Orazio Fidone esce dal caso Stival ma «serviva indagare di più»

Orazio Fidone aveva scoperto il corpo di Loris e di lui il criminologo Francesco Bruno aveva detto: «Ci sono precedenti inconsci da cui è nata l’intuizione»





Loris Stival.Con il processo sul caso Loris Stival ormai alle porte, giungono i primi responsi sui protagonisti che l’hanno caratterizzata, come per Orazio Fidone il cacciatore che trovò per primo il cadavere del piccolo Loris Stival il 29 novembre del 2014 in un canalone del Mulino vecchio a Santa Croce Camerina.
Il sostituto procuratore Marco Rota aveva avanzato la richiesta di archiviazione per la posizione del cacciatore, oggi accolta dal giudice per le indagini preliminari (Gip) Claudio Maggioni. Così facendo Orazio Fidone esce definitivamente dal caso Loris Stival e senza alcuna responsabilità. Il ruolo del cacciatore era stato importante proprio per via della scoperta del cadavere di Loris, dando il “la” per le indagini successive che oggi vedono Veronica Panarello sul banco degli imputati nell’attesa di una perizia che preceda il rito abbreviato, così come richiesto dal suo legale Francesco Villardita.

 

Orazio Fidone
Orazio Fidone

Nonostante la decisione del Gip, all’inizio sarebbe servito tuttavia indagare di più sulle ragioni che hanno portato alla scoperta del cadavere. Questo è il parere del noto criminologo Francesco Bruno che sul caso Stival ha più volte detto la sua sulla vicenda.
«L’agire del cacciatore [considerando come si sono svolti i fatti, ndr] ‒ ha affermato il criminologo Bruno in un’importante intervista rilasciataci nel 2015 ‒ è qualcosa che in Italia avviene molto raramente, perché tutte le volte che sparisce un bambino e lo si cerca dappertutto, quest’ultimo viene trovato solo dopo una lunga e attenta ricerca. Quello che è successo con il cacciatore è un po’ anomalo e ciò deve farci chiedere il perché».



Ricostruendo la vicenda, il prof. Bruno mette in luce gli aspetti più importanti che riguardano Orazio Fidone:

Francesco Bruno
Francesco Bruno

«Il cacciatore dice di avere avuto un’intuizione. Io faccio lo psichiatra e so per certo che le nostre intuizioni sono dei movimenti mentali che avvengono sulla base di precedenti. Quindi ci sono dei precedenti inconsci, che forse il cacciatore non conosce, che l’hanno spinto ad avere questa intuizione. Lui è andato in quella zona perché lì riteneva potesse trovarsi il bambino e ha avuto ragione. Oltretutto, da quel che ho visto finora, era molto difficile vedere il corpo semplicemente passando. È evidente che il bambino è stato cercato con attenzione proprio lì dov’era, il che implica che questa intuizione è stata molto precisa. Dobbiamo chiederci essa da dove nasce». Invece le prime indagini dettagliate suggerite dal criminologo Bruno non sono state effettuate ed oggi Orazio Fidone esce dall’inchiesta Stival, senza dare spiegazioni sulla famosa intuizione.

 

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Orazio Fidone esce dal caso Stival ma «serviva indagare di più» ultima modifica: 2016-02-11T17:58:08+00:00 da info@cronacaedossier.it

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