Maria Tuzi: «Con le nuove indagini sapremo cosa è successo a mio padre»

Parla Maria Tuzi, figlia del brigadiere la cui morte sembrerebbe legata al caso Serena Mollicone: la Procura annuncia nuove indagini





Santino Tuzi
Santino Tuzi

«Io credo che con le nuove indagini sapremo cosa è successo a mio padre, noi non crediamo al suicidio di mio padre nelle modalità e nelle motivazioni». Sono le parole di Maria Tuzi, figlia del brigadiere dei Carabinieri Santino Tuzi, contattata da Cronaca&Dossier dopo la notizia che la Procura della Repubblica di Cassino ha deciso di riaprire il caso con l’accusa di istigazione al suicidio, per ora contro ignoti.

Santino Tuzi venne trovato morto l’11 aprile 2008 nella sua macchina. Ad ucciderlo un colpo di pistola. Le indagini della Procura inizialmente non approdarono che alla conclusione meno convincente: l’uomo si sarebbe suicidato. Ma è la famiglia a non rassegnarsi all’idea di un’archiviazione destinata a lasciare nell’ombra troppi elementi ancora non approfonditi. È così che la famiglia Tuzi decide di andare fino in fondo costruendo il proprio pool investigativo, sostenuti dall’avvocato Rosangela Coluzzi e dalla consulenza della grafologa forense Sara Cordella.

 

Serena Mollicone
Serena Mollicone

D’altra parte, gli elementi su quello che con troppa facilità è stato definito un suicidio, mal si conciliano con i misteri che appartengono invece ad un altro caso noto alle cronache, quello della morte di Serena Mollicone. Anche per la vicenda della ragazza di Arce uccisa nel giugno 2001 c’è dietro una famiglia che combatte da anni per la verità. Due famiglie, Tuzi e Mollicone, che si sentono unite dal silenzio che per anni ha circondato le rispettive tragiche storie. Ora quel silenzio sembra finito perché su entrambi i casi la magistratura ha deciso di volerci vedere chiaroSul caso Tuzi il sospetto è che il brigadiere possa essere stato suicidato a causa delle sue affermazioni sul caso Mollicone giorni prima dello sparo in auto, vicenda sulla quale il brigadiere aveva sempre tenuto una certa riservatezza.



La stessa Maria Tuzi aveva affermato l’11 dicembre 2015 ai microfoni de La Storia Oscura: «È strano che una persona che vuole suicidarsi si spara il colpo al cuore. Generalmente ci si spara alla tempia. La pistola era sistemata sul sedile di fianco, non l’aveva né in mano, né era caduta per terra sul sedile. A casa mio padre non ha mai fatto riferimento al caso di Serena Mollicone. Lui ci diceva che i Carabinieri stavano indagando, non ci ha mai dato informazioni. Lui diceva che a volte la tv ingrandisce le cose, non dava mai informazioni precise sul caso, sviava sempre l’argomento».

 

La notizia della riapertura delle indagini sul caso Santino Tuzi ovviamente è santino-tuzi-240x300stata accolta con soddisfazione dalla famiglia. In particolare la figlia del brigadiere, Maria Tuzi, ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni a Cronaca&Dossier commentando soprattutto quanto potrebbe esserci all’orizzonte.
Alla domanda su quali elementi pensa abbiano influito maggiormente sulla riapertura, ha fatto sapere: «Prima dobbiamo leggere il dispositivo che non abbiamo. Noi abbiamo presentato una serie di elementi che ponevano dubbio su modalità e motivazioni ma non sappiamo quali siano stati ritenuti validi dal Pm. Per ora il fascicolo è stato riaperto per induzione al suicidio, pertanto qualsiasi ipotesi ad oggi è prematura». Sull’ipotesi che si possa arrivare ad una conclusione accettabile delle indagini la risposta è stata altrettanto netta: «Io credo che con le nuove indagini sapremo cosa è successo a mio padre, noi non crediamo al suicidio di mio padre nelle modalità e nelle motivazioni. Io voglio la verità su mio padre, sia anche brutta. Voglio che si sappia il vero motivo per cui mio padre ha deciso di suicidarsi, se di suicidio si tratta. I colpevoli devono pagare». Ora tutto torna nelle mani della Procura per scrivere la parola fine.

 

articolo di Andrea B.

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Maria Tuzi: «Con le nuove indagini sapremo cosa è successo a mio padre» ultima modifica: 2016-05-11T18:16:50+00:00 da info@cronacaedossier.it

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