Pedofilia: ecco perché non sempre è reato

Al di là dei luoghi comuni l’approfondimento sul fenomeno della pedofilia: quando è reato?

Pedofilia e pedopornografia sono tuttora temi che destano confusione, per questo risulta indispensabile mettere ordine in un ambito molto delicato come questo.

0000La pedofilia, secondo il DSM V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), è inserita nelle parafilie (pedofilic disorder, exhibitionistic disorder, fetishistic disorder, frotteuristic disorder, sexual masochism disorder, sexual sadism disordertransvestic disorder e voyeuristic disorder), ma con la recente edizione, gli psichiatri hanno voluto fare una differenziazione tra pedofilia “agita” e “non agita”, andando così a creare una sottocategoria del disturbo pedofiliaco: l’«orientamento sessuale pedofiliaco», che se non agito, appunto, non può caratterizzarsi come disturbo; quindi, colui che mostra un’attrazione sessuale e agito verso i bambini, prova un disagio clinicamente significativo, comportando una compromissione dell’area sociale e psicologica, soffre di pedofilia come patologia, mentre colui che ha un’attrazione sessuale rivolta verso i bambini non agita e non prova sentimenti di colpa, vergogna e ansia, presenta, invece, un “orientamento sessuale”, o “interesse sessuale” nei confronti dei preadolescenti.

pedofiliaDa un punto di vista comportamentale, questo interesse può portare il pedofilo a limitarsi a guardare il bambino fino ad assumere comportamenti fortemente sessualizzati come spogliare il bambino, accarezzarlo, toccarlo, masturbarsi in sua presenza, avere rapporti orali, anali o vaginali penetrandolo con il pene, le dita o altri oggetti. Da qui l’altra differenza tra pedofilia e abuso sessuale, che spesso vengono utilizzati erroneamente come sinonimi. Non tutti i pedofili abusano sessualmente, ma molti rimangono nella sfera della fantasia. Perciò vi è reato se il pedofilo assume comportamenti fortemente sessualizzati, mentre se vi sono solo fantasie, o attrazione ed eccitazione verso i prepuberi, ma il pedofilo non mette in atto alcun comportamento, non si può parlare di reato.

000Sempre nel DSM V viene per la prima volta indicato l’uso di pornografia raffigurante bambini in età prepubere o preadolescenti come un sintomo di pedofilia. La pedopornografia è un fenomeno che si sta, purtroppo, sempre più diffondendo, date le nuove tecnologie e la velocità di pubblicazione in rete di immagini, filmati ritraenti un minore coinvolto in attività sessuali – reali o simulate – o qualsiasi altra rappresentazione di organi sessuali di un minore per scopi prevalentemente sessuali. Sebbene sia più semplice, oggigiorno, trovare e scambiare materiale pedopornografico, ma più difficile risalire all’autore, c’è da dire che le strategie e gli esperti che combattono il fenomeno della pornografia minorile stanno diventando sempre più efficienti e abili nello scovare in rete i responsabili e arrestarli.

articolo di Nicoletta Calizia @nicolecalizia

 

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Pedofilia: ecco perché non sempre è reato ultima modifica: 2015-11-21T14:41:06+00:00 da info@cronacaedossier.it

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