
Reeva Steenkamp

«Ci riserviamo di decidere definitivamente nei prossimi giorni, ma è nostra intenzione non ricorrere contro la sentenza di condanna.» L’avvocato difensore di Oscar Pistorius probabilmente non si aspettava una pena così mite dopo che la Corte ha sancito poche ore fa con precisione che il campione paralimpico è colpevole di omicidio volontario. Ha ucciso lui non per mero errore come aveva sempre detto a sua difesa la fidanzata Reeva Steenkamp, sparandole da dietro la porta del bagno. L’ha uccisa con consapevolezza. L’iter processuale che ha riempito le pagine di tutti i giornali del mondo era iniziato tre anni fa, la notte di San Valentino. Reeva muore sul colpo, freddata non da uno ma da ben quattro colpi sparati da Pistorius, che ammette gli spari subito ma che si difende dicendo che aveva scambiato quei rumori per quelli di un ladro introdottosi nella sua bellissima abitazione nel quartiere più ricco di Johannesburg.

 

 
scena del crimineIn primo grado nel 2014 era stato condannato a 5 anni per omicidio colposo: per quella Corte la sua era stata una condotta altamente negligente, ma gli avevano creduto. Si era sbagliato, Reeva era li dietro quella porta, e lui che era senza protesi (così ha sempre detto ma non è stato possibile appurarlo con certezza dal momento che non ci sono testimoni) si era spaventato e aveva sparato.

Ma tanti, troppi dubbi dietro questa storia erano emersi. Qualcuno aveva testimoniato che i due avevano litigato, che Pistorius fosse diventato ossessivo verso la bellissima fidanzata. Soprattutto non convinceva la ricostruzione fatta dall’atleta secondo cui non si sarebbe accorto che Reeva non fosse a letto e quindi quei rumori potessero esser appunto di lei e non del fantomatico assalitore. L’ipotesi che invece la ragazza stesse fuggendo in bagno dalla furia del fidanzato e che sia stata colpita dietro la porta con cui sperava di fuggire da Oscar ha tenuto testa alle arringhe dei difensori e alle dichiarazioni spontanee dello stesso Pistorius che si è presentato nell’udienza finale senza protesi, per dimostrare che lui, quando non ha quei meravigliosi strumenti in poli carbonato e acciaio speciale non può esser così abile da diventare un aggressore omicida.

 

 

Oscar Pistorius
Oscar Pistorius

Pistorius non è stato creduto. Il Procuratore ha chiesto la pena minima per omicidio volontario, cioè 15 anni. Per lui era già tenue questa richiesta. Ma il Giudice con una sentenza sorprendente che potrebbe diventare discutibile precedente per altri processi ha condannato soltanto a 6 anni il corridore.
Il motivo? Durante la lettura del dispositivo il Giudice Masipa ha spiegato: «Le attenuanti in questo caso di omicidio hanno un maggior peso rispetto ai fattori aggravanti. Una pena detentiva più lunga non sarebbe servita alla giustizia».
Chissà cosa avranno pensato i familiari della povera Reeva, mentre Pistorius glaciale durante la lettura della sentenza ma visibilmente sollevato è stato tradotto in carcere per scontare il residuo di pena assegnatogli. Del resto, lo stesso Masipa ha concluso: «Il recupero è possibile, ma dipenderà soprattutto dall’atteggiamento di Pistorius rispetto alla punizione impostagli».
Se non ci sarà ulteriore ricorso da parte della Procura di Pretoria, la storia di Pistorius finirà qui. Una storia che rimarrà piena di misteri, una morte assurda, forse al culmine di una lite, una lite tra la bella ed agile Reeva e questo uomo così controverso e impenetrabile, un uomo che come ha detto Marco Marra nel suo programma cult “Stelle Nere” dedicato a questo caso: «Ha vinto un’impossibile battaglia col mondo ma ha perso una sfida forse addirittura più importante, quella con se stesso.»

 

articolo di Mauro Valentini

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Pistorius ha ucciso ma il Giudice gli fa uno sconto  ultima modifica: 2016-07-06T14:21:19+00:00 da info@cronacaedossier.it

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