Mostro di Firenze, documentario sull’ultimo massacro

Il delitto degli Scopeti e le ultime novità oggetto di un interessante documentario di Paolo Cochi sul Mostro di Firenze mostrato durante il convegno Ophir

Immagine dal documentario di Paolo Cochi
Immagine dal documentario di Paolo Cochi

Il Mostro di Firenze torna d’attualità. Il 18 ottobre si è tenuto a Roma presso la suggestiva sede del Museo di Arte Sanitaria, il terzo convegno sul Mostro di Firenze organizzato dalla Ophir Criminology. Il convegno ha avuto come fulcro quello che viene considerato l’ultimo dei delitti ufficialmente attribuiti al Mostro: il duplice omicidio degli Scopeti. Il Mostro di Firenze, quell’entità oscura e ancora senza nome che ha terrorizzato la Toscana fiorentina dalla fine degli anni ’60 alla metà degli anni ’80, ha sicuramente raggiunto il suo massimo livello di orrore ed atrocità proprio in quella piazzola localizzata in località Scopeti, a San Casciano Val di Pesa, uccidendo due cittadini francesi, la 36enne Nadine Mauriot e il 25enne Jean-Michel Kraveichvili.

L’apertura dei lavori del convegno è coincisa con la proiezione del documentario girato dal regista Paolo Cochi. Un documentario sintetico e ben narrato dal giornalista Fabio Sanvitale, che parte dalla ricostruzione del delitto ed arriva a tutta una serie di questioni che mettono in dubbio la versione ufficiale, secondo la quale il duplice omicidio fu compiuto nella notte tra la domenica 8 settembre 1985 e il lunedì successivo. Infatti, come ben argomentato nel corso del convegno Ophir dai vari relatori, gli eventi potrebbero essere andati diversamente rispetto a quella che viene considerata come la verità ufficiale. Come ci racconta il regista Paolo Cochi «nel documentario sono molti gli elementi che porterebbero a retrodatare il delitto di uno o addirittura due giorni (invalidando le testimonianze auto ed etero accusatorie di alcuni dei compagni di merende): vecchie e nuove consulenze medico-legali per discutere sullo stato di decomposizione dei cadaveri,

Immagine da documentario di Paolo Cochi
Immagine da documentario di Paolo Cochi

l’analisi degli scontrini (fermi al giorno 6 settembre 1985) ritrovati all’interno dell’auto dei due francesi, l’attento studio delle testimonianze e, non ultima una serie di esperimenti di entomologia forense condotti dalla professoressa Simonetta Lambiase dell’Università di Pavia, proprio sulla piazzola degli Scopeti e che mirano a retrodatare il delitto grazie allo studio degli stadi larvali di alcune specie di mosche. Quello degli Scopeti – continua ancora Paolo Cochi – è un delitto nuovo, un delitto diverso rispetto ai precedenti. Non è più l’attacco ad una coppietta appartata in macchina giusto il tempo per scambiarsi le proprie effusioni amorose, bensì ad una coppia accampata in una tenda canadese. Inoltre in questo delitto il Mostro nasconde i corpi, con il probabile intento di ritardarne il loro ritrovamento. Ma sicuramente l’apice del terrore, che si unisce al senso di sfida, viene raggiunto in questo delitto quando il Mostro asporta il seno della povera Nadine Mauriot e ne invia una parte al Magistrato Silvia della Monica (che già da due anni non si occupava più dei casi del Mostro) imbucando il feticcio in una cassetta delle lettere a San Piero a Sieve».

 

 

Un delitto agghiacciante per il quale la Giustizia ha ufficialmente fatto il suo corso, portando alla condanna definitiva di alcuni dei cosiddetti compagni di merende (Giancarlo Lotti e Mario Vanni). Tuttavia, avendo visto gli elementi riportati nel documentario di Paolo Cochi, i dubbi nei confronti della versione ufficiale non sono pochi.

Il regista di Paolo Cochi
Il regista di Paolo Cochi

Un documentario la cui realizzazione ha richiesto due anni di intense ricerche, interviste e collaborazioni con avvocati e con vari esperti di criminalistica e che proprio in questi giorni pare abbia riacceso l’interesse degli inquirenti sui casi del Mostro di Firenze. Lo scopo di un documentario del genere è proprio questo: collegare eventi, pareri e studi, riproponendoli in una forma sintetica, che arrivi diretta e che trasmetta le informazioni essenziali. Adesso non rimane che aspettare i nuovi possibili sviluppi, sperando che un giorno si possa aggiungere un ulteriore tassello di verità a questa intricatissima e misteriosa vicenda che ha terrorizzato e nello stesso tempo affascinato un Paese intero.

di Paolo Mugnai   @PaoloMugnai15

Mostro di Firenze, documentario sull’ultimo massacro ultima modifica: 2015-11-18T14:45:32+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Mostro di Firenze, documentario sull’ultimo massacro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!