Panarello ai Pm: «Confermo la relazione e mio suocero mi spedì soldi in carcere»

Interrogatorio fiume per Veronica Panarello, dal quale emerge anche una lettera con soldi che Andrea Stival le avrebbe spedito quando era in carcere




villardita
L’avvocato Francesco Villardita

«Veronica Panarello ha confermato davanti ai giudici quanto aveva già detto e l’interrogatorio è durato 12 ore». Le parole proferite stamane a Mattino 5 dall’avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, non lasciano scampo a dubbi: la versione secondo la quale il nonno del piccolo Loris, Andrea Stival, avrebbe ucciso il bimbo è stata confermata dalla Panarello e ora è al vaglio della magistratura per cercare riscontri oggettivi.
«Non possiamo colpevolizzare nessuno ‒ ha tenuto a precisare il legale della donna ‒ e non possiamo dire che ci sono delle verità che sono state provate. Tutto è soggetto ad una verifica e ovviamente ci saranno indagini in corso da una parte e indagini che dovranno essere effettuate dall’altra».

 

Tuttavia è la stessa Panarello ad aggiungere particolari su particolari.  Riportando le parole della sua assistita, l’avvocato ha pubblicamente affermato che «c’è una lettera che custodisce Panarello che il suocero le avrebbe scritto firmandosi “papà Andrea”, cosa che non aveva mai fatto perché veniva normalmente chiamato Andrea. Il contenuto di questa lettera non lo conosciamo ma sappiamo comunque che il suocero aveva mandato 80 euro a Veronica Panarello e la stessa avrebbe riferito al padre, per riferirlo poi al suocero, che lei non è assolutamente in vendita».

veronica-panarelloDall’interrogatorio fiume spuntano informazioni che la magistratura dovrà verificare. La stessa Panarello «ha parlato di un rapporto assolutamente consenziente con il suocero», ha specificato Villardita. La donna ha risposto quindi a tutte le domande degli inquirenti, comprese in merito all’arma del delitto che sarebbe stata un cavo Usb e non le fascette, quest’ultime servite solo per legare i polsi. Secondo Panarello, lei stessa le avrebbe legate per tenerlo fermo perché il suocero le avrebbe detto: «Dobbiamo parlare con il ragazzino».

 




 

francesco brunoInfatti quest’ultimo sarebbe stato testimone, suo malgrado, «della relazione tra il nonno paterno e sua mamma ‒ ricostruisce l’avvocato Villardita ‒, aveva visto quello che non doveva vedere circa una settimana prima del delitto e minacciava di raccontare tutto al suo papà». Da qui la decisione di ucciderlo, a detta della donna, presa dal nonno di Loris che dunque avrebbe strangolato Loris.

«La versione della Panarello ha una sua logica, ci offre tutto ciò che abbiamo cercato in questo lungo anno investigativo» ha ricordato Villardita non senza sottolineare l’esigenza imprescindibile di trovare riscontri oggettivi alle parole della donna.
Dal punto di vista criminologico quanto raccontato dalla Panarello potrebbe rappresentare una ricostruzione meno “incredibile” delle altre. Più volte su Cronaca&Dossier abbiamo ripreso per primi il parere del criminologo Francesco Bruno, il quale già nell’estate del 2015 aveva ipotizzato che la Panarello non avesse ucciso materialmente Loris, lasciando intendere anche la possibilità che qualcuno potesse avere abusato del bambino tempo prima del delitto. Quest’ultimo è un punto sul quale nell’interrogatorio di stamane Veronica non si sarebbe soffermata; tuttavia in merito ai presunti abusi su Loris la donna ne avrebbe avuto «sensazione a fronte di alcuni atteggiamenti di Loris, che ultimamente non voleva più uscire insieme al nonno».
Ora dinanzi agli inquirenti c’è una versione, quella di Veronica Panarello, che va attenzionata e verificata nei dettagli, da oggi trascritta nero su bianco.

 

di Andrea B.

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Panarello ai Pm: «Confermo la relazione e mio suocero mi spedì soldi in carcere» ultima modifica: 2016-02-22T15:43:53+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Panarello ai Pm: «Confermo la relazione e mio suocero mi spedì soldi in carcere»

  • 22 febbraio 2016 at 18:09
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    Io credo che ci sia qualcosa di vero in ciò che dice la Panarello, infatti c’era una macchina che la seguiva quando e’ stata vista mentre portava il figlio nel canale se ricordo esattamente, potrebbe essere il suocero, poi perché ha problemi con suo figlio ?

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