Loris Stival, oltre il velo della menzogna

Tutte le incongruenze dell’omicidio del piccolo Loris Stival

Loris Stival.Le prime ipotesi sulla tragedia che ha colpito Loris Stival e la sua famiglia non tardano ad arrivare. La morte di Loris Stival non è stata un incidente o un tiro meschino del destino. L’autopsia cui è stato sottoposto il corpo del bambino, ritrovato senza vita all’interno di un canale di scolo non molto distante dal centro di Santa Croce Camerina, svela il retroscena di un omicidio vigliacco. Fornisce, sì, una certezza e validi indizi ma costringe gli inquirenti a parlare pur sempre d’ipotesi e non di risposte certe. A quanto pare l’ora della morte sarebbe da collocare tra le 8:00 e le 10:00 del mattino.
Si parla di asfissia meccanica violenta da strangolamento e di una frattura alla teca cranica che secondo il primo esame medico legale sarebbe stata inferta quando la vittima era ancora in vita. Al momento del ritrovamento Loris Stival aveva i pantaloni parzialmente abbassati senza cintura ed era sprovvisto degli slip.
Sulle prime, queste circostanze avevano fatto supporre una possibile violenza sessuale poi esclusa durante l’accurato esame. A pochi giorni dal triste ritrovamento la Procura di Ragusa è obbligata ad aprire un fascicolo per omicidio volontario e come atto dovuto iscrive il nome del cacciatore (Orazio Fidone) che per primo lancia l’allarme, procedendo contestualmente al sequestro della sua auto. Durante tutti gli interrogatori cui l’uomo è sottoposto, non emergono elementi idonei a formalizzare alcuna responsabilità nella vicenda anche se non sono poche in paese le voci che gridano congetture e illazioni contro colui che per primo ha ritrovato il corpo senza vita del piccolo Loris Stival. È stata davvero un’intuizione a condurlo quasi a colpo sicuro sulla strada del vecchio mulino?
Le indagini non tralasciano nessuna pista investigativa. Si pensa che potrebbe venir fuori qualcosa d’interessante 0dall’analisi dei video di sorveglianza privata o pubblica (scuole, banche, negozi). Santa Croce è un piccolo paesino, non è assurdo pensare che Loris Stival sia stato immortalato in uno o più fotogrammi. È durante questo scandagliare a tappeto ogni anfratto che a poco a poco emergono particolari inquietanti o quanto meno da tenere in considerazione. Gli scenari sospetti riguardano proprio i rapporti tra i componenti della famiglia Stival e in particolare la persona della madre Veronica e le sue parole; quelle vere, quelle false e quelle non dette. Tra i video analizzati dagli investigatori ce n’è uno che smentisce in assoluto i racconti resi fino a quel momento da quella madre sconvolta su quanto accaduto la mattina del 29 novembre. Loris Stival non è mai arrivato a scuola come da lei affermato e si vedrebbe rientrare in casa. È questa la testimonianza di una telecamera di sorveglianza posta a 50 metri da casa Stival.
0Dunque perché una possibile menzogna? Lo studio del caso penetra in profondità e conferma che esisterebbero almeno tre punti di contraddizione nel racconto della Panarello rispetto ai fatti: la distanza dalla scuola alla quale è stato lasciato Loris Stival (nella prima versione sono 500 metri, nella seconda solo pochi metri); l’arrivo al corso di cucina (Veronica dice di essere andata subito dopo aver lasciato l’altro figlio alla ludoteca, anche se in un secondo verbale asserisce di essere passata prima da casa per sbrigare alcune faccende domestiche); la sosta con l’auto per gettare un sacchetto dell’immondizia in un’area limitrofa al Mulino Vecchio, luogo del ritrovamento. C’è più di qualcosa che non quadra nelle testimonianze di quella madre. Il 9 dicembre, a seguito dell’ennesimo interrogatorio serrato, la Procura ritiene di avere sufficienti e validi motivi per formalizzare il fermo giudiziario di Veronica Panarello accusandola dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere del figlio Loris Stival.

Castello di Donnafugata
Castello di Donnafugata

Le conclusioni a cui giunge la Procura sono agghiaccianti. Il movente alla base del delitto sarebbe da ricercare prima di tutto nell’indagata stessa, che riesce con le sue bugie, le sue omissioni e la sua fragile personalità a conclamare la propria colpevolezza, a rendere verosimile il presunto piano criminale. La donna dalla personalità premorbosa avrebbe agito «in preda a uno stato passionale momentaneo di rabbia incontenibile per il fallimento del piano mattutino che evidentemente quel giorno non prevedeva l’ingombrante presenza del suo primogenito». I capricci di Loris infatti scaturirebbero dalla voglia di rimanere con la madre che nel mentre si preparava in tutta fretta per andare ad un corso di cucina presso il Castello di Donnafugata.
Esattamente questo sarebbe il momento di rottura. L’istante da cui nasce la contesa tra i due e l’epilogo dell’omicidio.
Faro di Punta Secca, frazione di Santa Croce Camerina.Una ricostruzioni, quella della Procura, plausibile ma che apre ulteriori interrogativi. Cosa o chi si celava dietro i progetti di Veronica Panarello? Perché quella rabbia smisurata? Da quel momento in poi la vicenda si sposta su un piano squisitamente giudiziario. Una battaglia tra accusa e difesa, tra ricostruzioni e confutazioni. Solo di recente una nuova perizia medico-legale richiesta dalla Procura di Ragusa e condotta dal Dott. Giuseppe Iuvara ha portato alla luce nuovi dati che avallerebbero la tesi accusatoria: «Loris è stato strangolato tra le 9:00 e le 10:00 del mattino ed è morto per soffocamento. […] Il decesso non è stato provocato dalla caduta nel canalone, bensì da una fascetta di plastica stretta intorno al suo collo, quando è stato gettato, da un’altezza di tre metri, nel fosso, era già morto. La frattura del cranio, quindi, è conseguenza della caduta e non la causa del decesso». Le parole, nero su bianco, del perito suonano come un nuovo macigno sulla condizione processuale ed emotiva della donna che, nonostante le pensanti accuse, continua a professarsi innocente barricata dietro una verità all’apparenza stitica.

 

articolo di Alberto Bonomo

Vuoi leggere l’inchiesta completa sulla morte di Loris Stival? La trovi qui!

 

 

Loris Stival, oltre il velo della menzogna ultima modifica: 2015-06-23T14:12:52+00:00 da info@cronacaedossier.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La realtà fa notizia, aiutaci a condividerla. Seguici con un Mi Piace!