Nicolò Pollari: le verità segrete

Nonostante la piena assoluzione del 14 gennaio 2014 della Corte Costituzionale, che accoglie il ricorso del Governo Italiano sul segreto di Stato, le ombre e gli interrogativi dietro la figura di Nicolò Pollari non sono mai svaniti.

nicolò pollariIl profilo dell’ex direttore del SISMI è riconoscibile nelle intricate trame che avvolgono alcuni dei fatti geopolitici più oscuri del paese. Era il gennaio 2007 quando Nicolò Pollari fu processato a Milano (imputate altre 34 persone) per il rapimento dell’Imam egiziano della moschea di viale Jenner. L’operazione, organizzata dalla CIA, fu eseguita sul suolo italiano il 17 febbraio 2003. Tutti i faldoni di prove raccolte dalla procura di Milano tracciano una strada ben precisa. Due alti ufficiali dell’Intelligence militare erano a conoscenza del piano di sequestro: Marco Mancini e Gustavo Pignero. Entrambi, in periodi diversi, direttori del controspionaggio del SISMI. Nessuno si è prodigato per impedire l’extraordinary rendition sul suolo italiano. Per la prima volta l’Italia, consapevole del gravissimo atto contrario a ogni trattato internazionale, ha acconsentito tacitamente e simbolicamente con il capo chino la sottrazione di un indagato alle autorità preposte per deportarlo forzatamente in uno Stato terzo. Le responsabilità dei servizi segreti nostrani cominciano a essere palleggiate a destra e sinistra. Esiste un codice cui attenersi in casi 0come questo. L’agente segreto che ha notizia dell’organizzazione di un reato deve informare il suo superiore diretto; il superiore diretto si rapporterà al suo superiore e così fino alla cima della piramide gerarchica. In questo modo la Procura è riuscita a scalare l’intera montagna gerarchica: dall’ultimo anello della catena fino a Marco Mancini e Gustavo Pignero. Le indagini condotte terminano la strada verso la verità innanzi alla porta del direttore del SISMI: Nicolò Pollari. Resta da capire se l’informativa del sequestro forzato varcò mai le porte di quell’ufficio finendo avallata persino dal “capo”. La verità ancora oggi vive dietro il segreto di Stato. Esistono due tesi contrastanti ma forse costruite ad hoc per confondere ancor di più. La prima riconosce Nicolò Pollari estraneo alla faccenda ma veste quest’affermazione di connotati negativi. Delinea la figura di un Pollari spesso allo scuro di ciò che accadeva dentro e fuori i palazzi del SISMI; la seconda invece evidenzia le tante anomalie emerse in fase d’indagini e in fase di giudizio, descrive la forte ambiguità del SISMI ma al contempo ne professa l’estraneità. In alcune interviste rilasciate dall’agente CIA Sabrina De Sousa agli organi di stampa, la donna afferma che Pollari si rifiutò espressamente di eseguire operazioni di extraordinary rendition in Italia. Caso chiuso?

 

articolo di Alberto Bonomo

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Nicolò Pollari: le verità segrete ultima modifica: 2015-07-28T15:09:45+00:00 da info@cronacaedossier.it

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