Panarello, caso chiuso? In realtà la perizia complica le cose

Dopo l’esito della perizia su Veronica Panarello resta in piedi la domanda chiave: se ha agito da sola e sana di mente allora perché uccidere Loris?





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Veronica Panarello

Speravamo tutti di leggere nell’esito della perizia psichiatrica su Veronica Panarello l’atto apparentemente conclusivo del caso Loris Stival e invece forse resta ancora molto da dire. La perizia depositata due giorni fa in Procura sembra lasciare aperti ancora troppi interrogativi. I periti incaricati dalla stessa Procura, ovvero l’ordinario di Psichiatria a Catania Eugenio Aguglia e l’ordinario di Psicopatologia forense a Bari Roberto Catanesi, nelle loro conclusioni hanno descritto Veronica Panarello come una «personalità non armonica» ma tuttavia «capace di intendere e di partecipare al processo».
Cosa vuol dire? Che Veronica Panarello sarebbe stata sufficientemente lucida nel momento in cui il figlio Loris Stival moriva, tutt’altro che incapace di intendere e volere. Un fardello pesantissimo che però apre ad altri dubbi. Dopo l’esito della perizia si è parlato di un caso ormai chiuso, morto e sepolto, ma forse le cose non stanno proprio in questi termini.

 

 

 

 

Loris Stival
Loris Stival

Dichiarare Veronica Panarello sana di mente sottolineando “solo” problemi di personalità, può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Chi non è sano di mente può infatti commettere un delitto senza un apparente movente, ma chi è lucido ha bisogno di un movente solido, che sia il risultato di eventi accaduti nel tempo, dunque maturato sulla base di elementi importanti e spesso evidenti almeno alle persone che hanno frequentato vittima e carnefice. Invece in questa storia si tratta di un passaggio che manca del tutto.

 

 

veronica panarelloSe Veronica Panarello era capace di intendere al momento della morte di Loris, per quale motivo avrebbe ucciso? Se nella mente della donna non ci sono elementi che, come da risonanza magnetica effettuata, collochino Panarello nell’albo delle persone affette da importanti disturbi, come si spiega l’assassinio di un figlio? Inoltre la casistica ci spiega che è raro che le madri uccidano figli in un’età come quella di Loris (8 anni). Affinché ciò avvenga è necessario che vi siano disturbi conclamati o un vissuto che porti a considerare “possibile” un delitto del genere.



caso stivalI risultati della perizia dovrebbero essere discussi da periti e consulenti durante la prossima udienza, prevista per il prossimo 20 giugno. Il punto è che ora, in quanto sana di mente, bisognerà trovare un “valido” movente per giustificare l’atroce gesto di Veronica Panarello. Non basterà più dire che possa essere avvenuto un raptus (tanto più che alcuni elementi come i segni delle fascette portano lontano da questa ipotesi) o che la madre fosse disturbata mentalmente: in quanto lucida servirà un movente roccioso. E servirà anche trovare un nome a quell’ombra che le telecamere avrebbero ripreso assieme a Veronica Panarello nell’auto prima che il corpo di Loris venisse abbandonato.

 

Se Veronica Panarello era pienamente in grado di intendere e di volere, allora tutto deve tornare al proprio posto come le tessere di un puzzle secondo uno schema perfetto. In caso contrario vorrebbe dire che c’è dell’altro che stride con la lucidità della donna. Tutto questo nell’attesa che la conclusione dell’istruttoria risponda ad una domanda importantissima: ma perché mai una donna sana di mente avrebbe dovuto uccidere improvvisamente il proprio figlio? Il caso forse è tutt’altro che chiuso.

 

articolo di Giulio Bini

 




 

Panarello, caso chiuso? In realtà la perizia complica le cose ultima modifica: 2016-06-08T17:16:22+00:00 da info@cronacaedossier.it

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