Marco Bartolacelli e un suicidio che si tinge di giallo


La morte di Marco Bartolacelli e l’ipotesi di omicidio

Flowers,_Lower_Union_Lane_-_geograph.org.uk_-_1298695Il corpo di Marco Bartolacelli, 46enne di Formigine trovato esamine all’esterno del capannone dell’Unicom Starker di Fiorano presso cui la vittima lavorava, è oggetto dell’ennesimo caso che assume  i contorni di un giallo.

L’esame del cadavere, trovato sgozzato nella tarda serata del 17 gennaio da uno dei titolari dell’azienda, ha rivelato che la vittima sarebbe stata colpita almeno diciannove volte con la lama in orizzontale. Tecnicamente è possibile uccidersi in questo modo, ma l’anomalia di altri colpi inferti e il fatto che sul luogo del delitto sia stato trovato poco sangue, così come sul corpo, hanno attirato l’attenzione del magistrato.

Un estremo modo per farla finita con vari tentativi, dunque, o il macabro gesto di uno o più assassini? Marco Bartolacelli è morto nel cortile dell’azienda o altrove? È a queste domande che la Procura modenese vuole dare una risposta  per confermare o smentire la seconda ipotesi, quella dell’omicidio volontario che nelle ore immediatamente successive al ritrovamento del corpo.
La pista del suicidio, ipotizzata in un primo momento dai Carabinieri chiamati sul posto del ritrovamento e fortemente  IMG_3773messa in discussione dall’anomala esecuzione del possibile gesto volontario, condurrebbe il sostituto procuratore Marco Niccolini ad avallare l’ipotesi di omicidio, così da poter disporre l’autopsia sul corpo del caporeparto che in molti pensavano avesse deciso di togliersi la vita.

«Ci sono elementi dell’analisi autoptica che inducono il medico legale da noi incaricato a ritenere che ci sia compatibilità con un suicidio. Ma ci sono altri elementi, sia autoptici che legati alle circostanze della morte, che ci spingono a non escludere l’ipotesi di omicidio. Per questo abbiamo avviato un’indagine anche su questo versante», così il Procuratore Capo Vito Zincani ha spiegato come l’inchiesta del sostituto Niccolini si sia estesa dal suicidio al reato di omicidio volontario.

Knife_01Nel frattempo, all’uscita dei cancelli della Unicom Starker, il silenzio incombe; ma in tanti non hanno dubbi: «L’indagine della Procura sulla morte di Marco Bartolacelli? È stata una tragedia. Nient’altro. Non c’è nessun omicidio. Resta solo il dolore per un collega morto e il pensiero anche oggi va alla sua famiglia…».

Eppure sembrerebbe che la vita di Marco Bartolacelli, uomo sposato e padre di una figlia, fosse trasparente e priva di problemi così gravi da giustificare un suicidio.

Resta da chiarire se avesse avuto dissapori all’interno dell’ambiente lavorativo tali da spingere qualcuno a tendergli un agguato e a ucciderlo brutalmente. Non è esclusa neppure la possibilità che siano stati soggetti esterni all’azienda ad aspettarlo nel cortile e a colpirlo. La perizia medico-legale svelerà ogni sorta di dubbio anche sull’ora del decesso e sulla scena del crimine: il corpo di Marco Bartolacelli è stato trovato nel cortile tra alcuni pallet e una siepe, non visibile da chi passava; si potrebbe perciò ipotizzare che sia stato lasciato lì dopo il delitto.

Tante le ipotesi che ruotano attorno al caso modenese, per cui è stata disposta un’indagine contro ignoti e un’unica certezza: la morte di Marco Bartolacelli si tinge di giallo.

articolo di Annalisa Ianne

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Marco Bartolacelli e un suicidio che si tinge di giallo ultima modifica: 2015-04-13T17:41:39+00:00 da info@cronacaedossier.it

One thought on “Marco Bartolacelli e un suicidio che si tinge di giallo

  • 14 luglio 2017 at 16:44
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    Nn io sono un amica della figlia…la figlia di Marco e le starò accanto sempre7

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