Pasolini, criminologa Ruffini: «10.000 firme per una verità che non può essere archiviata»

Su Cronaca&Dossier interviene la criminologa Simona Ruffini che commenta l’ultima petizione promossa dall’avvocato Stefano Maccioni sul caso Pasolini 





Simona Ruffini
Simona Ruffini

«Esprimo tutta la mia gratitudine all’avvocato Stefano Maccioni per lo straordinario lavoro legale che sta volgendo nelle indagini che continuiamo comunque a svolgere affinché si arrivi alla verità sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini. La conferenza stampa in Camera dei Deputati e la consegna di più di 10.000 firme all’onorevole Boldrini rappresentano dei passi importanti nonostante la recente archiviazione. In questo caso mi sento di dire che una verità storica così grande non può mai essere archiviata».

Così la criminologa Simona Ruffini interviene contattata da Cronaca&Dossier per un commento a caldo dopo che proprio ieri, 16 febbraio, l’avvocato Stefano Maccioni ha partecipato alla conferenza stampa alla Camera dei Deputati per sollecitare l’approvazione del disegno di legge finalizzato all’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta che indaghi sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini.

 

Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini

Le 10.975 firme sono il prezioso lavoro degli ultimi mesi portato avanti dalla criminologa Ruffini, da Stefano Maccioni legale del cugino di Pasolini, da tutto lo staff e dai firmatari che di volta in volta hanno fornito il proprio apporto per un disegno di legge che ad oggi sembra però ancora lontano dal concretizzarsi: istituire una Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Pasolini.

A tal proposito, la criminologa Ruffini tiene a specificare che «in questo caso l’Avvocato Maccioni è stato il promotore della raccolta di firme che è ancora aperta e accessibile qui. Il lavoro di Stefano Maccioni è stato importantissimo e va avanti oramai da mesi. La partecipazione alla conferenza in Camera dei Deputati lo ha visto sollecitare il lavoro che si auspica la Commissione possa iniziare e le firme raccolte dalla sua iniziativa le ha portate direttamente all’On. Boldrini. L’altra raccolta firme – continua la criminologa – risale al dicembre 2014. Denominata l’”Istanza 1000 firme” fu depositata dalla sottoscritta presso la Procura della Repubblica di Roma. Queste raccolte firme testimoniano la grande partecipazione della gente che pretende una verità che non si può più occultare».

 




Casarsa - tomba di PasoliniSenz’altro elemento di difficoltà all’istituzione della Commissione è il fatto che l’indagine sia stata archiviata soltanto a metà del 2015, quando il Gip aveva accolto la richiesta della Procura di Roma a chiudere i giochi. Questo nonostante fossero stati individuati cinque profili genetici non appartenenti né a Pasolini né a Pelosi, trovati invece grazie alle analisi di laboratorio sul tessuto interno dei jeans indossati quella sera da Pasolini e sul plantare rinvenuto all’interno dell’Alfa Gt ma non attribuibili a nessuna delle persone che a vario titolo sono state coinvolte nella lunga inchiesta sull’omicidio dello scrittore.

 

Nel provvedimento dei Pm e accolto dal Gip si afferma, infatti, l’evidente impossibilità di stabilire la paternità dei profili rintracciati e l’inverosimile collocazione in uno spazio temporale antecedente, contestuale o susseguente all’evento omicidiario. Ora quell’indagine su Pasolini vede una nuova spinta grazie alle firme raccolte e depositate dall’avvocato Maccioni. Viene solo da chiedersi se non sia forse troppo presto istituire una Commissione parlamentare proprio all’indomani dell’indagine svolta da una Procura. Si finirebbe forse per iniziare un’indagine “doppione” di quella precedente in assenza di nomi precisi sui quali compiere accurate ricerche. Anche su questo punto nei mesi scorsi gli stessi promotori della petizione hanno fatto sapere di avere nomi da suggerire per ripartire. Nomi sui quali ad oggi vige comprensibile riservatezza.

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Pasolini, criminologa Ruffini: «10.000 firme per una verità che non può essere archiviata» ultima modifica: 2016-02-17T16:35:48+00:00 da info@cronacaedossier.it

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