Ludopatia tra gli adulti, il confine tra gioco e azzardo

Un’indagine sul fenomeno della ludopatia in Italia tra gli adulti: si risparmia sulla spesa alimentare ma si gioca di più                 





giocoLa ludopatia, sospinta dal fenomeno del gioco d’azzardo, desta particolare preoccupazione nella società odierna. Negli ultimi anni bingo, videopoker, scommesse, gratta e vinci e giochi online sembrano avere un’influenza negativa non solo tra i minorenni, ma anche tra gli adulti. Oggi il gioco d’azzardo, che esiste sin dall’antichità, non interessa più una ristretta cerchia di persone d’élite come accadeva una volta, ma coinvolge gente comune di tutte le età e di ogni estrazione sociale e culturale. Il gioco può esser visto come un passatempo per staccare dalla routine e divertirsi, ma diventa patologico nel momento in cui il giocatore adulto non comprende più l’aspetto ludico e mette in atto dei comportamenti diabolici ed autodistruttivi.

 

Furto alle slot in un bar
Furto alle slot in un bar

L’azzardo, dunque, nelle sue diverse forme, non esclude nessuno dal rischio di diventarne schiavo e negli ultimi anni è praticato in maniera preoccupante. La crisi economica, in questi ultimi anni, mette in evidenza il crollo delle spese alimentari e dei risparmi, ma fa emergere stranamente un vertiginoso innalzamento delle spese riguardanti il gioco. Con l’aumento del tasso di povertà, la ludopatia è sempre piu’ dietro l’angolo e aumenta il rischio di imbattersi in tale patologia. Molti, infatti,  finiscono sul lastrico senza rendersene conto, puntando le uniche risorse a disposizione, con la speranza di migliorare la propria situazione economica. Aumenta, quindi, il numero dei soggetti a rischio di sviluppare comportamenti di gioco problematico o addirittura compulsivo e questo avviene maggiormente nelle economie familiari più deboli, fra giovani, adulti e anziani. Dal Rapporto Coop 2015 emerge che buona parte della popolazione ha problemi di dipendenza. Sono 15 milioni gli italiani che giocano, il 38,3% della popolazione adulta e, tra questi, 900 mila sono affetti da dipendenza dal gioco d’azzardo. Gli Italiani preferiscono slot machine e Video Lottery.




giocoLe cifre transitate attraverso questi apparecchi raggiungono i 46 miliardi di euro nel 2014 e mostrano un lieve calo rispetto al 2013. Da una recente ricerca condotta dalla Codacons emerge che nel 2013 solo con le slot machine e le videolotterie, gli italiani hanno speso 47,5 miliardi (il 56 % di quanto speso complessivamente nel gioco). Le vincite incassate sono state pari a 38,5 miliardi di euro e allo Stato sono finiti 4,3 miliardi di euro. Nel 2014, invece, la raccolta complessiva è stata di 45,6 miliardi di euro. Un settore che non conosce crisi e parliamo, in questo caso, solo dei giochi legali. Un’indagine della Guardia di Finanza, infatti, nel maggio del 2014 ha riscontrato anche gravissime irregolarità. Molti giochi sono risultati finanche clandestini, in molte sale scommesse. Su 2.266 esercizi ispezionati in tutta Italia, il 31% è risultato fuori norma.

Un fenomeno molto elevato al quale spesso si fa fronte con famose campagne di sensibilizzazione che hanno il compito di informare sui rischi che il gioco comporta e diffondere una cultura del “gioco responsabile” inteso come momento di svago, socializzazione e confronto positivo tra gli individui adulti. Il Decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 convertito con modificazioni dalla Legge 8 novembre 2012, n.189, ha inserito la ludopatia nei livelli essenziali di assistenza (Lea), con riferimento alle prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone colpite. È necessario, quindi, puntare sulla prevenzione; probabilmente siamo ancora in tempo a “scommettere” sulla possibilità di diffondere una nuova cultura del gioco equilibrato prima di finire nel baratro.

 

articolo di Gelsomina Napolitano

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Tratto dalla rivista Cronaca&Dossier:

 

Ludopatia tra gli adulti, il confine tra gioco e azzardo ultima modifica: 2016-04-15T17:11:08+00:00 da info@cronacaedossier.it

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