Noventa, quella traccia di sangue è un’arma a doppio taglio

Dopo le ultime novità potrebbero essere considerate inattendibili le parole di Manuela Cacco, presunta super teste nel caso Isabella Noventa




colpo di scenaUna traccia di sangue potrebbe cambiare le carte in tavola nel caso Noventa. All’inizio di marzo la notizia del materiale biologico ritrovato nella cucina a casa di Freddy Sorgato aveva lasciato ben sperare: sembrava la strada giusta per ricostruire la dinamica della morte di Isabella Noventa, 55enne padovana scomparsa il 15 gennaio scorso. Da lì la conferma che quella traccia è di sangue, infine il confronto con il DNA di Isabella Noventa. Ma da questo punto in poi per gli inquirenti il percorso investigativo inizia a farsi irto di pericoli. Sì, perché gli ultimi risultati di laboratorio affermano che il sangue ritrovato non appartiene né a Noventa né a Sorgato, ma ad un uomo di cui non si conosce l’identità.

 

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Freddy Sorgato, Debora Sorgato, Manuela Cacco

Dal punto di vista investigativo si tratta di un punto controverso. Fino a poco prima che dal laboratorio giungesse il responso, la strada sembrava ben delineata grazie alla presunta confessione di Manuela Cacco che aveva raccontato i dettagli dell’omicidio di Isabella Noventa, attribuendolo alla mano di Debora Sorgato e collocando la scena del crimine in casa di Freddy. Un quadro chiaro e in linea con la macchia di sangue trovata in cucina. Invece no, ora tutto si complica.



Innanzitutto è necessario specificare che si tratterebbe sì di sangue, sebbene il Procuratore abbia chiesto nuovi esami per avere certezza della natura biologica dell’elemento repertato, ma di una sola goccia, stando alle ultime indiscrezioni. Ma soprattutto bisogna considerare che le tracce ematiche non sono databili. Si tratta di un particolare importante perché la perquisizione e i successivi rilievi a casa di Freddy Sorgato sono avvenuti tempo dopo il delitto, il 29 febbraio per la precisione, mentre l’arresto di Sorgato è avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 febbraio scorsi. Dunque è passato del tempo dal momento del “congelamento” della scena del crimine che ha portato alla scoperta del materiale biologico. Un lasso di tempo nel corso del quale potrebbero essere avvenuti altri fatti dentro casa Sorgato e non è detto che la macchia di sangue sia connessa obbligatoriamente al delitto Noventa.

 

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Isabella Noventa

Gli investigatori avrebbero inoltre trovato delle tracce nell’auto di Debora Sorgato, ma al momento non è dato sapere se si tratta di sangue o di altra natura biologica: anche tale traccia sarebbe riconducibile ad un uomo fino ad oggi ancora non finito sotto la lente della giustizia. Si tratta solo di indiscrezioni che però, se confermate, cambierebbero tutto nel caso Noventa.
Se è vero che il DNA di un secondo uomo potrebbe aprire a nuovi spiragli investigativi, dall’altra parte andrebbe a minare la versione della Cacco invalidandola come possibile teste attendibile siccome la presenza di un altro uomo in casa non collimerebbe con quanto detto dalla donna. Infatti è necessario ricordare che, ad oggi, nessun elemento di prova ha ancora smentito la tesi di Freddy Sorgato che la morte della povera Isabella Noventa possa essere avvenuta durante un rapporto sessuale estremo. Insomma quella macchia di sangue potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio in grado di portare il caso in un vicolo cieco, con il DNA di un ennesimo “Ignoto 1” e smontando l’unica “confessione” resa fino ad oggi.

 

articolo di Andrea B.

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Noventa, quella traccia di sangue è un’arma a doppio taglio ultima modifica: 2016-03-30T18:16:29+00:00 da info@cronacaedossier.it

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