Maurantonio, doppio giallo nel caso: archiviato, anzi no

 

L’avvocato della famiglia dello studente Domenico Maurantonio, trovato morto lo scorso 10 maggio, smentisce fughe di notizie

Domenico MaurantonioUna scolaresca del liceo padovano Ippolito Nievo in gita a Milano per visitare l’Expo. Le camere prenotate all’Hotel Da Vinci di Milano, quinto piano.

Domenico Maurantonio è tra questi ragazzi, in attesa di fare la tanto temuta maturità ma, sebbene sia stato ammesso alla prova, non ha potuto sostenerla perché la sua vita è misteriosamente terminata alle prime ore del giorno 10 maggio.

Il suo di Maurantonio viene ritrovato di sotto, adagiato in posizione fetale, intorno alle 8:00 del mattino da un inserviente dell’albergo. L’orario della morte è stabilito tra le 5:30 e le 7:00. Domenico Maurantonio, al momento della caduta, indossava solo la maglietta; mutande e pantaloncini sono invece accanto al corpo. Fino a quel momento, nessuno aveva avvertito nulla, compagni di stanza di Domenico compresi, due dei quali dormivano nel letto matrimoniale con lui nel mezzo.

Gli inquirenti hanno prediletto le piste del suicidio, ritenuto possibile anche dalle famiglie dei compagni di Domenico, o dell’incidente.

0Il legale dei Maurantonio, Eraldo Stefani, sostiene che il ragazzo forse non era poi così benvoluto dai compagni (che hanno successivamente alla morte del giovane tenuto una condotta abbastanza discutibile) e, quindi, avrebbe maturato propositi suicidiari al termine però di una serata allegra con tanto alcol. Domenico, ad una certa ora, avrebbe lasciato la stanza e gli altri occupanti, avrebbe percorso un lungo corridoio, forse anche in preda a forti dolori di pancia con diarrea, avrebbe aperto una finestra e si sarebbe arrampicato per uccidersi, gettandosi di sotto.

0 (2)Oppure, dopo una serata decisamente movimentata, forse anche nel corso di qualche stupida sfida tra compagni, il giovane Maurantonio sarebbe accidentalmente caduto da basso. Davvero erano rientrati tutti in stanza oppure i fatti si sono svolti in modo diverso? E il ruolo degli insegnanti, ai quali spettava comunque il compito di vigilare, qual è stato?

L’ipotesi del tragico incidente non spiega tuttavia altre strane circostanze: se davvero Domenico era in preda ad una forte dissenteria, probabilmente provocata dallo scherzo stupido di un compagno che gli aveva versato del lassativo nella birra, come mai non ha usato il bagno della propria camera ma è uscito, allontanandosi parecchio nei corridoi? E poi, perché non parlare del suo malessere coi compagni, anche solo per accusarli?

Le analisi dei consulenti della Procura, il tossicologo Luca Sironi, il medico legale Giulio Giovannetti e il genetista Marzio Capra, non hanno però evidenziato alcuna traccia dei principi attivi dei più comuni lassativi in commercio.

Domenico Maurantonio.I genitori dei compagni di Domenico Maurantonio hanno proposto la loro verità: «Dopo aver parlato con i nostri figli, la tesi che sosteniamo è il suicidio. Domenico esce dalla stanza, chiude la porta, percorre il corridoio, a metà di questo nell’altra ala dell’albergo, cade giù. Nel tragitto lascia tracce biologiche: secondo noi è il preludio del tragico gesto. Domenico ha paura, ha uno scompenso e “se la fa addosso”», ha spiegato Donato, padre di uno dei giovani. «Mi risulta che gli inquirenti abbiano sequestrato dalla camera dell’albergo, oltre al telefono di Domenico, anche alcuni disegni del ragazzo. Tra questi, un disegno con tre figure, tre volti, uno al centro, un po’ più basso, cancellato con la gomma».

