La perdita del lavoro vista dai bambini

Lo sguardo dei più piccoli e gli effetti della disoccupazione secondo l’equazione “Genitori senza lavoro = figli senza successo”


ragazzo solitudineQuando un genitore perde il posto di lavoro, l’intera famiglia ne è interessata, compresi i bambini. Il denaro diventa poco, e ciò che era possibile il mese precedente, poi non lo è più. Anche i bambini, che sono troppo piccoli per capire gli aspetti finanziari, possono, però, avvertire un cambiamento nel clima familiare. Mentre gli economisti e i politici si preoccupano ‒ giustamente ‒ della disoccupazione attuale, esistono anche alcuni costi nel lungo termine. E non soltanto in termini di opportunità economiche ed educative, ma anche in termini di immagine di vita adulta fornita ai bambini, i quali – come sappiamo bene – sono facilmente influenzabili. Ci sono studi che hanno dimostrato che quando i genitori hanno un lavoro di cui sono fieri, il bambino si impegna maggiormente a scuola, fa meglio e ha più probabilità di avere successo.

uomo solitudineAlcuni autori hanno constatato la veridicità dell’equazione: Genitori senza lavoro = Figli senza successo. Tra questi, Lawrence Summers, economista e professore dell’Università di Harvard, che nei suoi studi sulla disoccupazione si è focalizzato non tanto sull’impatto della perdita di lavoro riversato sulle risorse finanziarie a disposizione dei figli, ma quanto, invece, sulle conseguenze negative che lo scoramento dei genitori comporta sulle capacità non cognitive dei minori. Questi bambini possono non sviluppare la stessa etica professionale e la stessa ambizione dei loro coetanei con famiglie non problematiche.

padre e figlioSi è notato che nei bambini che assistono alla mancanza di lavoro dei genitori, nella maggior parte dei casi si abbassa la personale motivazione ad avere successo e quindi il danno della disoccupazione di oggi potrebbe durare anche nella prossima generazione. I bambini i cui padri hanno perso il lavoro a causa di cambiamenti strutturali nell’economia del paese hanno una più alta probabilità nel ripetere gli anni scolastici e nell’essere sospesi o espulsi dalla scuola rispetto a quei ragazzi le cui madri hanno perso involontariamente il lavoro, e rispetto a quelli ai quali entrambi i genitori sono disoccupati. Perché accade questo? Diversamente da quanto si possa pensare, sebbene i figli delle persone disoccupate possano beneficiare di più tempo da passare con i loro genitori, si ritrovano molto spesso di fronte a persone irritabili, depresse, che passano improvvisamente dall’essere genitori comprensivi a genitori punitivi.

I genitori, inoltre, possono andare incontro a depressione e, in casi estremi, fare uso di droghe e alcol. La depressione può colpire gli individui, le relazioni e l’intera comunità. Anche se spendono più tempo a casa, le persone depresse che perdono il posto di lavoro di solito investono meno tempo e risorse nelle attività della comunità e della famiglia.

padre figlioQuesto può includere il minor aiuto offerto nei compiti ai propri figli, partecipare meno alle attività della comunità, o non essere in grado, come un tempo, di tenere in ordine la casa. Le relazioni personali iniziano a precipitare quando i coniugi si incolpano l’uno con l’altro per non impegnarsi nel cercare lavoro, per non aver risparmiato abbastanza in tempi buoni e per non aver tagliato le spese nei tempi difficili. A sua volta, lo stress nei rapporti parentali può causare discussioni e avere un impatto negativo sui bambini. Gli individui, uomini e donne, possono subire gravi conseguenze da questo traumatico evento soprattutto quando la loro identità è legata al compito di fornire stabilità economica per sé e per le loro famiglie.

Vi sono più probabilità che le riduzioni del reddito familiare possano minacciare lo sviluppo dei bambini se il reddito della famiglia scende al di sotto del livello di povertà, specialmente se il reddito era già basso prima della perdita del lavoro, se il genitore disoccupato rappresentava l’unico sostegno, o l’incubo della disoccupazione si protrae per molti mesi.

padriAi bambini che vivono in povertà possono mancare i mezzi che supportano il loro sano sviluppo, in quanto la famiglia si ritrova in difficoltà nel fornire pasti nutrienti, nel soddisfare le esigenze di assistenza all’infanzia, nell’accesso ai materiali didattici e altre risorse o se la famiglia è costretta a trasferirsi in alloggi o quartieri a più alta densità criminale e con maggiore inquinamento. Tutto questo si amplifica, se vivono questa condizione di indigenza quando sono piccoli o per periodi prolungati. Ovviamente non tutte le famiglie sono coinvolte nello stesso modo, ma gli effetti avversi possono persistere per tutta la vita, se non ci sono ammortizzatori sociali che aiutano queste famiglie e se gli adulti, invece di litigare, non cercano di focalizzarsi sui loro figli e sui loro bisogni al fine di non far perdere loro la speranza e l’ambizione per il successo, fattori questi fondamentali per la loro crescita.

 

articolo di Nicoletta Calizia

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La perdita del lavoro vista dai bambini ultima modifica: 2016-11-15T10:44:57+00:00 da info@cronacaedossier.it

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