Misteri vaticani tra verità ufficiali e dietrologie

Quarant’anni di intrighi dalla vicenda Rucker al caso Estermann, passando per Calvi e Sindona e il giallo infinito della Orlandi: ecco i misteri vaticani




 

vaticano«Chiarire un mistero è indelicato verso il mistero stesso», è un celebre aforisma che forse calza bene in storie che sembrano scritte da narratori di sorprendente fantasia e vitalità drammaturgica, soprattutto se si applica ai recenti misteri vaticani. Tuttavia tali storie, nel bene e nel male, costituiscono una parte della nostra realtà. La Santa Sede, depositaria della fede cattolica per secoli, è diventata un luogo di segreti sfociati poi nelle leggende più abiette, e nei cosiddetti “misteri vaticani”. Ricordiamo, ad esempio, quanto si è potuto apprendere a proposito dei Templari, dell’Opus Dei, oppure in merito ai tesori del Vaticano, allo spionaggio internazionale, fino agli scandali contemporanei dei preti pedofili e delle banche vaticane. Il Vaticano è stato teatro di misteri e di fatti, alcuni ancora avvolti da aloni di incertezza, che in certi casi hanno alimentato le penne di intellettuali coraggiosi e lungimiranti e al contempo sono divenuti terreno fertile per le tante fantasie e immaginazioni connesse a tali vicende. Tra i misteri vaticani il primo che si ricordi in tempi più recenti è datato 8 aprile del 1959, quando Adolf Rucker ferisce con colpi d’arma da fuoco Robert Nunlist, prima di rivolgere la medesima arma contro se stesso. Si tratta rispettivamente di una guardia svizzera in congedo e del suo ex comandante. Ma quello del 1959 è nulla in confronto a quanto avviene il 25 settembre del 1978, con l’improvvisa scomparsa di Albino Luciani, eletto Papa con il nome di Giovanni Paolo I, deceduto dopo soli 33 giorni dall’elezione al soglio pontificio.

Papa Giovanni Paolo I
Papa Giovanni Paolo I

La versione ufficiale addebita il decesso del Papa a un infarto del miocardio ma numerosi punti oscuri della vicenda sono esplicitati in varie teorie e ipotesi. Alcune incongruenze tra le testimonianze e nella versione ufficiale hanno favorito il dilagare di versioni alternative. Esse vertono principalmente su fattori di turbamento psicologico, morale e relazionale di Luciani, elencati come difficili rapporti con la curia e scarsa armonia all’interno della famiglia pontificia. A “soccorso” dei misteri vaticani accorre la dietrologia, della quale la più acclamata è quella riportata dal giornalista britannico David Yallop, secondo cui la morte del Pontefice sarebbe da attribuirsi a un avvelenamento ad azione cardiaca. Il movente del delitto sarebbe da ricercare in ambienti massonici deviati, scontenti riguardo la volontà espressa da Luciani di riformare lo Ior, allora diretto da Paul Marcinkus, per il quale auspicava trasparenza. Dal 1978 in poi si assiste a un exploit di fatti angoscianti direttamente o indirettamente legati al Vaticano. Emblematico è quanto avviene il 13 maggio del 1981 in piazza San Pietro, quando durante la consueta udienza papale, Giovanni Paolo II è gravemente ferito: un primo proiettile lo colpisce al ventre, mentre il secondo giunge di striscio al gomito. L’attentatore è subito braccato dalla folla: si tratta del turco Mehmet Ali Agca, musulmano appartenente all’organizzazione terroristica di estrema destra Lupi Grigi.



Roberto Calvi
Roberto Calvi

Altro anno, altro intreccio a incrementare la famiglia dei misteri vaticani: il 18 giugno del 1982 il corpo senza vita di Roberto Calvi, banchiere dell’Ambrosiano, è rinvenuto sotto il Blackfriars Bridge a Londra, impiccato ad un traliccio. I moventi di questa morte ruoterebbero attorno a vari interessi, tra cui quelli della mafia, della P2, dello Ior e della politica. Divenuto Presidente dell’Ambrosiano nel 1975, nel corso del tempo Calvi crea un impero usufruendo principalmente delle entrature possedute in Vaticano. Il suo potere diventa essenziale per la buona riuscita di varie operazioni, tra cui il riciclaggio di denaro sporco e traffici d’armi per la guerra delle Falkland, fino al finanziamento di Solidarnosc (il Sindacato Autonomo dei Lavoratori). Non è mai stato chiarito fino in fondo il ruolo della Santa Sede nella vicenda. Il 22 giugno del 1983 è il giorno in cui scompare Emanuela Orlandi. Nel 2008 giungono le dichiarazioni di Sabrina Minardi, ex compagna del boss della Magliana Enrico De Pedis. Da esse si apprende che Emanuela sarebbe stata rapita dalla banda della Magliana e in un secondo momento uccisa. Il caso della Orlandi è rimasto tuttora irrisolto nonostante le parole del presunto testimone Marco Fassoni Accetti. Il 22 marzo del 1986 si consuma un altro giallo, quando il noto finanziere Michele Sindona muore per avere ingerito un caffè al cianuro mentre è rinchiuso nella propria cella, all’interno del carcere di Voghera. Ma si tratta davvero di suicidio? Finanziere potentissimo in rapporti con importanti uomini politici italiani e americani, a seguito delle numerose vicende che lo vedono coinvolto Sindona fa di tutto per ottenere l’estradizione negli Stati Uniti. L’avvelenamento, secondo l’ipotesi più acclamata,  sarebbe stato l’ennesimo tentativo per ottenere i domiciliari.



Alois Estermann e la moglie
Alois Estermann e la moglie

A completare la triste lista di attentati, morti e scomparsi fra i misteri vaticani è quanto accade nel 1998. Come nel 1959, a chiudere il cerchio è una Guardia Svizzera, Alois Estermann, comandante del Corpo a difesa del Pontefice, caso sul quale di recente è stato pubblicato il libro Sacro sangue (Sovera Editore).
È il 4 maggio quando si scopre il cadavere di Estermann nel piccolo salotto del suo appartamento. A fargli tristemente compagnia ci sono i corpi senza vita della moglie Gladys Meza Romero e del vicecaporale Cedric Tornay. Cosa è accaduto? Omicidio-suicidio sarà la risposta della Santa Sede, dovuto a una promozione rifiutata. A fare fuoco contro Estermann-Romero sarebbe stato il giovane Cedric Tornay, rivolgendo poi l’arma contro se stesso. La ricostruzione ufficiale non convince, ma mai si arriverà alla piena luce sull’accaduto. Intrighi, congiure, ipotesi: i misteri vaticani sono decisamente troppi per uno Stato così piccolo.

 

di Antonella Marchisella

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Misteri vaticani tra verità ufficiali e dietrologie ultima modifica: 2015-12-29T15:30:06+00:00 da info@cronacaedossier.it

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