Omicidio Loris, quel particolare delle mutandine portate via

Il caso dell’omicidio Loris si riaccende su un punto che contraddice le parole di Veronica Panarello: perché la donna avrebbe tolto le mutandine al figlio?





Loris Stival.«L’omicidio di Loris Stival penso sia stato un atto precostituito per evitare il rischio che su quell’indumento venissero trovati elementi utili ad individuare il DNA dell’aggressore». Così il criminologo Francesco Bruno dichiarava a Cronaca&Dossier a giugno scorso in occasione del numero dedicato al caso Stival. Da giugno ad oggi sono cambiati molti aspetti inerenti l’omicidio Loris: Veronica Panarello si è autoaccusata di avere commesso il delitto ed è stata trasferita in una nuova struttura a seguito di problemi di adattamento con gli altri detenuti; al contempo l’avvocato Francesco Villardita ha chiesto il rito abbreviato previa perizia psichiatrica. Insomma, nelle indagini per l’omicidio Loris è cambiato tutto. Eppure, molti aspetti restano ancora oscuri, quasi “indefinibili” per alcuni tratti.

 

mutandinaUno di essi è l’assenza delle mutandine al momento del ritrovamento del cadavere del piccolo Loris Stival, ucciso a soli 8 anni nel novembre 2014 a Santa Croce Camerina. Il cadavere non indossava le mutandine e questo aveva subito fatto propendere per un possibile delitto seguito all’adescamento di Loris. Insomma tutto poteva essere stato opera di un pedofilo della zona; poi però sono emerse le registrazioni delle telecamere, il sospetto che la madre sapesse molto e infine quest’ultima che si dichiara colpevole di avere gettato il bimbo nel canalone. Secondo Veronica Panarello non sarebbe corretto parlare di omicidio Loris; tutto sarebbe invece riconducibile ad un incidente domestico. Ma allora perché togliere le mutandine al figlio Loris?

 




 

(4) Fascette simili a quelle sequestrate dagli inquirenti.Se quest’ultimo si è strangolato con le fascette con le quali stava giocando non ha senso avere svestito il figlio, tanto più se si considera veritiera l’autoaccusa della Panarello che asserisce di avere poi caricato il corpo in auto ed essere andata a buttarlo nel canalone. Sebbene sia già peregrina l’idea che una madre butti il corpo del figlio piuttosto che tentare un disperato soccorso, ancora più illogica è l’ipotesi che lo abbia svestito per poi rivestirlo, specie se come racconta era in preda al panico.

 

 
Anche nel caso in cui l’omicidio Loris sia avvenuto mentre il bimbo non indossava i pantaloni, ugualmente illogico è il gesto di sfilare le mutandine. L’unica plausibile è che il bimbo non avesse già le mutandine al momento della morte, ma anche questa ipotesi si scontra con l’incidente domestico considerando le affermazioni della Panarello. Il particolare delle mutandine potrebbe essere un punto imprescindibile perché finora non collimerebbe con la versione della Panarello e non andrebbe nella direzione di una morte accidentale. Se avesse voluto simulare un’aggressione sessuale ai danni di Loris, alla Panarello sarebbe bastato far ritrovare le mutandine abbassate, così come avrebbe fatto con i pantaloni. Più di qualcosa non quadra nell’omicidio Loris e ad oggi ancora non si può escludere che sia avvenuto ben altro in casa Stival, con il piccolo di 8 anni oggetto forse di un “gioco” rivelatosi mortale.

 

Redazione Cronaca&Dossier
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Omicidio Loris, quel particolare delle mutandine portate via ultima modifica: 2016-01-21T15:21:50+00:00 da info@cronacaedossier.it

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