Mariangela Mancini, il Procuratore: «È stato omicidio d’impeto»

Il Procuratore di Rieti esclude il suicidio per la morte di Mariangela Mancini: attesa dai laboratori del RIS e si pensa alla pista passionale






carabinieriPotrebbe essere esclusa definitivamente l’ipotesi di suicidio dietro la morte di Mariangela Mancini, ragazza di 33 anni scomparsa il 12 maggio scorso e trovata cadavere il 13 maggio nel bosco di Fonte San Paolo di Spedino (Rieti).
A dire che possa trattarsi di un delitto è lo stesso procuratore di Rieti, Giuseppe Saieva. La prudenza è d’obbligo ma è oggi il Procuratore ha tracciato la strada che potrebbe essere percorsa nelle prossime settimane per capire cosa è successo a Mariangela Mancini.

 

«Attendo con fiducia e pazienza i riscontri di laboratorio affidati al Reparto investigativo speciale dei carabinieri di Roma ‒ ha detto oggi il dott. Saieva ‒. Ma tutti gli elementi al momento raccolti, relativi al decesso di Mariangela Mancini, corroborati anche da consulenze e pareri di esperti criminologi e investigatori scientifici, ci portano ad escludere tassativamente l’ipotesi di un suicidio». Per avere certezza di alcuni dati forensi sarà necessario attendere il responso del RIS, chiamato ad analizzare i pochi elementi che caratterizzano questo nuovo giallo.

 
boscoMariangela Mancini era stata vista l’ultima volta a mezzogiorno del 12 maggio scorso a Spedino, un piccolo paese vicino Rieti. L’allarme lanciato dalla famiglia per la scomparsa, poi la macabra scoperta il mattino dopo nel bosco di Fonte San Paolo. Il corpo non era distante dall’abitazione di Mariangela Mancini, eppure nessuno sembra avere visto o sentito particolari utili alle indagini. Sulla sua morte al momento vi sono solo pochi dettagli, come i segni sul collo che lasciano pensare allo strangolamento, riconducibili all’uso di un nastro o di una fettuccia vista l’altezza di un centimetro. C’è poi l’acido muriatico, ritrovato riempito a metà nella bottiglia e rinvenuto nello stomaco della vittima, ma non in quantità tali da causarne la morte.




acidoUno degli enigmi che servirà risolvere è quello della cronologia degli eventi, ovvero se l’acido è stato versato o ingerito, dunque dopo o prima della morte della ragazza. Infine i vestiti indossati da Mariangela Mancini: asciutti nonostante la pioggia notturna e nonostante, secondo il medico legale, la ragazza sarebbe morta verso le 14:00 del 12 maggio. La vittima è stata prima portata in un luogo al chiuso, uccisa e solo successivamente il corpo è stato portato nel bosco? Per ora non è dato saperlo. Secondo il Procuratore, ad oggi si può solo intuire che si è trattato di un delitto d’impeto, come egli stesso l’ha definito, quindi escludendo la premeditazione. Un incontro casuale o un appuntamento finito nel sangue?

Fatto sta che Mariangela Mancini non avrebbe avuto motivo per suicidarsi considerando il periodo particolarmente sereno della sua vita per via della convivenza in programma con il fidanzato. Dalle parole del Procuratore si comprende che nelle prossime ore, appena ottenuto il resoconto del RIS, potrebbe iniziare a stringersi la morsa delle indagini attorno alla cerchia di quanti avevano avuto rapporti affettivi e passionali con la vittima. La prospettiva di un futuro sereno probabilmente non era ben vista da qualcuno.

 

articolo di Andrea B.

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Mariangela Mancini, il Procuratore: «È stato omicidio d’impeto» ultima modifica: 2016-05-24T16:27:41+00:00 da info@cronacaedossier.it

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