Mariangela Mancini, RIS al lavoro per capire dov’è morta

Tre elementi d’indagine sotto osservazione per trovare le prove del delitto Mariangela Mancini, fino ad oggi circondato da troppi misteri e pochi indizi 

 




 

scarpeIl lavoro degli uomini del RIS potrebbe riservare interessanti novità sulla morte di Mariangela Mancini, la donna 33enne proveniente da Spedino di Borgorose, scomparsa il 12 maggio scorso e ritrovata senza vita nel fitto dei boschi della frazione dello stesso comune circa ventiquattrore più tardi. La fine di Mariangela Mancini è caratterizzata da vari indizi interessanti, tuttavia nessuno finora in grado di dare un indirizzo preciso alle indagini. Nelle ultime ore sembrerebbe esserci qualche elemento in più e che potrebbe giungere dal certosino lavoro del RIS di Roma all’opera su alcuni oggetti trovati nel bosco. La loro attenzione si sta concentrando in particolare sulle scarpe di Mariangela Mancini.

 

mariangela manciniIl terriccio che si trova sotto le scarpe stile running trovate ai piedi della donna è oggetto dell’analisi della Scientifica perché potrebbe dimostrare che l’omicidio sia avvenuto lontano dal luogo del ritrovamento. Trovare terriccio diverso potrebbe quanto meno aiutare a ricostruire il percorso compiuto da Mariangela Mancini e, con l’ausilio di ulteriori elementi, anche ad ipotizzare che la donna possa essere morta in un posto diverso rispetto al boschetto di Spedino di Borgorose.

 




 

occhialiUn’ipotesi che per ora è solo tale ma le analisi di queste ore, sebbene di prassi, potrebbero essere indicative dell’indirizzo investigativo degli inquirenti. In questo senso andrebbero anche gli occhiali ritrovati nei pressi del corpo, rotti ma difficilmente compatibili con una caduta. Se così venisse confermato, la loro presenza sarebbe indicativa di un trasporto affinché fossero ritrovati accanto al cadavere evitando di destare sospetti. C’è poi l’acido muriatico, ritrovato all’interno della bottiglia e rinvenuto nello stomaco della vittima, ma non in quantità tali da causarne la morte.

 

acidoPer sapere se gli elementi trovati riusciranno a portare ad un colpevole è presto. Di certo potrebbero aiutare molto i tabulati telefonici che in queste ore, tra le altre, il RIS sta passando al setaccio e che potrebbero agganciare celle di luoghi diversi rispetto a quelli che finora si sa essere stati percorsi dalla vittima. Visti i pochi indizi in campo si spera possano dare un contributo importante all’indagine.
Certo è che, secondo il Procuratore, si tratta di un delitto e quanto meno ci sono le basi per sostenere che qualcuno ha voluto simulare il suicidio di Mariangela Mancini; per di più si sarebbe trattato di un omicidio d’impeto, come lo stesso procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva, ha ribadito. Per il resto non c’è che da attendere il solito e ormai irrinunciabile aiuto delle indagini scientifiche.

 

articolo di Giulio Bini

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Mariangela Mancini, RIS al lavoro per capire dov’è morta ultima modifica: 2016-06-15T16:49:13+00:00 da info@cronacaedossier.it

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