«I ragazzi ‒ ha raccontato invece Elisabetta, madre di un altro ragazzo in gita e in stanza con Domenico ‒ hanno fatto un piccolo festino. C’erano ragazzi che andavano e venivano, si sono trovati anche in 10/11 nella camera e hanno condiviso una bottiglia di liquore, ma anche salame e tarallucci. Alle 3:30 sono scesi e si sono seduti sulle scale dell’albergo fino alle 4:30 e sono stati visti, compreso Domenico, dall’inserviente che era nella hall. A quell’ora sono tornati in camera, dove sono rimasti fino a quando hanno deciso di andare a dormire. In questo intervallo di tempo sono state scattate foto e girati video, in mano degli inquirenti, in cui Domenico risulta sano, vivo e vegeto proprio nell’intervallo orario in cui si suppone che ci sia stata la morte».

Eppure, per chi crede al suicidio, da questo momento in poi si sarebbe verificato qualcosa di talmente forte, da fargli decidere di porre fine alla sua vita.

00 (2)«C’è un grande dramma che è la morte di Domenico, ma c’è anche il dramma dei nostri figli che hanno perso un compagno di scuola e, sottolineo, anche un amico, senza aver avuto il tempo di metabolizzare questo dolore: si sono trovati sbattuti sulle prime pagine di tutti i giornali con l’accusa di essere omertosi. Questa è l’accusa più lieve perché sono stati accusati anche di aver partecipato e in qualche modo contribuito alla morte del loro amico. Sono circolate false notizie: in realtà i nostri figli hanno parlato fin da subito con la polizia giudiziaria, per ore in Questura anche a distanza di una settimana dal tragico evento, ed è stato prelevato un campione di Dna ai ragazzi che erano in camera con lui», spiega sempre mamma Elisabetta. «Tra le false notizie, anche la mancata amicizia, quando in realtà erano molto amici. Domenico aveva scelto volontariamente i compagni con cui condividere la stanza, aveva compagni che conosceva fin dalle elementari e frequentava anche al di fuori della scuola, con i quali condivideva la passione della musica e del disegno. Per il suo compleanno, per esempio, tutta la classe gli ha regalato una bici».

I coniugi Maurantonio credono poco all’ipotesi del suicidio e chiedono che si faccia piena luce su questa morte assurda.

00Un pool di esperti della difesa ha effettuato dei sopralluoghi sulla scena, cercando di ricostruire le diverse ipotesi, ma senza sostanzialmente venire a nulla di concreto. Per il momento la tesi del suicidio perde terreno, come pure quella dell’omicidio, visto che si ritiene che Domenico Maurantonio fosse solo al momento della caduta. Fino alle 5:20 Domenico era vivo, poi nessuno l’avrebbe più visto. Scartata la tesi dello scherzo goliardico finito in tragedia, ma non si capisce davvero bene in base a quali motivazioni, pare proprio ci si stia orientando per la tragica fatalità.

Il pubblico ministero Claudio Gittardi aveva disposto la consulenza medico-legale di esperti di fama nazionale, ai quali si era unito il professor Massimo Montisci, dell’Istituto di Medicina legale dell’Università di Padova, incaricato dall’avvocato Stefani. La consulenza non è ancora stata depositata, ma in Procura a Milano non si aspettano clamorose novità; ormai si teme che l’inchiesta possa finire archiviata.

Le uniche note di speranza provengono dall’avvocato della famiglia Maurantonio: «Sono dell’avviso che ci sarà epilogo positivo in questa vicenda e non penso assolutamente che tutto sarà archiviato. Sono convinto che a breve emergerà la verità, e lo sono non soltanto sulla base delle mie investigazioni ma anche sulla base di quelle condotte della Procura della Repubblica».

 

articolo di Paola Pagliari

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Maurantonio, doppio giallo nel caso: archiviato, anzi no ultima modifica: 2015-07-28T16:43:08+00:00 da info@cronacaedossier.it

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