Massimo Bossetti in aula: «È vero, ho tentato il suicidio»

Secondo giorno di interrogatorio nel quale Massimo Bossetti ha ribadito la sua innocenza, ha negato sia suo il DNA su Yara e ha raccontato la sua detenzione






caso bossetti«Quel DNA non mi appartiene; un DNA strampalato e che per metà non corrisponde» ha detto oggi Massimo Bossetti nel secondo giorno del suo interrogatorio. Entra nel vivo e va dritto al punto il muratore accusato di avere assassinato Yara Gambirasio. «Ho ricevuto pressioni da tutti, ma non cedo perché sono innocente». Eppure, durante la sua detenzione Massimo Bossetti più volte avrebbe vissuto momenti bui. Lo dice lui stesso durante l’udienza raccontando: «Ero crollato, distrutto, depresso. Non avevo voglia di niente. Non dormivo in branda, ma in un angolino, con le mani sulla testa a piangere, piangere, piangere. È vero, ho tentato il suicidio».

Durante la detenzione dice di avere vissuto «le condizioni peggiori che possano mai esistere: umiliato e insultato dagli altri detenuti, senza usufruire dell’ora d’aria per paura. Ho vissuto da distrutto, totalmente distrutto, […] sollevato unicamente dalla foto che avevo in cella, quella della mia famiglia. Ogni volta che ero nello sconforto ho tratto da lì la forza».

 




bossetti e moglieMassimo Bossetti ha poi chiariti in merito alle ricerche pornografiche sul computer di casa, precisando tuttavia di non avere mai cercato ragazzine. Insomma l’uomo nega qualsiasi addebito nel suoi confronti e rincara la dose. «Dopo il mio fermo pensai che Yara Gambirasio fosse stata uccisa per mettermi nei guai». Infine racconta il suo arresto: «Non sapevo come fare, stavo svenendo, non capivo più niente. Non avevo mai visto tante forze dell’ordine, come se fossi uno spacciatore, neanche fossi stato Totò Riina». Dove sia la verità lo stabiliranno gli elementi d’indagine. Ad oggi si sa che Massimo Bossetti è accusato del delitto di Yara Gambirasio e che l’accusa sostiene la presenza del suo DNA sugli slip della vittima.

 

 

massimo bossettiQuesto particolare potrebbe già da solo costituire un elemento decisivo per gli investigatori, coadiuvato da alcune ricerche, come l’accusa continua a sostenere, eseguite sul computer a casa di Massimo Bossetti con ricerche che sarebbero state mirate a ragazzine.

Il suo avvocato, Claudio Salvagni, il 7 marzo scorso durante la puntata de I Fatti Vostri  ha affermato senza mezzi termini: «Ci sono discrepanze. Bisogna capire se quel DNA è davvero il suo». Una controffensiva importante dopo che però gli stessi consulenti della difesa sono intervenuti in aula asserendo che il DNA nucleare rinvenuto sugli slip di Yara Gambirasio è quello di Massimo Bossetti. Dunque come stanno davvero le cose? «Noi non abbiamo parlato di prove a rischio ‒ ha detto l’avvocato Salvagni in relazione al caso Bossetti ‒, ma con la massima trasparenza abbiamo voluto portare alla Corte ogni elemento che abbiamo trovato a sostegno della nostra tesi. Ogni cosa va portata al vaglio della Corte, perché è un processo molto complesso».

 

articolo di Andrea B.

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Massimo Bossetti in aula: «È vero, ho tentato il suicidio» ultima modifica: 2016-03-11T19:19:11+00:00 da info@cronacaedossier.it

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