Marco Pantani, Gip ribalta tutto: «L’indagine non sarà archiviata»

Nell’udienza prossima di mercoledì 24 febbraio per la prima volta nel caso Marco Pantani la cocaina sarà considerata marginale circa le cause della morte 






marco pantaniIl Gip di Rimini Vinicio Cantarini ha deciso di rigettare la richiesta di archiviazione del caso Marco Pantani avanzata dal pm Paolo Giovagnoli. La decisione appare abbastanza clamorosa, anche se è presto cantare vittoria per chi sostiene l’ipotesi omicidiaria, considerando che la morte di Marco Pantani sembrava ormai destinata ad un’inesorabile archiviazione. Invece il 24 febbraio prossimo ci sarà un’udienza che già sin da ora ha tutti i connotati per essere decisiva nella vicenda. Ci sarà un importante confronto per decidere infatti se considerare la morte di Marco Pantani dovuta all’utilizzo di antidepressivi oppure se a causa di un atto omicidiario.
In tutto ciò, per la prima volta la cocaina viene relegata ad elemento non determinante per comprendere le cause del decesso.

marco pantani
Pallina di cocaina simile a quella rinvenuta nella stanza

Si tratta di un passaggio importante, discontinuo rispetto alla prima inchiesta quando invece proprio la cocaina era stata considerata elemento determinante a causa della pallina di cocaina rinvenuta nella stanza dove Marco Pantani è stato trovato cadavere: quella pallina non era tuttavia presente, a detta dei primi soccorritori, prima dell’arrivo della Polizia Scientifica.

Il caso era stato riaperto nell’agosto del 2014 e da allora la famiglia aveva chiesto continuamente che l’indagine trovasse slancio con l’apertura di un fascicolo per omicidio. D’altra parte, nel caso di Marco Pantani non sono mai state del tutto fugate le ombre sul possibile ruolo della malavita, dapprima nell’escludere il campione nel 1999 dal Giro d’Italia, successivamente nelle dinamiche stesse della morte qualora si avallerebbe l’ipotesi dell’omicidio.

 




 

 

marco pantaniLa decisione del gip Cantarini premia invece il lavoro svolto dall’avvocato Antonio De Rensis, legale della famiglia di Marco Pantani, il quale ha evidenziato sempre le tante, troppe incongruenze che la stanza d’albergo del ciclista mostrava, compresa l’idea che lo stesso Marco Pantani avesse assunto medicinali in dose eccessiva senza l’aiuto di terzi (leggi qui lo speciale di Cronaca&Dossier sui 6 punti d’indagine del caso Pantani).

A decretare la morte per errata posologia era stato il medico consulente della Procura, professor Franco Tagliaro, di fatto avanzando un’ipotesi differente rispetto alla prima inchiesta laddove invece si era parlato di cocaina fornita da spacciatori come causa scatenante della morte.

Proprio sulla base di un dubbio posto dal professor Tagliaro sarebbe nata la decisione del Gip il quale, pur con le predette conclusioni, non escludeva la possibilità di vedere nella riesumazione un passaggio utile a compiere ulteriori esami conoscitivi. Tale elemento probabilmente ha segnato una breccia nei documenti presentati dal pm Giovagnoli, tanto da convincere il Gip a voler chiudere una volta per sempre ogni dubbio prima di un’archiviazione.

Ecco allora l’udienza di mercoledì 24 febbraio prossimo, a dieci giorni dal dodicesimo anniversario della morte di Marco Pantani. Se davvero questo punto diventerà per il Gip passaggio determinante per eliminare ogni dubbio, non è escluso che possa realizzarsi anche la riesumazione del corpo del ciclista, ma a quel punto saremmo dinanzi a nuove indagini, terzo capitolo del caso Marco Pantani.

 

Redazione di Cronaca&Dossier

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Segue il numero che Cronaca&Dossier ha dedicato al caso Marco Pantani:

 

Marco Pantani, Gip ribalta tutto: «L’indagine non sarà archiviata» ultima modifica: 2016-01-29T23:20:09+00:00 da info@cronacaedossier.it

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